tweet_De_Sanctis

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Nota: questo articolo è da intendersi pubblicato in data 9 novembre 2014.

 

Quasi un mese fa, il portiere più migliorissimissimissimo del Mondo ha rilasciato un’intervista alla carta di rosa colorata, nella quale si impegnava a rintuzzare le polemiche sollevate dai media (e dall’ambiente giallorosso) seguite immediatamente a Juve-Roma del 5 ottobre, polemiche che furono sopite soltanto dagli impegni dell’ital-Conte dei giorni successivi.

 

E, a due giorni dalla ripresa del campionato, a fuoco ormai spento, perché non riaccendere la miccia?

 

Mi ricorda quei trolls frustrati che vanno a necropostare in un topic di 10 giorni prima perché così faranno vedere che nessuno ha avuto gli argomenti per ribattere alle loro perle di saggezza.

 

Solo che noi, caro Morgan, in un modo o nell’altro, il necroposting lo scopriamo…

 

Avrei voluto scrivergli una letterina per chiedergli un sacco di cose, visto che lui ha affermato che alla Juve conta solo vincere ma non ‘come’, così da lasciar trasparire che alla Juve, per vincere, ci si serve anche di mezzi illeciti.

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Ecco, io volevo chiedergli, ad esempio, quali fossero questi mezzi illeciti.

Ecco, io volevo chiedergli, ad esempio, cosa abbia portato lui, da calciatore e da consigliere federale, a dare dei ‘ladri’ ai colleghi dalle colonne del giornale del bancone dei gelati e non a denunciare gli illeciti, secondo lui comprovati da decisioni arbitrali e presunti accerchiamenti, al prode procurator Palazzi, uno che quando si tratta di Juve diventa un motore a benzina e parte veloce come una monoposto di Formula 1 (per gli altri, invece, accende il motore diesel di qualche pick-up della Ford degli anni ’50… sempre che quel motore, già lento di suo perché è un diesel, si accenda ancora, dopo decenni di inattività).

 

Avrei voluto chiederla io, un’intervista al portiere della squadra fortissimi, perché mi sarebbe piaciuto anche fare domande del tipo: ma, come mai, dai del ‘ladro’ a chi ti ha stipendiato?

 

Oh, forse sarà solo l’ambiente che richiede certi show davanti a schermi e microfoni. Sarà che anche loro, come l’Inter, hanno un direttore artistico e un ghostwriter da fare invidia a chi prepara le esibizioni del circo Orfei o a chi prepara i discorsi di Obama.

 

Volevo chiedere tante, tante, cose a Morgan. Solo che, poi, guardando le partite della Juve, mi sono sforzato di vedere, e lo speravo, i quattro giocatori che andavano a circondare, sistematicamente, l’arbitro. Niente. Né in Champions League, né in Campionato.

Volevo chiedere tante, tante, cose a Morgan. Solo che, poi, vederlo prendere tutti quei gol da una squadra che ammazza il campionato tedesco a gennaio e che, dal 2010, ha fatto almeno 3 finali di Champions League, vincendone una, mi ha fugato ogni dubbio.

Voleva insegnare a Buffon ‘come’ perdere e l’ha fatto.

Ora, però, dovrà andare nelle scuole calcio ad insegnare ai futuri portieri come NON prendere 7 gol in una sola partita nella massima competizione continentale. Riuscirà nell’impresa?

Confidiamo in te, Morgan…

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