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Categoria: Brasile 2014

Crollo Italia: la vecchia guardia scarica i presunti fenomeni

E arrivò finalmente il momento in cui qualcuno si prese la responsabilità – o forse semplicemente la briga – di dire le cose come stanno.

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Ci ha pensato Gigi Buffon a mettere in chiaro un paio di punti, anticipando la stampa e, anzi, offrendo alla stampa del materiale utile per costruirci sopra un po’ di articoli. Preciso, puntuale, sereno, vero. Talmente ovvio che non è stato possibile travisare o ribaltare i suoi concetti, sottoscritti poi da Daniele De Rossi che ci ha messo il carico.

I vari Balotelli e Cassano hanno rotto. Basta così con questi fenomeni tutti mediatici su cui pende la colpa, gravissima, della stampa e della TV. Una generazione di fenomeni ha lasciato un vuoto per adesso non colmato. Chi ce li darà più Buffon e Pirlo? Del Piero e Maldini?

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Le parole di Buffon e le accuse di De Rossi (“ci servono uomini veri, non figurine o personaggi”) sanciscono una spaccatura molto violenta e netta fra i vecchietti, almeno così li chiamano, e le nuove leve. Prive di personsalità, vuoti di leadership, incapaci di incidere quando conta.

La sensazione ultima è che Prandelli abbia pagato colpe non tutte sue. D’altronde non ha lasciato a casa Tevez o Llorente, per fare due nomi a caso, ma ha dovuto barcamenarsi fra un livello di mediocrità generale in cui la pochezza di Balotelli e Cassano viene semplicemente esaltata, sottolineata.

Ci auguriamo, da adesso in poi, che le scelte del prossimo CT della Nazionale – ammesso che Prandelli non rientri in gioco – vengano giustamente ponderate: uomini veri, non figurine o personaggi.

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Kuipers mi ha ricordato Rocchi

Articolo1

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Ieri sera ho visto Svizzera-Francia.

 

Sapete come si dice, no? Scfizzera è bella.

 

Io seguivo la Francia, però.

 

Fa molto strano vedere Pogba (subentrato) e il treno Lichtsteiner (che, tra l’altro, tiene in gioco Benzema, in occasione dello 0-5) contrapposti.

 

Il punto è che io voglio parlare dell’obbrobrio finale visto ieri sera, durante l’ultimo minuto di recupero: l’arbitro olandese Kuipers (che è stato scandaloso in tutta la partita) fischia la fine appena 1-2 secondi prima che l’ultima azione di partita (di marca francese) termini effettivamente, negando un gol spettacolare a Benzema.

 

Sono sicuro che se qualcuno proverà a toccare il fischietto, la FIFA lo difenderà a spada tratta, come in Italia si usa fare con gli arbitri che sbagliano contro la Juventus.

 

E di questo voglio parlare.

 

Ieri sera mi è tornato in mente un episodio di oltre un anno (solare) fa.

 

All’Olimpico di Roma, all’ultimo minuto di recupero, sotto di 1-0 contro i giallorossi di Andreazzoli, la Juve guadagna un calcio d’angolo per tentare di trovare il pareggio in extremis. L’arbitro è Rocchi. Sulle prime, concede l’angolo ed entrambe le squadre si schierano nell’area giallorossa. E invece, inspiegabilmente, fischia la fine senza far battere il calcio piazzato.

 

Bene: Kuipers, ieri, ha fatto la stessa cosa. Con la Francia che aveva recuperato la palla a centrocampo e stava avanzando dalla fascia destra, riesce a fischiare la fine della partita senza far finire l’azione.

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Io posso capire se certe cose succedono nell’italico orticello (attenzione: non dovrebbero comunque succedere!!).

 

Ma ad un Mondiale?? E potete ricordarmi quanto volete il gol dell’Inghilterra a SudAfrica 2010, Corea del Sud-Italia del 2002 (che io ho visto e ricordo ancora), la mano de Dios di Maradona, il gol fantasma del 1966 o il doping della Germania Ovest nel 1954 e tanti altri, e si potrebbe anche dire “è tutta malvivenza”.. Ma, proprio perché credevo di averle viste tutte, non mi aspettavo una cosa del genere.

 

Il signor Kuipers non voleva infierire ulteriormente sulla povera Scfizzera? E quando mai è successo, ad un Mondiale, che non si lasciasse finire l’azione prima di fischiare? In FIFA hanno preso ispirazione dall’esempio Rocchi?

 

Scusate, io non ci capisco più niente: mi hanno sempre fatto la testa come un pallone per il fatto che la Francia è una delle squadre politicamente più “influenti” e che la fanno vincere a discapito di altre squadre più “piccole” che, invece, meriterebbero qualcosina in più. E l’arbitro, che dovrebbe essere asservito ai francesi, non lascia finire un’azione, che avrebbe dato una marcatura personale in più ad un campione come Benzema (in ottica marcatori del Mondiale e in ottica carriera), e che in classifica avrebbe fatto figurare l’attacco francese ancora migliore, contro la Svizzera??? Ma dai!!

