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Categoria: Campionato 2012/2013 (pagina 1 di 13)

Conti, conferme e sorprese dell’ultima giornata

Un altro campionato é andato via. Solo che questo finisce in un modo particolare, con diversi verdetti, qualche conferma, alcune sorprese.

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Assist di Bergonzi al Milan Balotelli tira meglio i rigori, secondo Montella. Cosí i rossoneri vannoin Champions per il rotto della cuffia. Nel finale di partita va tutto liscio: appena 60 secondi di inferioritá numerica (qualcuno spieghi a Terlizzi il motivo del giallo), poi uno svenimento di Balotelli che diventa penalty, poi confusione che consegna a Mexes la copertina dei giornali. Un trionfo, echissenefrega della limpidezza. Complimenti peró al Siena e alla sportivitá, lo stesso Siena che fu di Conte e che appena qualche mese fa é stato oggetto di Calcioscommesse.

Stra…figuraccia dell’Inter Io ventaglio delle scuse é stato esaurito. All’appello di Stramaccioni mancano solo sinusite e aumento dell’IVA e poi la collezione di giustificazioni é completa. La veritá, palese nei numeri dei nerazzurri, é la fragilitá di un progetto che chissá mai se veramente esistito. Piú gol presi che fatti, record di sconfitte, imbarcata finale, niente identitá né gioco, sistema difensivo tragico che va al di lá di assenze e demoralizzazione. Bentornata Inter, ci sei mancata nascosta come eri nel trappolone di Farsopoli. Ora l’unico nome in grado di salvare la baracca é quello di Guido Rossi.

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Il Napoli anche ieri ha vinto Direbbe questo De Laurentiis: il Napoli non ha perso, anzi ha vinto. E la Roma ha perso perché fra 2 anni ci sará il Fair Play finanziario. Appunto, fra 2 anni. Intanto incassa l’addio di Mazzarri che avrá visto lungo (e quando mai ripeterai un anno cosí?) e si prepara a qualche cessione eccellente e pericolosa. Dovrá essere bravo il DeLa a scegliere la giusta sceneggiatura per l’anno prossimo, riducendo il rischio di implosioni.

Alta tensione Roma Sará un derby infuocato. Chi vince accede alla Seconda Europa. Petkovic e Andreazzoli (prima Zeman) hanno illuso la piazza, partendo peró da posizioni differenti e con un cammino differente. Avessero consegnato al primo un attaccante in piú oggi forse la Lazio avrebbe piú punti. Avessero ragionato in serietá i giallorossi, la scelta Zeman l’avrebbero capita tutti: mediatica e spettacolare, ma insufficiente e inadeguata per un vero progetto di rinascita.

Capolavoro Montella e Guidolin Il primo é subito dietro Conte per qualitá. Il secondo, dopo l’infinita gavetta, meriterebbe qualche libro per la maniera di governare gruppo e idee tattiche. Fiorentina e Udinese si confermano piacevoli sorprese di questo campionato. La Viola é andata vicinissimo al traguardo grosso (ma Bergonzi ha detto no!) mentre l’Udinese guadagna l’accesso alla Europe League con uno strappo finale da gran velocista (come piacerebbe al ciclista Guidolin). Solo meriti per entrambi.

Complimenti infine a tutte le altre squadre. Al Catania e al Bologna, all’Atalanta e al Chievo, al Cagliari e alla Samp. Bravo chi é riuscito a salvarsi e un presto ritorno in A per chi é retrocesso. Come sempre, 1 volta su 4 nella storia della A: veniteci a prendere. Firmato: la Juve!

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Juventus-Cagliari 1-1, le pagelle

La Juve non va oltre il pareggio in una gara ormai insignificante per la classifica, valida solo per i record che di fatto, dopo questo pareggio, non possono più essere battuti. Squadra stanca, ma soprattutto scarica mentalmente e sorprende che siano proprio le seconde linee a non avere i guizzi giusti, magari potevano mettersi in mostra.

