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Capello allontana Del Piero dalla Juve?

Data astrale marzo 2011. Juve in caduta libera, è la Juve di Del Neri e Krasic, Melo e Aquilani. Qualche mese prima non vi erano dubbi sul rinnovo del tecnico ex Sampdoria, ma i mesi primaverili non hanno lasciato dubbi. Il nuovo corso di Andrea Agnelli aveva esaurito l’anno di rodaggio e bisognava ripartire da una base solidissima. Anzi, bisognava costruirla davvero quella base.

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In quel mese si consuma un fantomatico incontro fra il Presidente bianconero e Fabio Capello. Dopo il Mondiale Don Fabio sarebbe andato via dal Paese della Regina, indipendentemente dai risultati. Troppe polemiche, molte delle quali silenziose e consumate all’interno della Federazione inglese, per continuare. Il sogno di Andrea Agnelli era quello di riportarlo in panchina, lasciata nel 2006 solo perché Calciopoli aveva distrutto la società più forte. Ruolo duplice: tecnico e dirigente. Un manager a tutto tondo, nello stile di Fergusson al Manchester United. Il sogno anche di Capello.

Poi non se ne fece nulla e Andrea Agnelli individuò in Conte l’uomo della rinascita. Non ci esprimiamo, sarebbe banale. Ma l’idea di riportare Don Fabio alla Juve pare esista ancora. Idea che stride, forse, con quella del tecnico di Pieri di continuare ad andare in panchina, preferibilmente all’estero. Complicato accettare la sfida di Moratti, visto che la società non offre nulla di serio.

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Capello alla Juve dietro una scrivania? Perché no, piaccia o non piaccia l’ex numero 10 degli anni ’70 è uno tosto, uno che di calcio ne capisce, uno capace di saldare e cementare un gruppo e portarlo alla vittoria. Numeri e fatti che parlano piuttosto chiaro. Anche se la veste di dirigente sarebbe nuova.

E qui si aprono mille domande. Una è la seguente, una voce che gira sui forum e nelle piazze di Torino: il non rinnovo di Del Piero può essere dettato da un piano simile? I rapporti fra Del Piero e Capello non sono stati idialliaci, ma ci sembra obiettivamente azzardato ipotizzare un simile scenario.

Piuttosto ci sarebbe da capire quale ruolo andrebbe a occupare Don Fabio e come si ripartirebbero i compiti e le responsabilità Marotta e Capello.

Suggestivo, ma certo molto complicato.

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