Menu Chiudi

Categoria: Campionato 2009/2010 (pagina 1 di 2)

Da Montecarlo arriva il diktat

Era a Montecarlo e ha fatto bene. Io ho spento lo schermo al minuto 70 e ho acceso la quinta stagione di RIS. Piacevole, molto piacevole. Della TaoDue sto iniziando ad apprezzare il lavoro e le idee. Ok, torniamo al nostro argomento.

Advertisment

Andrea Agnelli non ha voluto metterci la faccia e ha fatto bene. Sarebbe stato come mostrarsi di questa Juve. E questo non va bene. Bravo Andrea, prendere le distanze è importante.

Advertisment

Abbiamo già discusso degli addii, ma aspettiamo ancora quello più importante. Il principale responsabile, se le cariche in una società hanno ancora un senso, è chiaramente Blanc. E’ lui che ha avallato e stilato i programmi ed è lui che ha firmato i fallimenti di questi 4 anni. O si defila del tutto o va via!

Il diktat lanciato da Andrea, che mercoledì sarà Presidente, è chiaro: “Ricostruire tutto!”. Bene, vedremo. Andrea c’è grande fiducia in te, ma attento: ogni passo deve essere pesato opportunamente. Ogni singola scelta deve essere fatta guardando alla qualità e alla storia bianconera. Niente più errori.

Infine, nessuno applauso a Zaccheroni. Con Ferrara comunque eravamo in corsa, con Zaccheroni siamo usciti clamorosamente. Non scherziamo, ragazzi, ci sono cifre e fatti. Abbiamo eguagliato il record di sconfitte che reggeva dal 1961. E analogo discorso per i gol subiti. Signori non scherziamo, siamo o non siamo la Juve? Qualcuno però ha ispirato questo concetto: la storia prima o poi presenta anni bui. Sono quattro con quello appena concluso. E nella storia bianconera di questi clamorosi stop se ne sono registrati parecchi. Poi siamo sempre ripartiti, col cambio generazionale in campo e fuori. Vuoi vedere che…

Advertisment

Juventus-Parma 2-3 Ho visto cose

In realtà il titolo non è esatto. Per diversi problemi che non sto qui a raccontarvi non ho proprio visto nulla. Seconda partita di stagione saltata, mai accaduto nella mia vita di tifoso. Anche questo dovrebbe essere registrato tra le statistiche ufficiali. Ho visto però le immagini salienti. In realtà ho sbagliato a fare click e sono andato a prendere la sintesi RAI. Incredibile il montaggio fazioso per far sentire i petardi che in effetti sono presenti solo allo stadio di Torino. Anche gli scontri fra tifoserie sono un nostro gentile omaggio, solo nostro. E’ di marca bianconera la violenza: da Moggi che chiude negli sgabuzzini Paparesta, a Moggi che non può concedere lo stipendio a un Blasi rientrante per problemi di squalifica, ai tifosi violenti e razzisti.

Advertisment

Detto questo, non so chi sia in grado di confermarmelo, ma mi pare di non aver visto Trezeguet. Al di là di chi poteva essere più in forma, come già successo con Birindelli, avrei piacere a salutare il mio idolo e uno che ha scritto una pagina di storia piena di gol e soddisfazioni. Avrei piacere a che tale simbolo possa giocare la sua ultima partita e ringraziare poi ed essere ringraziato. Confermatemi anche questo, ma io non ho visto David. A conferma che questi dirigenti del cazzo non ci capiscono nulla di Juve e di calcio. David, scusali, non sanno quello che fanno.

Altra nota stonata: Candreva è entrato nel finale. O è una tattica per pagarlo di meno, o è una tattica per farmi avvelenare lo stomaco.

Advertisment

Felipe Melo mi è parso attivo. Ma in due minuti e per di più col montaggio RAI mi pare difficile capirci qualcosa. In ogni caso non si è vinto. Si è perso e si è perso contro un ragazzo che era praticamente nostro. Davide Lanzafame (e io sì che lo volevo!!!), il vice Camoranesi. Che poi sarebbe stato titolare fisso visto che l’italoargentino non è riuscito a collezionare nemmeno 200 minuti di campo in tutta la stagione. Misteri di una società stranissima.

Molto carina la figura di Chiellini: ancora una volta, col Capitano, è uno dei pochi a metterci la faccia. Tranquillo Giorgio: insieme a pochissimi altri tu non rischi nulla!

Intrigante anche l’intervista post-match di Zaccheroni, quello che aveva preannunciato due vittorie. Ok, Mister, per giovedì contro i dilettanti della Valle d’Aosta dovremmo farcela. A patto però di mettere in campo Candreva e Trezeguet. D’accordo?

Mi accingo alla conclusione implorando a Bettega la seguente cosa: gradirei leggere che a inizio luglio (tanto sappiamo già come andranno le cose là, in quel posto caldo) gente come Diego e Felipe Melo, come Amauri (che Secco non riuscirà a vendere) e Zebina siano regolarmente in campo a sudare e correre come mai hanno fatto in questo anno (escludendo forse il solo Zebina in questo quartetto). Che cazzo di vacanze deve fare certa gente che se l’è menata per 10 mesi? Quali batterie deve ricaricare se ancora il pacco che ne contiene quattro, ministilo, deve essere scartato? Attenzione Signori, abbiamo intrapreso una strada lunga, tortuosa e infame: quella che fu dei nerazzurri a partire da Febbraio 1995!

