Menu Chiudi

Caro Mister, giusto una considerazione sugli attaccanti

Se i numeri dicono qualcosa, questo qualcosa è sicuramente un concetto piuttosto banale: Conte ha scelto Vucinic e Giovinco per l’attacco titolare. Ma i “ma”, ormai siamo a marzo, più che svanire aumentano. Lungi da me dare lezioni a Conte, ma un paio di osservazioni mi sembrano legittime.

Advertisment

La coppia Vucinic-Giovinco non sta funzionando a dovere. Entrambi a doppia cifra, entrambi hanno servito qualche assist, soprattutto Vucinic che ce l’ha nel DNA in qualità di regista offensivo, ma i gol si calcolano pure in base ai minuti e alla cosidetta “pesantezza”. Per Giovinco – che adoro perché lo reputo un talento che con un po’ di lavoro potrebbe esplodere definitivamente – tale considerazione diventerebbe un insulto, per Vucinic so so, come dicono gli inglesi.

Per Matri e Quagliarella invece la media gol rispetto ai minuti è davvero notevole. Ma non sono questi numeri a darmi da pensare.

Ho rivisto in serie le ultime partite e tendo a notare una cosa strana, ieri ancora confermata dal campo. La coppia Quagliarella-Matri garantisce una cosa che Vucinic-Giovinco, per loro natura, non possono garantire: il baricentro alto, altissimo. O un gioco fisico maggiormente produttivo. Quello che noto è in particolare un miglior lavoro del centrocampo.

Advertisment

Due pedine più fisiche in avanti – che è paradossalmente quello che ha sempre fatto Conte, prima della Juve – garantiscono al centrocampo bianconero migliori soluzioni. Gli esterni possono scaraventare palloni su palloni (ieri Lichtsteiner ne ha infilati ben 8, mentre dal cross delizioso di Pogba è nato il gol vittoria), mentre gli incursori (ieri Pogba e Marchisio, di solito Vidal) hanno migliore raggio di azione quando si spingono in avanti. Migliore, non maggiore.

Il “migliore” è sottolineato dal fatto che entrambi, cioè Quagliarella e Matri, sono abituati a vivere in area di rigore, e quindi la difesa avversaria è costretta ad arretrare per coprire meglio la zona centrale. Il risultato è che i due difensori centrali avversari sono costantemente impegnati e guadagniamo un uomo in mezzo perché lo spingere degli esterni costringe l’altra squadra a togliere via un uomo dal centrocampo per piazzarlo solitamente davanti la difesa.

Ecco perché Pirlo, con Matri e Quagliarella, sembra avere maggiore libertà. L’avevo notato in precedenza, ieri è apparso lampante. Nonostante gli errori poi del Genio di Brescia.

Quando invece giochiamo con Vucinic e Giovinco la manovra diventa più fluida e veloce, ma tale velocità, paradossalmente, mette in difficoltà la Juve con le difese schierate. Senza contare poi che Giovinco e Vucinic raramente agiscono da prima punta e quasi mai braccano la respinta o l’eventuale pallone sporco. Prova ne sia il clamoroso gol sbagliato da Quagliarella dopo il vantaggio di Giaccherini. Prova ne sia il gol di rapina di Matri su girata di Quagliarella in coppa: mai Giovinco e Vucinic arrivano a tanto. Oltre al fatto che entrambi stanno giocando in ciabatte come faceva Diego: arrivati al punto… o non tirano indisponendo il pubblico, o preferiscono la soluzione morbida indisponendo il pubblico. Vucinic è in possesso della proverbiale “castagna” eppure la usa raramente. Giovinco dovrebbe usare meno frenesia e arrivare più lucido al tiro. Fare meno cose sporche e limitarsi al lavoro di fino, cioè non sprecando energie rincorrendo gli avversari o facendo un gioco spalle alla porta per cui non è portato.

La domanda rivolta a Conte è allora la seguente: alla luce del campo, non sarebbe meglio insistere su Quagliarella e Matri? Almeno per un’altra partita e valutare le risposte tattiche. Contro il Bologna sarà, credo, simile a quella giocata col Catania, tranne che Pioli è meglio organizzato in attacco e ci sarà da stare attenti. E avere una prima punta di ruolo è fondamentale, sia Quagliarella o sia Matri in campo.

Advertisment