“Il 4-3-3 lo conosciamo bene perché lo abbiamo già applicato”. Parole di Antonio Conte che, negli scorsi mesi, aggiungeva poi “ma mi manca Pepe”. Stavolta non l’ha detto, si è fermato solo alla conoscenza del modulo tattico. Un modulo che ha giocato un ruolo importante nella bella prova contro il Real (bella, ma sfortunata).

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In realtà a Madrid è andato in scena il 4-3-1-2, con Marchisio finto trequartista, spesso impiegato sulla fascia. Quindi di fatto, in fase offensiva, si attaccava col 4-3-3. Solo che Marchisio non ha perfettamente convinto. Forse meglio Pogba: più abile nel dribbling e molto più efficace dal limite o in fase di assist.

Marchisio o non Marchisio, senza esterni, la Juve gioca meglio col 4-3-1-2. Più coperta dietro, più equilibrata in fase di spinta. Tanto è vero che si è rischiato praticamente nulla col Real. Diversamente, data anche la scarsa vena di Pirlo in copertura, col 3-5-2 i rischi sono enormi e basta riguardare le immagini contro la Fiorentina. Squadra lunga, scoperta, poco equilibrata.

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Viceversa, con la cerniera formata da Vidal e Pogba e i quattro difensori, Conte riesce a coprire meglio il campo. Con questo Caceres, e col prossimo rientro di Lichtsteiner, la fascia destra potrebbe dare enormi soddisfazioni. A sinistra siamo scoperti, ma con Bonucci centrale, Chiellini potrebbe tornare a giocare da terzino puro (così da fare meno danni in mezzo).

Paradossalmente, pure Asamoah potrebbe beneficiarne. Non è un esterno, non è uno specialista della fascia mancina. Troppe volte rallenta l’azione e rinuncia a puntare l’uomo tornando sempre verso il terzino o verso il centrocampista centrale, dando modo alla difesa avversaria di piazzarsi e regalando poche volte la superiorità numerica. Inammissibile per un esterno.

E ancora. La variante 4-3-1-2 potrebbe giovare a un ricambio migliore degli attaccanti o tentare una mia-personalissima-vecchia-idea e cioè quella di giocare con Giovinco e Tevez sulle fasce e uno fra Vucinic o Quagliarella o Llorente in mezzo. O, perché no, con Vucinic e Tevez sulle fasce e un Llorente in mezzo. Marchisio, Vidal e Pogba potrebbero offrire a centrocampo la sostanza di cui c’è bisogno.

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