Advertisment

Catania-Juventus 1-1 Zac dacci un taglio

E’ una domenica strana. Da una parte c’è ancora la felicità per quanto accaduto, da un’altra parte c’è la tristezza di atti e dichiarazioni. E dall’Inghilterra rimbalza una voce forte che rompe un silenzio francamente insopportabile: “Il Liverpool non ha mantenuto le promesse”. Caro Rafa, non so se chi eventualmente ti ha fatto certe promesse, soprattutto se con accento francese, le manterrà effettivamente.

Advertisment

Già perché smaltita l’euforia mi balenano in testa pensieri non positivi: e se fosse una mossa salva-culo! Che poi sarebbe equivalente a dire salva-faccia, visto che Elkan e Blanc mostrano una somiglianza imbarazzante fra le due parti anatomiche. Continuo a sognare, visto che per la prima volta non ho piacere a vedere la Juve in TV. Almeno questa Juve, fatta di strana gente.

Per esempio il più strano mi sembra quello in giacca e cravatta che digrigna i denti. Porta gli occhiali, lo chiamano Zac. Zac, dacci un taglio. Un’espressione onomatopeica. Un’espressione che calza a pennello con quanto fatto – o non fatto, poi qui la differenza è davvero sottile – in questi mesi. Mesi in cui il risultato ultimo era prenderci per il culo e ci sono riusciti tutti benissimo. Io non posso credere che questo allenatore per bene possa optare per scelte alla cui base c’è evidente un disegno malvagio. Tenere fuori Candreva per esempio ha del genio incompreso e mai comprensibile da una mente umana integra. Tenere in campo poi Melo, con quell’atteggiamento da hai-rotto-veramente-i-coglioni è ancora più incomprensibile. Nemmeno il perfetto intertrista potrebbe tenere un simile comportamento e fare certe scelte. E allora provo a interpretare, domenica scorsa e questa domenica, l’atteggiamento di un uomo sulla cui onestà e professionalità, prima ancora che classe e onore, c’è poco da dubitare. Alessandro Del Piero. I suoi occhi sono sempre espressivi. E’ di poche parole, ma forse è l’ora che le tiri fuori. Tutte. E scommetto che direbbe molte cose intelligenti e pertinenti, dure e incisive. Come suo solito. Ma è un Signore, un vero Signore e non lo farà. Continuerà a farsi maltrattare. Perché sostituire un tipo come Del Piero, che nel 2010 è uno dei più positivi, al riposo è sconcertante. Vuoi indicare davvero in Del Piero la causa di un primo tempo senza idee né intenzioni? Scarichi sul Capitano errori tuoi di formazione e gestione di un gruppo che continui a reputare di ottimo livello? Zac, ti prego, dacci un taglio. Oppure ammetti che la formazione ti costringono a farla guardando al bilancio e a numeri che col calcio c’entrano solo per riempire pagine di giornali e libri contabili.

Una delle stagioni più imbarazzanti. Silvestre non aveva ancora segnato. Siamo la squadra contro cui tutto è possibile: dai record infranti e che duravano da 46 anni, a personaggi che vivono il loro momento di gloria. Solo che prima accadeva passivamente, mentre adesso accade per volontà altrui. Non è la Juve che da grande fa grandi gli altri, ma sono gli altri che diventano grandi a dispetto di una Juve che si fa piccola. Prima si parlava di Juve che giocava da provinciale, ora la Juve è davvero una provinciale che pensa di essere grande. Prima capiscono ciò, prima ne usciamo. Ma se la funzione di capire è affidata a Blanc, a Melo e a Poulsen, compreso un Brazzo entrato per difendere il pareggio, allora siamo messi male. Molto male.

E sarà quel che sarà. Sarà forse una spesa folle tra giugno e luglio. Sarà forse un’estate cortissima con tutto ciò che può comportare sul lungo periodo (cioè mesi da marzo in poi del 2011). Sarà forse una vera rivoluzione, ma per adesso non si vede nulla. Finora Andrea Agnelli ha speso appena 8 minuti di parole. Queste ultime dovrebbero terminare qui, per lasciare posto ai fatti. Se così sarà Andrea avrà allora dato una svolta epocale: dopo 110 anni rinascerà finalmente la Juve, con la speranza di non trovare fra 100 anni un altro coglione petroliere al quale, si vede, piacciono i finti titoli. Contento lui e chi tifa per lui, quasi contenti tutti. Tutti meno 16 milioni di persone. Ma a ben leggere in giro, le persone che stanno aprendo gli occhi aumentano di giorno in giorno.

Advertisment

Detto ciò passiamo al campo. Se Chiellini è l’erede designato di una fascia da Capitano che merita per mille ragioni, Claudio Marchisio quella fascia ce l’ha già: in testa e nel braccio. Figlio dell’ultima vera Juve mette in campo un mix di intelligenza, sagacia tattica, tecnica (sta in particolare migliorando nell’uno contro uno) e tanta tanta grinta. Che da lassù veglino per questo gioiellino. Imbarazzante Felipe Melo, a tratti indisponente, a tratti strafottente. Che nessuno riesca a porre un freno non ci credo. Probabilmente fa parte di quel progetto malvagio di cui sopra. Al suo cospetto Poulsen diventa, in questo schema, un giocatore fondamentale. Non è un maestro, ma si applica e gioca da Poulsen. Visto così merita ampiamente la sufficienza. Imposta come può, anche se non è un regista, fa legna, come si dice in gergo. Chiedergli un altro gol risolutore sembra proprio esagerato. Voto altissimo a Camoranesi. Fuori per scelta tecnica: sembra un paradosso, uno di quei giochi logici impostati male e quindi non risolvibili. Eppure, Zaccheroni ci dà in pasto proprio questo rebus: serve intelligenza e creatività, servono cross, perché non metto Camoranesi? Provi chi vuole a rispondere. In particolare si provi pure a rispondere al seguente quesito: devi vincere, stai pareggiando, perché metti Brazzo e non Candreva? E, alla luce di domenica scorsa, perché Candreva non ha giocato dall’inizio? Forse perché qualcuno non vuole spendere quei 7 milioni di euro che questo centrocampista eclettico merita? Forse lo stiamo allevando per qualche formazione concorrente tipo Cagliari o Chievo, senza nulla togliere a Siena, Atalanta e Livorno ormai quasi spacciate? Ma soprattutto, come vi presentereste a giugno da Fernando Torres o dal figlio di Pelè per chiedergli il parere su un loro possibile acquisto? Direste Juve o “c’è una squadra di Torino che gradirebbe il vostro contributo”!