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Storari: sul gol un pò incerto, la palla gli passa sotto il braccio. VOTO 5,5

Bonucci: imposta sempre lui, lanci spesso sballati. VOTO 5,5

Barzagli: non copre bene su Ibarbo, ma era già mezzo infortunato. VOTO 6

Chiellini: bella grinta, come al solito. Qualche affanno quando Ibarbo scappa. VOTO 6

Marrone: invisibile, gioca al posto di Pirlo ma non la becca mai! VOTO 5

Marchisio: Dessena è uno di quei centrocampisti che mordono le caviglie e lui se ne accorge presto. VOTO 5

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Vidal: ancora un assist, per Vucinic. VOTO 6

Isla: non affonda mai, anche se in costante proiezione offensiva. VOTO 5,5

Giaccherini: sicuramente il migliore nel secondo tempo, perchè impegna Agazzi e riesce sempre ad avere un pò di spazio su quella fascia. VOTO 6

Matri: è lui che viene incontro, o per aprire sulla fascia, o per toccarla di prima a Giovinco. VOTO 5,5

Giovinco: sfortunatissimo con la traversa su punizione, poi nulla. VOTO 5

Caceres: gioca la sua gara, avendo il tempo anche di prendere una capocciata. VOTO 6

Quagliarella: S.V.

Vucinic: entra e segna. VOTO 6

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Juventus-Cagliari 1-1 Tutti in vacanza

Vucinic, implacabile contro i rossoblu, fissa il punteggio sull’uno pari. Scappa via la decima vittoria, forse perché Conte concede un po’ di libertà ai suoi ragazzi. Sarebbe stato da dittatore sadico spronare a dare tutto anche stavolta.

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Dopo una stagione a dir poco esaltante, la Juve sembra essere andata in vacanza. Poco da dire, tanto da ricordare. Mancano ancora 90 minuti, ma già col Cagliari i bianconeri hanno messo da parte un po’ di quella ferocia che ha contribuito a quel solco pauroso fra la prima in classifica, la Juve, e la seconda e poi via via tutte le altre.

Va bene così, nonostante i record fossero a portata di Conte e dei suoi ragazzi.

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Quello di Ibarbo è il 21° gol stagionale subito, peraltro da Storari, un po’ troppo morbido. Preparatevi: abbiamo fatto peggio dello scorso anno. Godere di questo risultato la dice lunga sugli argomenti dei tifosi avversari.

Tanti ragazzi in mostra. Marrone non è Pirlo, ma non dispiace lì in mezzo. L’infortunio di Barzagli sarà valutato e spero vivamente che nessuno lo costringa a un recupero d’emergenza per la Nazionale di Prandelli. Matri nervoso per non aver trovato il gol sembra un spot per “voglio restare alla Juve”, mentre Vucinic a oggi sembra l’unico certo della permanenza. Nonostante Quagliarella e Giovinco non abbiano proprio toppato.

Si conferma invece il problema delle fasce laterali. Isla sta recuperando, ma è lontanissimo da quello che serve a Conte, mentre a sinistra Giaccherini ha fatto vedere cose molto interessanti: giocatore eclettico, come riserva Conte lo terrà.

Detto questo, spazio ai festeggiamenti. Sembra normale, o forse tutto è tornato normale: la Juve esulta, le altre arrancano paurosamente. Buon campionato a tutti!

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Atalanta-Juventus 0-1 Le pagelle

La Juve vuole il record di punti e non si ferma nemmeno dopo aver conquistato il suo scudetto n°31: uno a zero a Bergamo, gol di Matri. Partita tranquilla, a parte il palo di Denis e qualche sporadica azione che vede pericoloso sempre il centravanti nerazzurro. Buone prestazioni per Isla e De Ceglie, in una Juve B che gioca con 2 soli titolari.