Ma, allora, la “Scfizzera è bella” è più potente della Francia, lassù in FIFA? E da quando???

 

Lo so che molti di voi lettori mi diranno che al Mondiale “è tutta malvivenza” (cit… di nuovo!!) e che se ne sono viste di tutti i colori. Tra l’altro, sempre in tema di Corea del Sud, vidi anche le partite contro Stati Uniti (girone) e Spagna (quarti di finale). Nella prima, rigore inesistente per i coreani, però, non trasformato (non ricordo se fu parata di Friedel o palla fuori; finì 1-1). Nella seconda, l’arbitro egiziano arrivò addirittura a non convalidare il silver gol degli spagnoli che, poi, risulterà regolare perché la palla non era uscita sul fondo (finirà 3-5 d.c.r. per la Corea).

 

Ma, abbiate pazienza, questa mancava e, tra l’altro, come risultato in senso stretto, era ininfluente, tranne per i valori di classifica marcatore-squadra sopra descritti. Per cui: a chi è giovata, questa decisione dell’arbitro? Fra tante che vedo, dal 2002 (il Mondiale 1998 non fa testo perché ho ricordi troppo sbiaditi), questa è la più stupida, insolita e clamorosa decisione; mentre le altre (gol fantasma, gol in fuorigioco, gol su rigore inesistente, rigore negato, gol di mano, gol annullato per fuorigioco inesistente, gol nato da un fallo non fischiato), almeno, te le puoi aspettare.

 

Se ai piani alti della FIFA ci fosse gente competente, manderebbe immediatamente a casa un soggetto simile. Invece, da quanto sembra di capire, gli arbitri possono fare tutti gli errori che vogliono e per chi li manda in campo è sempre tutto ok e hanno arbitrato bene.

 

Quando sento che non bisogna dare addosso agli arbitri, ma che vanno aiutati, mi viene la tentazione di dire che difenderli a prescidere, qualunque cosa facciano, è pura ipocrisia, e che ogni tanto, se fanno cose del genere, una lavata di capo nel chiuso dello stanzino bisogna fargliela.

 

Sei al Mondiale e sei un professionista: certe cose (non infierire sulla povera Scfizzera) non dovrebbero esistere (come non sarebbero dovuti esistere i precedenti sopra descritti e alcuni episodi recenti già capitati in questo inizio di Mondiale).

 

Detto questo, sono contrario ai gazzettari e ai corrieristi che fanno il processo all’arbitro sui giornali; e sono il primo a dire che errori arbitrali ben più gravi ed influenti di questo non si dovrebbero vedere.

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Inghilterra-Italia 1-2 Buona la prima, ma…

Buona la prima. Con qualche dubbio. Con un po’ di certezze.

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Sulle spalle dei giganti. L’Italia di Prandelli si è affidata anima e corpo a Pirlo e De Rossi, con la vivacità e la classe di Candreva e Marchisio ad accendere gli attacchi e la grande sorpresa Darmian.

I maestri del calcio sono stati ancora una volta placati, nonostante un primo tempo di grande impatto, ma che non ha provocato quel vantaggio che forse gli inglesi meritavano.

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Così le scorribande di Marchisio e Candreva e le accelerazioni di Darmian hanno poco alla volta convinto l’Italia che si poteva vincere. E si è vinto.

Un tiro dalla distanza di Marchisio e il tocco del vantaggio di Balotelli. In mezzo, tanta sostanza di Pirlo e compagni, con una fase di palleggio apprezzabile, qualche sbavatura di troppo e il dubbio che con Paletta in difesa i deboli di cuore se la vedranno brutta.

I primi tre punti li abbiamo portati a casa. Ora attenti al Costa Rica, soprattutto all’Uruguay vittima di un esordio da incubo. Fin qui, in attesa di Francia, Germania, Portogallo e Argentina, nessuna delle altre nazionali ha mostrato una forza così dirompente. Ma è solo la prima.

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Che Mondiali saranno?

Ma che Mondiali saranno? Neymar inaugura oggi l’apertura della Coppa del Mondo per Nazioni, fra qualche giorno toccherà all’Italia, intanto attenderemo gli esordi di Argentina, Spagna, Portogallo, Cile.

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64 partite in cui spettatori interessati saranno anche i direttori sportivi dei principali club europei, pronti a darsi battaglia per assicurarsi i big.

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Tante le stelle in vetrina, così come sono tante le stelle rimaste a casa. Ibra, certo, ma anche infortunati, acciaccati, i clamorosamente esclusi (tipo quei due che hanno guidato la Juve alla storica soglia dei 102 punti).

L’Italia dovrà difendersi. Troppo forte lo spirito di dignità dei ragazzi di Prandelli, ma tantissimi i dubbi. Fra formazione ed esperienza, fra uomini da scegliere e avversari da affrontare.

Ma è pur sempre un Mondiale. Ci aspettiamo spettacolo e attendiamo la sorpresa. In un nome, in una Nazione.

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