Menu Chiudi

Caro Agnelli, serve una Juve forte

La recente intervista di Andrea Agnelli, che mette in forte dubbio la presenza di Pogba negli anni futuri, rischia di far esplodere diverse interessanti domande. Per i tifosi, l’aggettivo interessante si tramuta in paura.

Advertisment

Dopo aver assistito all’esplosione di Pogba, sarebbe un delitto privarsene. Anche di fronte a offerte multimilionarie, visto che poi gli investimenti saranno comunque limitati e orientati a un fair play finanziario sempre più invasivo.

Advertisment

Il concetto che rischia di passare, dalle frasi di Agnelli, è quasi di debolezza. Il che va chiarito subito. La Juve arriva da una devastazione clamorosa e vergognosa che è andata sotto il nome di Calciopoli. Dalla quale ci siamo rialzati alla grandissima, con sforzi enormi e tanta classe.

Con Conte abbiamo definitivamente messo da parte quel periodaccio ed è arrivato il momento di accelerare sempre di più. Rifiutando la smobilitazione, trattenendo i nostri fenomeni e aggiungendone qualcuno di anno in anno.

Il messaggio che perciò deve passare è quello di una Juve che vuole aggiungere pezzi importanti, non certo smobilitare. Anche di fronte alle corazzate europee.

Advertisment