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Storari: nulla da segnalare, il palo lo salva. VOTO 6

Caceres: al rientro, non convintissimo in qualche disimpegno (vedi quello che porta al palo di Denis), però cerca sempre di giocare palla. VOTO 5,5

Marrone: come all’andata, soffre la presenza e i movimenti di Denis che è un vero centravanti. Se la cava, anche se con fatica. VOTO 6

Chiellini: ottimo, come al solito. Guida la difesa con autorità. VOTO 6,5

Pirlo: i suoi lanci sono precisi. Prima Giaccherini, poi Matri, poi di nuovo Giak: le indovina tutte. Qualche piccolo errore dovuto alla stanchezza. VOTO 7

Padoin: al centro si trova meglio rispetto a quando deve fare l’esterno. Buona corsa, tanti movimenti. VOTO 6

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Giaccherini: grande avvio con un ottimo inserimento, si ripete a inizio ripresa facendo ammonire Giorgi. Non bene però quando deve dare consistenza lì in mezzo. VOTO 6

Isla: tanti palloni, tanti scambi al limite, punte sempre l’avversario e limita al meglio Del Grosso. Sta riprendendo la forma. VOTO 6,5

De Ceglie: una buonissima gara, con i movimenti giusti, sia in attacco che in difesa. VOTO 6,5

Quagliarella:  non esaltante la prestazione, poco presente la davanti, mette poco fisico nei confronti di difensori che invece giocano sempre facendo a sportellate. VOTO 5,5

Matri: gol meritato, gran bel movimento dietro il difensore. Per il resto i soliti limiti. VOTO 6,5

Anelka: qualche buono spunto. VOTO 6

Peluso: S.V.

Vidal: S.V.

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Atalanta-Juventus 0-1 Matri e la caccia al record

Non vorrei tirarla, ma certo mi arrabbio parecchio quando ripenso al Calcioscommesse e a Conte. In uno strano 0-0 (quello di Preziosi) c’è una squadra che non si arrende e che anzi prova ad accelerare. E’ la Juventus di Antonio Conte che non concede sconti e vola sulle ali dell’entusiasmo.

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In realtà, vola sulle ali di una superiorità netta nonostante le seconde linee o anche terze linee. Vola su una ferocia che Conte ieri ha voluto ribadire a forza di consigli, di un continuo gridare ai suoi giocatori, di uno spronare verso la vittoria nonostante lo scudetto sia chiuso da fine febbraio. C’è un record da inseguire e raggiungere.

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Matri mette la firma sulla vittoria, migliorando la propria media gol in stagione e arrivando in doppia cifra. Come Quagliarella, come Giovinco e Vucinic. Alla faccia del top player, come velatamente dice lo stesso Matri a fine partita. E in rete già qualcuno prova ad avvertire del pericolo di privarsi di tutti questi attaccanti per il famoso top player. “Qualcuno si dimentica del lavoro che facciamo noi attaccanti. Ibra è più bravo di me, certo, ovvio, ma anche quest’anno la Juve ha fatto cose eccezionali”.

Chiellini e Pirlo ieri sera unici dei cosidetti titolarissimi. Ma già così la squadra sembrava competitiva per reggere le sorti di un campionato stradominato. Avanti Juve, il futuro è soltanto tuo.

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Torino-Juventus 0-2 Le pagelle

Una gara senza dubbio bloccata all’inizio, quando le due squadre si studiano, e il copione è quello di sempre: Juve con grande possesso palla, avversari tutti a difendere. Solita marcatura a uomo su Pirlo, che stavolta se la cava davvero. In avanti Marchisio in appoggio a Vucinic: poco visto quest’ultimo.

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Buffon: vola sulla bomba di Santana, poi nulla più. VOTO 6

Barzagli: di testa non si fa superare, bravo davvero a sbrogliare alcune situazioni. VOTO 6,5

Bonucci: in impostazione le sbaglia tutte. Commette qualche fallo ingenuo. VOTO 5,5

Chiellini: salva in extremis una situazione che poteva diventare delicata. Ma fatica a stare dietro quando Cerci punta. VOTO 6

Pirlo: marcatura a uomo su di lui, ma stavolta ne esce alla grande: Meggiorini non riesce a fermarlo, e lui ci mette tutto per far girare la squadra. VOTO 6,5

Vidal: un altro gol pesantissimo, ma non solo: davvero crea tanto spazio per i compagni, e ha sempre la giocata giusta. VOTO 7

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Pogba: signori questo è un predestinato. La personalità, la grinta, la qualità: ha tutto, e ha solo 19 anni. Spreca un’occasione da pochi passi (doveva semplicemente incrociare, invece apre il piattone). VOTO 7