P.S.

Semmai ce ne fosse bisogno, uno dei pochi superlativi è stato ancora una volta Gigi Buffon.

P.P.S.

Chiedo troppo se voglio le dimissioni di Zaccheroni? Obiettivo fallito, saluti e baci. Sono parole sue e se ha le palle lo deve fare. Poi propongo una cosa utile: un barista qualsiasi juventino messo a fare l’allenatore. Qualcuno crede possa riuscire a fare peggio di questi professionisti?

Advertisment

Juventus-Bari 3-0 Me l’aspettavo

Fatti nuovi e fatti vecchi. Litigi e continue lamentele. Un vecchio saggio del calcio inglese diceva che “nelle ultime quattro partite molti giocatori decidono il proprio destino”. Tradotto significa che chi è in bilico fra la riconferma e la cessione nelle ultime quattro partite deve dimostrare di poter far parte della prossima rosa. In questa Juve che ha la necessità di buttare via tutto e rifare l’arredamento, cominciando dai piani alti, Juve-Bari serve solo per capire chi ha voglia ancora di Juve. Si segnalano perciò alcuni elementi. Uno è attualmente il difensore più forte al mondo al quale il contratto non va migliorato per regalo piovuto da cielo ma va adeguato. Adeguato alla personalità e alla utilità, alla sua voglia e determinazione, ad un senso di protezione che infonde in noi tifosi e alla squadra tutta. Si chiama Giorgio Chiellini e di professione fa il leader. In questa Juve, nella Juve che verrà e immediatamente a giugno nella Nazionale maggiore. A confermare come la Juve sia sempre la Juve e la Nazionale, a dispetto di una Melandri qualsiasi, non può fare a meno del bianconero. L’altro nome, guarda caso ancora in chiave azzurra, è Vincenzo Iaquinta. Avrebbe spaccato il mondo ieri, mentre noi tutti avremmo spaccato la testa di Zaccheroni. Come si fa a preferirgli un Amauri che assomiglia ad un giocatore di calcio solo per via delle scarpette? Come si fa a tenere legata una bestia indiavolata come Vincenzone che apre spazi e corre un matto? Ne beneficia Diego, ancora troppo impallato mentalmente per sfogare un talento innato ma dormiente, e ne beneficia tutta la Juve. Due gol e un rigore procurato, tanta corsa e fisico. E’ uno dei pochissimi punti fermi grazie anche alla sua immensa umiltà, pagata a caro prezzo con Ranieri prima e adesso con Zaccheroni. Ferrara – un saluto al grande Ciro omaggiato e difeso pure da Montero – lo faceva giocare. Il terzo nome che faccio è ancora un grande talento bianconero, cresciuto a Torino, torinese e con, prospettiva, un futuro più che roseo. Si chiama Claudio Marchisio, per tutti ormai il Veterano. Ha solo 24 anni ma il posto in Nazionale, guarda un po’, è sempre suo. Duttile, flessibile, trovate voi altri aggettivi. Dove lo metti gioca e gioca bene. E’ il più creativo dei centrocampisti. E’ anche il più mobile e se non fosse per qualche peccato di precisione, ma c’è da mettere in conto che corre e si sbatte per tre, la metterebbe pure dentro. Va al tiro, cerca il cross e il passaggio filtrante. Mette un po’ d’ordine: se volete pure il caffé credo non ci siano problemi per l’immenso Claudio. A lui fu preferito ad un certo punto Poulsen da uno che adesso prende per il culo l’ambiente romano.

Advertisment

Sono tre i nomi che fin qui ho fatto. Ne potrei fare altri tre al volo: Buffon (perché uno così il calcio mondiale te ne sforna uno ogni 40 anni), Sissoko (perché sul maliano non c’è ombra in quasi tre anni di Juve) e Del Piero (se oltre che sul campo deve portare la bandiera pure per chi in panchina ha troppa fretta di sostituirlo… beh lunga vita a te Alex Magno). Colonna vertebrale della Juve che sarà, indipendentemente da chi sarà seduto su questa scottante panchina. Sei uomini nei quattro reparti cardine (e quanti ne vuoi?). Attorno a questi servono rinforzi, ricambi e almeno 3 big di fama internazionale. Ma forse stiamo ancora esagerando nel pensare al futuro.

Intanto la Juve si disfa del Bari. Nessuna sorpresa un paio di anni fa, invece oggi è quasi impresa. Considerando pure che il Bari sta addirittura tornando dalle vacanze. Battute a parte comunque la Juve lamenta grossi vizi tattici dettati dal non-lavoro e immense lacune fisiche. Dubito che questi ragazzotti abbiano seguito un programma di potenziamento e di allenamento adeguato alla categoria professionisti! Sarà una delle chiavi di svolta per il futuro.

