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Carobbio e Sara Tommasi, trova le differenze

Venerdì finalmente Palazzi sentirà a Roma Antonio Conte. Diciamo finalmente perché è giusto che il Mister possa avere la possibilità di chiarire la propria posizione in merito alle accuse lanciate da Carobbio, dopo che molti pseudogiornalisti e diversi organi di stampa, evidentemente nostalgici dei processi mediatici datati 2006, si sono divertiti a prospettare pene esemplari e invocare un clima giacobino solo nei riguardi di chi ha saputo regalare il trentesimo scudetto ai tifosi bianconeri.

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Tralasciamo la scelta della data dell’interrogatorio con il ritiro a Chatillon che sarà appena cominciato, un’evidente provocazione che Conte e i suoi avvocati fanno bene a non raccogliere, e concentriamoci su Carobbio. Martedì mattina tocca a lui dare la propria versione dei fatti per la sesta volta. Questo ennesimo interrogatorio rappresenta già di per sé un’anomalia, ma la cosa peggiore è che il giocatore-scommettitore ci ha fino a questo momento abituato ad aggiungere particolari ad ogni nuova puntata della sua telenovela. Il bello è che le novità che escono dalla sua bocca ad ogni nuovo interrogatorio o intervista non sembrano affatto coerenti con le precedenti, ma a Palazzi e a molti media questo non sembra interessare e continuano a considerarlo credibile.

L’incoerenza di Carobbio ad ogni sua dichiarazione non appare poi così diversa da quella che guida ultimamente ogni azione di Sara Tommasi che, tra una passeggiata seminuda per Roma e un discorso sul signoraggio bancario, ha trovato anche il tempo per girare un film a luci rosse. E sono le sue interviste su questo argomento nell’ultimo periodo a permettere l’accostamento con Carobbio, l’eroe di tutti i finti moralisti e dei fomentatori d’odio che popolano il nostro paese. Infatti Sara un giorno ci dice che è stata drogata per girare il suo film contro la propria volontà per poi raccontarci che sono stati degli alieni a convincerla e ad accompagnarla persino sul set.

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Nessuno si sogna di ritenerla una persona credibile, a differenza di Carobbio, a cui invece tutti sembrano consentire di cambiare la propria versione dei fatti pur risultando incoerente e di gettare fango su altri nel disperato tentativo di alleggerire la propria posizione. E a ben pochi oltre i 14 milioni di tifosi juventini sembra interessare che “il grande pentito” sia stato sconfessato da ex compagni di squadra, da vari dirigenti, da Conte, e dal presidente Mezzaroma, che si è espresso ufficialmente a nome della società Siena tramite le parole della sorella Valentina che è la vicepresidente del club.

Conoscendo il personaggio ci aspettiamo novità anche in questa nuova puntata e teniamoci pronti a difenderci dalla “macchina del fango” che non ha mai smesso di infastidire il popolo bianconero negli ultimi mesi.

Non ci resta che sperare che il fantasioso Carobbio riceva la visita degli alieni con cui parla la Tommasi e che convincano anche lui a dedicarsi ad altre attività…aspettando poi una nuova intervista strappa lacrime della moglie per sentire cosa dice questa volta!

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