Menu Chiudi

Caso Marrone: dove è la plusvalenza, che io non la vedo?

Giaccherini al Sunderland: ok, capacitiamocene. La Juve resta, un campioncino se ne va. Duttile, utile. Forte, peccato per il nome nostrano perché come disse Conte “si fosse chiamato Giaccherinho”. Certo non è il supercampione, certo il bilancio va rimpinguato. Di Giaccherini ne abbiamo avuti tanti, davvero tanti.

Advertisment

Ma Marrone, giovanissimo, praticamente poco utilizzato, di fatto già forte, non può essere sacrificato per la logica della plusvalenza. Si rischia di commettere un errore pazzesco, madornale, roba da non dormirci di notte.

Luca, nato come centrocampista, splendido interprete del vecchio ruolo di centromediano metodista (almeno nelle giovanili), adorato da Conte per la maniera di mettersi a servizio della squadra, non può essere venduto in modo così facile.

Advertisment

Non abbiamo ancora le prove della sua vera qualità: è davvero forte come crediamo che sia? E’ soltanto un buon giocatore che ci ha giustappunto impressionato sporadicamente?

Io lo terrei. Se Pirlo smetterà, chi prenderà il suo posto il prossimo anno? Perché non provare proprio Marrone come vice Pirlo, come già fatto da Conte ogni tanto (senza dover spendere 25 milioni per Verratti)? Con ottima impressione da parte degli opinionisti: ricordate la partita d’andata di Coppa Italia due anni fa contro il Milan? Può anche giocare da centrale difensivo, come negli ultimi 12 mesi. Barzagli non vivrà a lungo (professionalmente parlando) e potremmo aver trovato un nuovo Marchisio (intendendo la parabola di crescita potenziale di Marrone).

Soprattutto, la cosa principale: niente affari di questo tipo con l’Inter. Né con Napoli né con Fiorentina. Fin qui Marotta si è mosso benissimo, non rovini queste prime settimane di calciomercato con un’operazione sensa senso.

Advertisment