Il brasiliano Diego infila una prestazione fatta di luci e ombre. Luci: l’ennesimo assist (la statistica parla a suo favore, ma la squadra lo lascia troppe volte da solo contro tutti, e molte altre volte è lui a cercare l’uno-contro-tutti) e tante sbavature. Di certo sul dribbling nessuno può insegnargli nulla. Di certo la disciplina non è il suo forte e serve perciò un grande maestro che lo guidi e lo plasmi sotto questo punto di vista. Io comunque non lo metto in discussione.

In difesa Cannavaro inizia ad avvicinarsi al Mondiale. Diciamoci la verità: ha alternato buonissime prestazioni a gettoni di presenza d’allenamento. Scelta errata di una dirigenza capace di bruciare Criscito e Ariaudo.

Advertisment

A centrocampo Poulsen è autore di un’altra partita ordinata. Se vendi Melo solo per un big puoi benissimo tenerlo come ruota di scorta. Non è colpa sua se l’hanno comprato. E io so di chi è la colpa.

De Ceglie da una parte e Zebina dall’altra hanno firmato due prestazioni buone. Il primo deve crescere, il secondo a me fa simpatia. Anche per loro serve una conferma nel secondo caso (a patto di comprare il nuovo Roberto Carlos e riscattare Caceres) e una seconda chance (stavolta vera per Paolino De Ceglie).

Su Amauri ho già detto: 15 milioni e via. Il passaporto può tenerlo a casa perché in Sudafrica proprio non può andare. E non fa in tempo a farsi rilasciare il documento da qualche nazionale povera. Sono 23 i milioni spesi più Nocerino. Quasi quasi rimpiango il pitbull italiano che aveva ben impressionato nei primi 6 mesi bianconeri.

Voto insufficiente, largamente insufficiente,  per Zaccheroni. Sbaglia formazione iniziale, riprende tutto con l’innesto di un autentico fenomeno come Candreva (va assolutamente riscattato e messo in campo da qui fino alla fine della stagione, giovedì compresi) e del rabbioso Iaquinta, poi sbaglia tutto richiamando a gran voce Del Piero con Marchisio out. Molti hanno stigmatizzato il comportamento di Del Piero: la Juve rischiava così di giocare in 10 e per di più con l’ennesimo cambio caga-sotto. Io avrei tenuto Ciro Ferrara. Col senno di poi, ripeto, almeno Ciro è simpatico. Un po’ di sorriso in un ambiente che di sorridente ha solo il viso degli avversari di turno. Anche di questo la dirigenza maledetta dovrà rispondere. Fra circa tre settimane.

Infine la stampa. Le coltellate del derby e i numerosi incidenti in 800 stadi italiani passano inosservati. La lite al Comunale viene invece additata e mostrata come un cancro da debellare, di marchio Juventus ovviamente. La ferocia delle accuse e delle allusioni ha toccato vertici da capogiro e punte d’odio pari a un Hitler di fronte a uno dei popoli più sfortunati della storia. E il paragone non è un’esagerazione in quanto basta parlare con un tifoso bianconero per capire lo sconforto e il disgusto verso un mondo, quello di certi giornalisti, fatto di merda, di bugie e di un servilismo che ti fa venire voglia di scappare via e chiudere bottega. Calciopoli 2 nasce pure da questa grande esigenza umana: restituire un po’ di dignità a questa nostra povera nazione. Meditate gente, meditate!

Advertisment

Juventus-Cagliari 1-0 Come d’Incanto

In una scena di Matrix, nel primo episodio, Morfeo si rivolge a Neo con queste parole: “Al destino, si sa, non manca il senso dell’ironia”. Gli stava spiegando il mondo reale. Nella settimana in cui escono fuori le verità nascoste la squadra più disonesta della storia cade e perde il suo primato già scadente. Poteva accadere, ma non doveva accadere proprio adesso. Quasi a confermare che quanto detto dal 2006 ad oggi vale in effetti la realtà: tutto falso, era tutto falso. Ma, paradossalmente, per la Roma finisce qui. Chiariamo: tifo giallorosso e tiferei pure Torino purché il titolo aziendale non vada a Milano. Ma non credo a Ranieri l’Illusionista e non credo alla regolarità.

Advertisment

C’è il derby e arrivano partite durissime. Di mezzo la Juve può dire la sua in almeno due occasioni. La prima è venerdì sera, ma non la vedrò. Non ho la mente serena per assistere ad un match di calcio e credo proprio che non sarà un match di calcio. Specie se Macellazzzzi sarà in campo insieme a quella bestia di nome Thiago Motta. L’altra occasione è contro il Milan, a chiusura d’anno. Due colpi di coda che potrebbero anche farci divertire ma che non cancelleranno la stagione.

La Juve, già, la Juve. Oggi si è avuta la conferma totale: Madama ha sfornato l’ennesimo talento. Cristallino, puro. Si chiama Giorgio e di cognome fa Chiellini. Impressionante per condizione fisica e soprattutto mentale. Al di là del gol e del fatto che è l’attaccante più pericoloso di tutto il match, mi preme sottolineare il suo abbraccio a Iaquinta nell’istante in cui Vincenzone lascia il campo. E’ un gesto importante e che la dice lunga su quanto pesa Giorgio all’interno di questa Juve. Poco prima Vincenzone aveva letteralmente stracciato la sua doppietta. Grande Giorgio, la fascia è tua quando Alex Magno la lascerà priva del suo talento. E’ rimasto in panca ma ha esultato e sudato come un ragazzino qualsiasi che deve farsi le ossa. Grande esempio di stile e di juventinità. Accanto a lui Trezeguet. Poi Candreva e Giovinco che entrerà solo per fare numero, in una posizione illogica e inutile. Alex e David saranno in campo venerdì ma questo atteggiamento non mi piace.

