E’ da giorni che la Gazzetta spara articoli di una pagina intera su Falcao alla Juve. Qualcosa di vero ci sarà, ma la verità in questo caso è relegata solo a un fatto: è un grande giocatore, ci farebbe comodo probabilmente, ma è imprendibile. Se Marotta riuscisse a portarlo a Torino alle condizioni descritte dalla Gazzetta, bisognerebbe consegnarli Premio Pulitzer e Premio Nobel insieme.

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Primo tassello di forte dubbio: privarsi di Llorente. Finalmente la Juve sistema le fasce laterali. Già nel precampionato si è assistito a quanto bene può fare Llorente assistito dagli esterni e da seconde punte in grado di operare come trequartisti. Al netto del valore intrinseco degli avversari, questo Llorente ci fa veramente molto comodo. Quale stratega si priverebbe dello spagnolo, proprio quest’anno, proprio adesso che i moduli e gli schemi tattici sembrano valorizzarlo al meglio?

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Secondo indizio dell’impossibilità: costi. Il cartellino di Falcao fu pagato 60 milioni appena 12 mesi fa. 15 milioni di euro sono stati ammortizzati, quindi la supposizione che il suo valore di mercato si aggiri sui 40 milioni di euro è più conto matematico. E’ logica. Il Monaco vive da mesi in grosse difficoltà gestionali, ma dubito che regaleranno i giocatori. Rodriguez docet. Così la Juve è subito tagliata fuori da un’eventuale acquisto del colombiano. Il prestito sarebbe un autentico furto: in questo momento i dirigenti monegaschi sono confusi, non stupidi. E poi non c’è da dimenticare l’ingaggio lauto del bomber: 12 milioni di euro netti all’anno. Dicono sia ben felice di decurtarsi l’ingaggio: più della metà, addirittura?

Terzo problema (che problema non lo è mai): come cambierebbe la Juve? Ma è un tema che non approfondiamo. Preferiamo parlare di cose concrete, rimanere vigili sul pezzo. E il pezzo ci sta dicendo che la linea editoriale dei quotidiani vorrebbe vendere mezza Juve, e finora soltanto i fegati ne hanno risentito.

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