Asamoah: poco servito, ma sta riprendendo la forma, ha gamba e potrebbe sfruttarla, i compagni lo servono poco. VOTO 6

Lichtsteiner: quello che mi è piaciuto di meno. I movimenti e la corsa non bastano se poi arrivi al limite dell’area e metti palloni inutili, oppure tiri senza convinzione. Perde due brutti palloni. Ammonito. VOTO 5

Marchisio: tanta corsa, ma troppa fretta nel voler giocare la palla di prima, Vucinic non lo accompagna. Terzo gol al Toro in due gare. VOTO 6,5

Vucinic: braccato dai centrali del Toro, un buon taglio nel primo tempo. Viene fuori dalla difesa, a volte anche mettendo in difficoltà il suo diretto avversario. VOTO 6

Caceres: S.V.

Quagliarella: una buona giocata, poi assist. VOTO 6

Peluso: S.V.

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Torino-Juventus 0-2 Il gusto per la beffa

Come un regista freddo e carogna. Quasi 90 minuti di illusione, perfino un pericolo scampato: un fuorigioco che poi poteva essere rigore. Poi la botta a 99 chilometri all’ora e la sentenza: la Juve è cinica, la Juve è cattiva.

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Pensare che a fornire l’assist a Vidal sono stati i tifosi granata: nessun accordo con la Juve, come se fosse stata la Juve a volere lo 0-0. Piuttosto c’è da chiedersi questo: se quando la Juve cammina e rinuncia a giocare l’avversario non riesce nemmeno a scalfirla, allora cosa accadrebbe se la Juve tornasse feroce e veloce come a inizio stagione?

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Sono 25 le vittorie in 34 match. 80 i punti in classifica, ancora 360 minuti da giocare. Vantaggio abissale contro la seconda e quest’anno abbiamo giocato una grande Champions. Vien da chiedersi se l’anno scorso siamo stati penalizzati dal fatto di non giocare a metà settimana.

Scherzi a parte, fra insulti razzisti che “in fondo è normale” e fra l’ennesima sperimentazione tattica (il 4-1-4-1), la Juve si avvia a completare un’altra stagione da incorniciare. Mentre le altre arrancano e si deprimono per le barelle che entrano in campo (ogni riferimento a Stramaccioni non è per nulla casuale) e l’uomo più influente al mondo denuncia una persecuzione honoris causa (ogni riferimento a Balotelli non è per nulla casuale), la Juve vola, continua a volare e può preparare in tutta tranquillità una campagna di rafforzamento che potrebbe essere decisiva.

A illustrare il programma per gli anni venturi è Vidal, da ieri sempre più cannoniere stagionale bianconero: “Voglio vincere tutto con questa maglia”. La strada è tracciata!

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Juventus-Milan 1-0 Hanno vinto i più forti?

Quando la superioritá si manifesta in una partita vinta in una sola accelerazione, quando gli altri si sfiancano senza riuscire a scalfirti, allora ogni rosicata e commento possibilista acquisiscono il valore di “fuffa”.

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Ci provano quelli della Cazzetta, ci prova Amelia, ci prova perfino Allegri nel suo vano tentativo piagnucolante di dire “siamo forti come la Juve”.

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Di contro, concorde con Conte, non capisco perché la Juve abbia rinunciato a offendere, perfino infierire. Eccessivo rispetto, ingiustificato rispetto. Il geometra non se lo merita. Ma va bene cosí.

Conte si diverte a sperimentare, mentre gli altri non riescono a opporgli una idea valida che possa arginare la forza mentale di questa Juve. Pur col freno a mano tirato la squadra bianconera non subisce. Un paio di trame per mettere paura, qualche sfuriata per avvertire, ritmi da pensione e nessuno sforzo per trovare i 3 punti. In Italia sta cominciando a non esserci piú gusto per la vittoria.

Distanze siderali sulle avversarie che devono comunque ricorrere a un po’ di aiuti (ma non lo dite a De Laurentiis), prospettive di dominio imbarazzanti se solo Marotta riuscisse a piazzare due soli colpi. Tutto questo in 18 mesi targati Antonio Conte, quello che sicuramente non sará sufficientemente contento.