Amauri e Iaquinta si integrano bene ma hanno un grande unico immenso vizio: segnano poco. Vincenzone però è più utile per la profondità che crea e il movimento che può fare anche sull’esterno. Su Amauri ci siamo espressi a lungo: non è da Juve e non può essere il bomber del futuro. Bettega fai il miracolo e cerca di recuperare quanti più soldi puoi.

Advertisment

La nota più interessante del pomeriggio è la seguente: per struttura, idee e DNA la Juve non riesce andare oltre il 4-4-2. Intuizione di Zaccheroni che lo propone in partenza, anche se si poteva usare Giovinco al posto di De Ceglie. Benissimo Marchisio costretto a fare il doppio ruolo: interdittore e costruttore, poi perfino corridore sulla sinistra. Gli si chiede pure il gol? Beh lo sfiora due volte e si inserisce con puntualità. Ineccepibile. Melo mi costringe a trattenere qualche parolaccia. Se usa il fisico e l’arroganza di chi è realmente una montagna allora può essere utilissimo. Se si mette in testa di voler fare il regista allora sono dolori. Consegna qualche buon pallone agli avversari e rischia così di sciupare un feeling complicato con la tifoseria. Se qualcuno riesce a farlo giocare semplice, le cose per la Juve potrebbero realmente cambiare. In attesa del ritorno di Sissoko.

Bene Camoranesi la cui condizione è pari a quella di suo nonno. Ma il tasso tecnico è incredibilmente superiore alla media e viene fuori. Mal assistito da Zebina (probabilmente più impegnato a difendere) e dagli attaccanti. Si inventa un gran tiro da fuori su cui Marchetti fa il miracolo, un paio di cross sbagliati per fatica. La Juve non lo ha mai sfruttato quest’anno e ci sarà da capire se la sua condizione è migliorabile per il prossimo anno.

Chi si azzarda ancora a paragonare Buffon a qualche altro deficiente in giro per il mondo la pagherà cara. Gigi per conduzione di una difesa composta da un solo uomo, Chiellini nell’occasione, è impareggiabile. Un paio di uscite da libero puro che fanno lievitare il voto. Sfiora la palla di Cossu mandandola sulla traversa. La fortuna aiuta gli audaci, ma qui siamo di fronte ad uno che non sbaglia un’uscita alta. Rientrano lui e Chiellini e la Juve ritrova lo zero nella casella gol subiti. Non è un caso. Non può essere un caso. Ben ritrovati a tutti, ora continuiamo così perché quel 4° posto serve moltissimo a Bettega. Per il resto, quasi tutti a casa a lavorare.

In chiusura c’è spazio per Mediaset Premium, cui mi slegherò prestissimo. Linciaggio mediatico per Camoranesi e l’arbitro di Juve-Cagliari. Il Maestro-del-Cazzo Sacchi se la prende con chi critica la società e poi va ad analizzare gli episodi e mi domando quali. Non una parola sulle vicende Calciopoli. Incredibile, ma me l’aspettavo. La cosa che non mi aspettavo è che lo studio decidesse nell’assegnare già adesso lo scudetto alla squadra disonesta. Cioè, mentre davanti le telecamere tranquillizzano Ranieri che “hai già vinto il campionato”, poi lo regalano alla Seconda Squadra di Milano. E’ la più forte e quasi non è giusto che la Roma abbia completato il sorpasso. Non può la Roma reggere tale pressione e allora lo scudetto deve andare a Milano. Grande esempio di imparzialità e di deontologia. Mi domando come può un uomo e un professionista vendersi così al potere.

Advertisment

Buona Pasqua a pochi

La Società si scusa con i tifosi. Quanto di più falso potessero mai fare Elkan e Blanc. E Zaccheroni è un genio.

Advertisment

La Juve doveva aggrapparsi a pochi uomini rimasti solidi e vivaci: Candreva (da riscattare) e Giovinco e la rabbia di Trezeguet ieri rimasto in panchina. A essere sostituito è Del Piero, un cambio talmente malvagio che non riesco a capirne il motivo: ha voluto proteggerlo o lo ha bocciato?

Qualcuno che guida le scelte tecniche c’è ed è chiaro, perché non è possibile che Zaccheroni rincoglionisca in poco più di un mese e avalli scelte così incomprensibili. Marchisio, uno dei migliori e completi centrocampisti under 25, relegato sulla sinistra. Giovinco in panca in assenza di Diego. Candreva entrerà solo al minuto 87. Queste scelte hanno una unica motivazione: malafede. E da quello che sta uscendo dai tribunali capisco allora moltissime cose.

Advertisment

La Società si scusa. Dovrebbe anche fare i bagagli e chiudere qui questi 4 anni tragici in cui un mito di nome Juve è stato offeso ripetutamente. Attenti, Elkan e Blanc: siamo in 16 milioni, siamo incazzati e nonostante sia Pasqua la rabbia è talmente tanta che può pure capitare un qualcosa di brutto. Nessuna violenza, sia chiaro, niente botte. Ma qualcuno, con la forza, da quella maledetta sede dovrà pure buttarvi fuori. Meglio se ciò accade prima dell’estate, prima dei Mondiali o subito dopo se Lippi decide di tentare il miracolo.

