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Catania-Juventus 0-1 25 punti e non sentirli

La Juve vola via, in un modo che non piace a tutti con toni che sicuramente non piacciono e basta. Appena 7 giorni fa la squadra più disonesta d’Italia aveva beneficiato di un enorme aiuto proprio contro il Catania, ma i ribelli sono stati subito messi a tacere e la stampa si è sentita in dovere di difendere il padrone. Machissenefrega, noi sottolineiamo gli errori arbitrali sperando che qualcuno metta una pezza tecnologica, intanto voliamo via.

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Non una Juve brillante, machissenefrega se poi la Juve continua a macinare punti. Sono 25 i punti conquistati dalla squadra di Conte, solo la Fiorentina è riuscita a stoppare la corsa bianconera: non male!

E continua a macinare numeri anche senza l’apporto di un attacco che si concede troppe pause. Non mi è dispiaciuto Bendtner che vorrei vedere sempre più spesso per capirne il reale valore. Piuttosto debilitato invece Vucinic che ha patito più del dovuto l’indigestione/influenza con la Nazionale. Giovinco è sembrato più in palla del montenegrino e me lo tengo stretto.

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Il centrocampo è quello che dà più soddisfazioni, il vero centro del pensiero bianconero. Pirlo tornato ai suoi livelli, anche fisici, anche con tre partite alla settimana, e un Vidal che sembra tornare sui suoi livelli. Bastano questi due per far girare un’intera squadra che può basarsi sulla solidità difensiva e sull’apporto di un giovanotto che sta bruciando le tappe. Quel Paul Pogba che per centimetri non risolve pure questo match: prima di testa col miracolo del portiere catanese e poi con una bomba da fuori che il portiere alza in angolo, ma l’angolo non ci sarà. Pensare che in panchina sedeva un certo Giaccherini e a Torino era rimasto Marchisio.

Bene Asamoah, forse un po’ provato dalle fatiche della Champions, ma Conte si aspetta più dinamismo e più libertà per le scorribande in avanti. Quando punta l’uomo sembra devastante, solo che ultimamente si è troppo concentrato dei compiti difensivi. Un vero peccato perché sulla sinistra la Juve sfondava regolarmente. Bene anche Lichtsteiner, anche se la Juve soffre la mancanza di Pepe e del suo estro in fase di attacco.

Detto questo ci chiediamo se esista un’alternativa al 3-5-2. La Juve fatica a costruire il gioco offensivo perché forse i ritmi imposti lo scorso campionato non sono applicabili con le fatiche del mercoledì sera e allora non converrebbe pensare a un modulo da alternare a questo solido 3-5-2? Un modulo differente che possa permettere in certe fasi della partita di attaccare di più e chiuderla? Fin qui la Juve ha mostrato enorme saggezza, graffiando costantemente l’avversario e ammazzandolo in varie occasioni, ma non potrà andare sempre così bene. Certo, in questo senso, l’assenza di Conte dalla panchina si fa troppo sentire e credo sia questo il principale motivo per cui la Juve non molla il 3-5-2: modulo rodato, ognuno sa quel che deve fare e ci si affida alle nostre forze… che non sono poche.

Che lo capisca l’Italia: per ammazzare questa Juve serve un’altra farsa come nel 2006. Il brutto è che vi sono sintomi, molto palesi, di qualcosa che bolle in pentola. Gli attacchi unilaterali di queste settimane sono francamente inaccettabili: ogni discorso è buono per tentare di buttar giù il muro bianconero. La differenza col passato? Abbiamo – e scusate la volgarità – i coglioni molto pieni delle stronzate di questo paese per credere alle bugie e alle farse. Occhio ai fegati signori antijuventini, state perdendo la salute per guardare la Juve.

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