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Lazio-Juventus 0-2 Le pagelle

Il 3-5-1-1 annunciato per la trasferta di Monaco e mai messo in pratica, è andato di scena all’Olimpico, contro la Lazio, con buonissimi risultati. Modulo che valorizza ancora di più il centrocampo juventino, in particolare i centrali Vidal e Marchisio, con quest’ultimo a fare da appoggio all’unica punta Vucinic. Due gol alla Lazio, e tante altre occasioni: buon impatto di questo modulo.

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Buffon: ottima parata su Ciani, poi una respinta su una punizione velenosa (pallone prima deviato, poi rimbalza davanti a lui). VOTO 6,5

Barzagli: un solo errore, quando tenta di allungare la palla mancandola clamorosamente, meno male che Kozak sbaglia. Poi le prende tutte. VOTO 6,5

Bonucci: esce benissimo palla al piede, nonostante la pressione. Bravo ieri. VOTO 6,5

Peluso: primi 20′ male, sbaglia molti appoggi, poi si riprende. VOTO 6

Pirlo: totalmente fuori dal gioco. VOTO 5

Pogba: un paio di numeri li in mezzo, un tiro facile per Marchetti. Non mi è piaciuta la collaborazione con Asamoah. VOTO 6

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Vidal: due gol, altra grande prestazione di qualità e quantità la in mezzo, crea parecchi problemi agli avversari e come al solito si fa ammonire. VOTO 7

Asamoah: male ancora una volta, spesso non si capisce nè con Peluso nè con Pogba, e sbaglia cose elementari. VOTO 5

Lichtsteiner: in costante proiezione offensiva, lui e Vidal martellano benissimo su quella fascia. VOTO 6,5

Marchisio: una grande gara, perchè secondo me quel ruolo lo fa benissimo: viene incontro, un tocco e via, con una grande intesa con Mirko. Scambi che hanno messo in crisi la difesa avversaria, vedi sia il primo che il secondo gol. VOTO 7,5

Vucinic: forse quando gioca da solo sta meglio, perchè è come se si sentisse più protagonista. Guadagna il rigore, grande partita da prima punta. Cala nel secondo tempo. VOTO 6,5

Giaccherini: S.V.

Padoin: S.V.

Quagliarella: S.V.

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Lazio-Juventus 0-2 Scriviamo la storia

Vittoria netta, schiacciante. Un doppio Vidal che raggiunge Quagliarella fra i marcatori juventini stagionali. Vittoria raggiunta con la qualità e con una innovazione tattica su cui torneremo in un altro articolo perché merita un ampio approfondimento.

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Coi pareggi di Milan e Napoli la squadra di Conte sale a +11 in classifica, vale a dire quattro partite di vantaggio su chi doveva impensierire i sogni bianconeri. Un vantaggio che è evidente sul campo, un vantaggio giustificato da ogni tipo di numero che il lettore vorrà esaminare.

Manca il bomber, eppure questa squadra vanta il miglior attacco. Buffon è chiamato in causa talmente poche volte che pure una parata normale viene sottolineata come straordiaria.

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A essere straordinario è in realtà il centrocampo della Juve. “Tenere Pogba fuori in questo momento mi sembrava un delitto” ha detto Conte a fine partita. E come si fa a tenere fuori questo Marchisio? E questo Vidal? E un Pirlo, comunque non nel miglior periodo di forma?

Morale della favola a beneficiarne più di tutti sembra essere Vucinic che nel ruolo di regista offensivo è praticamente uno dei migliori. Prove per Ibra? Ne parleremo in seguito.

A steccare, se vogliamo, sono i soliti: Asamoah appannato, Peluso disastroso. Ma va bene così, sembra già pazzesco ragionare sui peggiori, visto che il peggiore della Juve sembra poter far scuola in altre parti. Così, mentre qualcuno cerca complotti e complottini, la Juve aumenta il vantaggio. Tanto per intenderci, un girone fa la Lazio insidiava il primato bianconero, oggi i biancocelesti sono sotto di 23 punti. L’Inter di Moratti e Stramaccioni addirittura a -24. Senza Moggi.

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