A stupire è la non-voglia di inseguire gli obiettivi. Quando la società parla – e lo ha fatto pure questa settimana – i giocatori si fermano. Non può essere un caso. Non è un caso. Le facce di Del Piero in panchina e la testa di Melo ciondolante durante una sostituzione ridicola dicono molte cose.

I ragazzi, la maggior parte, non hanno alcuna colpa. Ed è veramente da ignoranti prendersela con Zebina o Melo o Diego. Non hanno una guida, nessuno che faccia scelte dignitose. Nessuno che li sproni e metta i giusti paletti così come in ogni gruppo di persone. A maggior ragione nella Juve.

Buona Pasqua a Luciano Moggi, un poveraccio cui hanno tentato di scaricare le colpe di un’Italia malata! Buona Pasqua al Capitano cui non riesco a mandare nessun tipo di augurio: immenso come persona, inarrivabile come giocatore. Buona Pasqua a Ciro Ferrara: avrà avuto qualche colpa, ma certamente non era il principale colpevole. Anzi, da adesso per me è vittima e il suo progetto iniziale, in qualche modo, nei primissimi mesi, aveva dato qualche frutto (splendide partite alternate a momenti di crisi per giocatori infortunati e fuori forma). Buona Pasqua a Roberto Bettega: non so cosa ti frulla in testa, caro Bobby, ma il lavoro che ti aspetta è di un livello di complessità così elevato da farmi paura. Buona Pasqua Roberto e buon lavoro. Anche tu non meritavi questa juve!

Advertisment

Juventus-Atalanta 2-1 Ampi margini

La vittoria vale solo per i 3 punti, per il resto evidenzia ancora una volta qualcosa che francamente proprio non mi spiego.

Advertisment

Bene la scelta iniziale degli undici, bene ovviamente per la squadra avversaria. Diego in campo quando non riesce più a spingere le gambe (e l’infortunio provvidenziale è solo il risultato di un trattamento inconcepibile da parte dello staff tecnico, ecco perché continuo a difenderlo), Giovinco in panchina. Nessuna mossa per sorprendere, nessuna variante per provare qualcosa di diverso nei movimenti, nelle tattiche, nelle posizioni, negli schemi. Hanno cacciato Ciro perché probabilmente non lavorava bene durante la settimana, ma io continuo a vedere che questo fantomatico lavoro non esiste e continuerà la sua assenza. Legrottaglie e Cannavaro non sono due giovanotti qualsiasi, anche Grosso ha un po’ di esperienza alle spalle per commettere quel gravissimo errore sul gol di Amoruso. La disattenzione solitamente è frutto di stanchezza o semplicemente è innescata da un meccanismo inconscio di totale distaccamento dalla realtà. E la realtà ha nomi e un contesto molto preciso: Calciopoli e la Nuova Proprietà/Dirigenza.

Sintomatico che un grido di dolore lanciato sul Web sfoci fra le curve. Significativo il fatto che tale grido produca una contestazione molto molto bella, a parte qualche solito imbecille che preferisce prendersela con chi avrà sì qualche colpa ma in fondo è anche vittima. La protesta deve però continuare visto che qualche risultato la sta producendo.

Buffon in tribunetta, Bettega e Secco seduti vicini e Blanc dietro le quinte. Alzato, niente poltrona per lui, distante dal Direttore Operativo arrivato troppo tardi. L’espressione di chi sa che non ha più futuro e di chi ha tragicamente rovinato il passato. Sarà solo un piccolo dettaglio, ma mi sento già meglio. Molto meglio e vedo il futuro con un po’ di ottimismo. Vai Roberto, vai!

Advertisment

Zaccheroni dovrebbe spiegare in quelle sue conferenze pacate perché mai un pubblico come quello bianconero deve rinunciare a gioire per le giocate di un talento puro come Giovinco. Qualche espertone di calcio dovrebbe giustificare il fatto che Giovinco entra in campo solo quando si hanno 18 infortuni. Vergognoso. E Giovinco nel secondo tempo timbra più palloni pericolosi di Del Piero e Trezeguet e Diego nelle precedenti quattro partite. Non è un caso se la Juve si accende quando la palla arriva al piccolo genietto. Relegato sull’esterno sinistro, quasi a voler mortificare il gioco del calcio, riesce comunque a svegliare i compagni. Ha il cambio di passo necessario per liberare gli attaccanti da alcuni movimenti laterali, così da essere pericolosi in area. Ha i piedi per poter innescare Trezeguet o Del Piero, o per saltare l’uomo e andare al tiro. Questo è Giovinco e in giro molte squadre vorrebbero il suo cartellino. Ferrara ha più volte tentato di inserirlo, ma poi è stato costretto a guardare il costo di un giocatore. Zaccheroni non si è nemmeno accorto di lui, tranne che ieri. Spero che l’infortunio di Diego sia tanto lungo da permettergli di rifiatare e trovare il giusto equilibrio e, al contempo, da permettere a Giovinco di trovare di più il campo e guadagnarsi la prossima rosa bianconera. Semmai dovesse arrivare Benitez so già che Giovinco avrebbe molte possibilità di poter giocarsela con tutti. Per quanto mi riguarda le sue assenze sono assolutamente vergognose.

