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Caro Moratti: la differenza fra legittimo e illegittimo è questa.

Un paio di giorni Massimo Moratti ha rilasciato al Corriere dello Sport una intervista molto divertente. Incalzato, si fa per dire, da giornalisti terzi e molto trasparenti, con fare anche arrogante e presuntuoso – si fa sempre per scherzare, figuriamoci! – ecco che il Presidente dell’Atalanta di Milano ha potuto affermare, senza che nessuno abbia avuto il coraggio di fermarlo e replicare, quanto segue:

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Non mi sembra una cosa bella che una squadra italiana denunci la propria Federazione e un’altra squadra italiana alla Uefa. Non aggiungo altro.

Ecco, ora a me, e a milioni di tifosi di calcio italiani, piacerebbe sentire questo “altro”. Che altro c’era da aggiungere?

Mah, qui le cose che non tornano sono tante. Vediamo.

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Primo: possibile che nessuno gli abbia fatto notare che l’UEFA è il massimo organismo europeo? Gerarchicamente si trova proprio sopra la Federazione Italiana. Federazione Italiana che è sembrata mancare in questi ultimi anni di imparzialità e tempestività.

Secondo: la denuncia di Andrea Agnelli è un fatto talmente semplice da capire, prima ancora che legittimo, che mi sarei aspettato una domandina del tipo “perché secondo Lei è una brutta cosa?”. Ma niente, il temerario cronista del giornale sportivo non replica.

Terzo: perché il temerario giornalista sportivo non ha fatto notare come le posizioni della Federazione Italiana e della società nerazzurra siano paurosamente coincidenti? Non giova a TUTTE le società italiane verificare l’operato della Federazione? La commistione di interessi è sempre – questa sì – una brutta cosa!

Quarto: ma che razza di UEFA sarebbe se avesse nascosto e insabbiato o archiviato prima ancora di indagare? Sarebbe stata… la Federazione Italiana Gioco Calcio!

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