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Cara Gazzetta e pantofolai della malainformazione sportiva: Io sto con Andrea Agnelli

L’amo è stato lanciato e la maggior parte dei boccaloni italiani è caduta nella rete. La pesca di Repubblica e Gazzetta dello Sport ha dato i suoi frutti. Solo che nel mare del popolo italiano non hanno pescato succulenti pesci, ma polli…

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Oggi ci sarebbe da parlare di tante cose: la risposta della FIGC alla richiesta UEFA di far chiarezza, per esempio! O che sta succedendo al TNAS e alle istituzioni che in questo Paese dovrebbero garantire giustizia, altro esempio! O il prossimo modulo di un Conte che pare praticamente all’ultima chiamata, altro esempio ancora!

No, oggi, ad arte, con grande impegno da parte degli organi prima citati (e badate… non ho detto organi di stampa per rispetto di chi esercita effettivamente quella professione!) si parla della delusione – stavolta sì, il numero è esatto – di 16 milioni di tifosi bianconeri. Hanno contanto anche a me, chissà perché, e allora sento l’esigenza di gridarlo: IO STO CON ANDREA AGNELLI.

Sto col Mio Presidente perché so benissimo cosa serve per costruire una Juve forte. So bene che per costruire quella Juve forte che lui, insieme ad altri 16 milioni di tifosi, vuole occorre gente fresca. Sarebbe poi stupido associare tale freschezza alla mera età anagrafica. L’idea è ben diversa e qualcuno l’ha capita: occorre nuova gente per avviare un nuovo ciclo.

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Ricordo ancora i mercati deludenti di Luciano Moggi, e mi spiego subito.

Un’estate l’ho vissuta col lutto al braccio. Tornavo in camera o dagli allenamenti e avevo per casa la maglia numero 21 che da settembre sarebbe stata orfana di uno dei cognomi più pieni di talento nella storia del calcio. Tale Zinedine Zidane. Prima ancora ero stato scippato da un maestoso Gianluca Vialli, una specie di toro fatto uomo. E che dire poi del fatto che non potevo più vedere festeggiato un gol con quella maglia sul viso, come faceva Ravanelli? Non mi ero, ancora, abituato alle sfuriate di Alen Boksic che lo vidi tornare, ad appena 12 mesi, alla Lazio. E potrei continuare. Solo che devo pure raccontarvi che quei dolori – sportivi, si intende – facevano il paio con un enorme gioia. La gioia di poter tifare i vari Ibra e Emerson, Trezeguet e Nedved, di ricredermi sul conto di Camoranesi prelevato dal Verona e potrei continuare all’infinito, stavolta.

Così sono d’accordo col Presidente. Non listerò più le cagate scritte dai giornali: non è stato un annuncio, lo si sapeva già da almeno un anno, questo non è un comunicato ufficiale, solo un grande e sincero ringraziamento… e bla bla bla. Tutte cose che il tifoso bianconero vero sottoscriverebbe. E non già perché sono io a scriverlo qui, su questo modesto blog, ma perché è scolpito nella pietra, nella intelligenza di chiunque, in questo momento, professa la religione Juventus!

Io sto con Andrea Agnelli. E vorrei ben vedere quali sono questi blog bianconeri che hanno abboccato. Che poi, mi domando, è curioso: come mai non si registrano le stesse reazioni quando si parla di Calciopoli? Quando si parla del Processo di Napoli?

Targhe alterne? E che giorno è oggi, chi può circolare? Ah sì… possono circolare quelli con la coscienza sporca… prego, prego cari Repubblica e Gazzetta dello Sport, strada libera!!!

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