Capitolo imbecilli, o quelli che la stampa chiama tifosi. Probabilmente ci meritiamo i vari Elkan e Blanc. Le parole di Zebina nel finale di gara sono semplicemente eccezionali. E’ un ragazzo che ha molto da insegnare a tutti, la testa calda in campo è solo un dettaglio. Ci mette l’anima, corre e si batte, non tira mai indietro la gamba e ha pure servito qualche assist e segnato un gol. Ma che cazzo deve fare Zebina? Si vergogni quello che ha alzato le mani, sperando che qualcuno faccia di lui una pezza, e si vergognino quegli imbecilli che continuano a fischiarlo. Evitino almeno di andare allo stadio con la sciarpa della Juve.

Commovente il gesto di Melo. Gol liberatorio, gol vittoria, buona prestazione e a mani giunte ha chiesto perdono per i suoi atteggiamenti. No, non ci meritiamo questo gruppo. Ci meritiamo Blanc e Elkan. La colpa non è loro, è solo nostra.

P.S.

Non sono da Juve. Diego, Melo e via dicendo non sono da Juve. Io sono convinto che questa Juve non sia alla loro altezza.

Advertisment

Napoli-Juve 3-1 E’ solo l’inizio

Nel momento in cui Diego è entrato in campo il mio dito è corso veloce verso il tasto di spegnimento del decoder. Ma ho pensato: ok, diamo fiducia a Zaccheroni e Diego. Ma quel tasto è stato premuto subito dopo, quando ho visto uscire Del Piero per Grygera. L’espressione del Capitano è delizioso: non rabbia, ma grande stimolo per Grygera. Sorride il Capitano, sorride per evitare di prendere a pugni l’ennesimo imbecille (e qui qualcuno dovrà ammettere che non ho sbagliato a dubitare di Zac, mi ero illuso per due partite chiedendo scusa, ma chiedo scusa di aver chiesto scusa) che si è accomodato in panca e voluto da Blanc.

Advertisment

Al Capitano dedico i miei più sentiti auguri. Vai via, scappa come ha fatto Pavel Nedved. Vai all’estero, vai dove ti pare. Questa non è Juve, caro Alex, e noi ti saremo riconoscenti per sempre per quanto hai fatto.

L’inquadratura della regia ad un certo punto si è posata sulla panchina bianconera. Il cartellone luminoso segnava 3-1 per il Napoli, mentre la telecamera inquadrava nell’ordine Giovinco, Camoranesi, Trezeguet e Del Piero. In campo Grygera, Diego e Zebina. Non ho più parole, né parolacce.

Advertisment

Perfino Platini all’estero ha alzato la voce. Abbastanza sorprendente ma ciò dimostra proprio che il fondo è stato toccato, e anche più volte. Non c’è lo spirito e anche Zaccheroni ci mette del proprio. Non ci sono idee, non c’è un comando, non c’è un padrone degli intenti che sono propri della Juve. Per questo penso che questa cosa non sia Juve.

Proprio in un periodo in cui in Tribunale accadono fatti strani, proprio quando l’attenzione dovrebbe essere riposta sugli sviluppi di Calciopoli, Blanc ed Elkan che hanno venduto la Juve continuano la sceneggiata iniziata ormai 4 anni fa. I risultati e i tonfi della Juve non sono casuali, né c’entra in qualche modo l’umidità di Vinovo. E’ un progetto specifico per distogliere l’attenzione verso altri fatti e fattacci.

Mi giunge voce all’orecchio che le curve rimarranno al di fuori dello stadio domenica pomeriggio. Mai sono stato così d’accordo con questi giovanotti dal tifo un po’ diverso dal mio. La Juve non c’è più e dobbiamo far fuori chi quella Juve l’ha venduta per un po’ di gloria personale, solo per poter apparire in TV con la sovrimpressione “Presidente” o “Amministratore Delegato”. La Juve non c’è più e dobbiamo riprendercela. Noi e solo noi. Con le buone e con le cattive maniere. Questo è solo l’inizio!

Advertisment

Sampdoria-Juventus Non è mai cambiato nulla

Chiedo scusa di aver chiesto scusa a Zaccheroni e purtroppo fatico a sbagliare la prima impressione. Purtroppo questa non è Juve e nessuno ha intenzione di di riportarla alla luce. Inoltre si fatica a capire quale allenatore mai potrebbe dar vita a una squadra come si deve, visto e considerato che certe scelte sembrano dettate da ragioni mistiche, societari e non tecniche.

Advertisment

Primo fra tutti Diego. A Londra ha giocato con scarso profitto per 90 minuti, senza mai incidere né ferire. Aveva tolto un brillante Candreva dopo appena 20 minuti. La logica e una mente sana vorrebbe, a due soli giorni di distanza, Candreva in campo e Diego a smaltire una rabbia senza motivazione in panchina. Accade il contrario e l’unica risposta plausibile è che Blanc abbia ordinato la sua presenza per poter giustificare i soldi a bilancio. E Melo, qualcuno domanderà?

Beh, su Melo il discorso è differente. Così come per Zebina e proprio questa scelta mi ha lasciato stupito. Se è stata una punizione, allora andavano tenuti entrambi in panca. Se non è stata punizione allora il non impiego di Melo nella ripresa mi lascia basito.

Inoltre, sbagliati tutti i cambi per uomini e per tempi.

E ancora, ha del ridicolo le comunicazioni Chimenti-panchina: sì esco, no ce la faccio, no stringo i denti, ok fate riscaldare Pinsoglio, va bene fatelo spogliare, no resto, fra 5 minuti esco. Perfino Balzarini si è lamentato con la panchina bianconera: il paradosso! E peccato perché poteva essere la serata giusta per far esordire Pinsoglio. Chissà, ti faceva una grande gara e te lo tenevi come secondo il prossimo anno, così da farlo crescere alle spalle di Buffon per poi cedere Gigi ad un prezzo ancora alto. Strategie che Moggi avrebbe pensato ed attuato e magari poteva anche azzeccare il nuovo numero 1 per la Juve degli anni che verranno.

Advertisment

Già, la Juve che verrà. Bettega informa che lui le idee ce le ha chiare in testa e certo non può dirle. Credo che il discorso valga soprattutto per Blanc e Secco, imbecilli per come sono potrebbero anche far saltare tutto. Incredibile come il CdA possa ancora approvare il comportamento incompetente di uno che si è accentrato tre poteri e di uno finito per alzare lavagnette a bordo campo.

L’unica nota positiva è stato l’atteggiamento dei tifosi, molti dei quali rimasti fuori a protestare e a disertare i classici appuntamenti tifo-squadra. Adesso non devono mollare e anzi intensificare le forme di proteste. Come si legge un po’ su blog e forum “il tempo è realmente scaduto!”.

P.S.

Diamo un nome alle cose, un tempo era una rubrica delle Iene. Quella di Chimenti si chiama papera volontaria: per farsi bello con i fotografi ha spinto la palla dentro improvvisandosi giovanotto-che-vuol-saltare. Ma vai a cagare te e chi ti paga!

La prestazione di Poulsen è stata la più ordinata di tutta la squadra: non ha mai perso un pallone, ne ha recuperati parecchi e ha sempre impostato lui. Certo non ha qualità, ma dimostra più di molti altri di voler provare a giocare semplice e per la Juve!

Zaccheroni ha rotto le palle con “fino a che abbiamo tenuto!”. Caro Zac alleni la Juve e la Juve non deve tenere nulla, né campo né minuti né il pareggio. La Juve vince, con ogni mezzo. La Juve, non questa cosa qui che ti hanno affidato!

Advertisment

Juventus-Siena 3-3 Grygera il mercenario

Il caso fisiologico ci sta. Ci sta pure un leggero calo mentale perché se stai sul 3-0 dopo 10 minuti pensi subito alla partita di giovedì e tendi a ricordarti “sto giocando troppe partite, questa è andata”. Infatti, questa è andata. Dove ovviamente non lo dico per rispetto dell’educazione impartitami dai miei genitori.

Advertisment

Detto e ribadito questo, non posso non far notare come non si poteva chiedere di più a Del Piero, come questo Candreva sta sorprendendo perfino il tifoso più ottimista e per questo dobbiamo ringraziare BobbyGol, come il 36enne Cannavaro ieri ha giocato per 3 e il suo voto non può essere inferiore a 7,5 e come la squadra sia molto stanca, molto provata e abbia finito la benzina.

L’unico che ha ancora un po’ di benzina in corpo è Grygera e la stessa benzina dovrebbe essere usata per dargli – affettuosamente – fuoco. Ha rovinato una possibile rimonta contro il Palermo e ha praticamente regalato il pareggio al Siena con un passaggio sciagurato per Maccarone e il rigore gentilmente concesso allo stesso attaccante senese. Mi aspetto di non vederlo per un po’ di partite. E penso a quel povero Ariaudo ceduto troppo in fretta. Grygera è l’ultimo prodotto di Ranieri: prima ce ne liberiamo, prima guariamo.

Advertisment

Ranieri, già! Ieri era l’occasione giusta per mostrare i muscoli, invece il signor romano ha ancora fatto vedere perché 16 milioni di persone sono convinte di aver buttato al vento ben 2 campionati e 2 anni, oltre che numerosi possibili acquisti e alcuni bidoni comprati con molti soldi (Andrade, Poulsen, Mellberg, il desiderio di Burdisso e Stankovic e moltissimi altri me ne scordo!). Il destino beffardo vuole che la Roma pareggi per 3-3 e Grygera regali lo stesso risultato al Siena. Qualcosa vorrà dire, no?!

A vedere la faccia di Bettega a fine partita sono quasi certo che Felipe Melo faticherà a non essere ceduto in estate. Nessuno, ripeto nessuno, può permettersi di mandare a quel paese la curva e la tifoseria. Quando sei in campo ti accorgi se stai giocando male e i tifosi pagano per vedere uno spettacolo. Se tale spettacolo non è di loro gradimento devono poterti insultare quanto vogliono. Vale per Balotelli, vale per Melo e chiunque altro in queste condizioni. Mi aspetto una trattativa con l’Arsenal. Se davvero Wegner vuole Melo, bene che metta nel piatto qualche soldo e saremo felice di cederlo. Il comportamento prima di tutto e il suo atteggiamento indisponente a questa Juve non serve.

Chi si aspettava la critica a Zaccheroni forse rimarrà deluso. E non può rimanerci perché qui non c’è nulla da criticare. Azzecca la formazione iniziale e azzeccherebbe pure i cambi, tranne che la squadra non ne ha più e con un Grygera così c’è poco da fare. In più, la caterva di infortuni non accenna a fermarsi. Fuori Manninger e io avrei messo Pinsoglio, fuori Legrottaglie e per giovedì sera mi vengono i brividi in quanto Giorgione non è forse recuperabile. Di certo, con questo blocco fisico a Londra non si può andare, se non per farsi due passi tra le belle vie londinesi. Passo e chiudo!

Advertisment