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Categoria: Campionato 2016/2017 (pagina 2 di 2)

Juventus – Udinese 2 – 1 / Vincere anche quando non meriti

Vincere partite dove hai giocato male e meriteresti di pareggiare non ha prezzo.

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È successo ancora una volta, ieri sera, contro un Udinese coraggiosa. Oltre Dybala, nulla da ricordare. Con due perle, il ragazzo con la faccia da bravo bimbo ha risolto un match che poteva creare non pochi problemi.

Non funziona l’esperimento del doppio play, perché né Hernanes né Lemina lo sono. Non funziona un Alex Sandro spaesato a fare da mezz’ala, visto che è uno dei degli esterni più forti del campionato. Non funziona nemmeno Mandzukic che a 4 metri dalla porta vuota spara alto di tibia.

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Allegri si diverte a mescolare così tanto le carte ch in vieni da pensare che si stia compilicando la vita da solo, in attesa di avversari probanti. Ma il rischio enorme di smarrire identità e di non trovare equilibri e solidità non è da correre.

Il 3-5-2 sembra l’isola felice, con automatismi impressionanti, anche se gli interpreti attuali, a centrocampo, non sarebbero i migliori. Benatia pare giocare nella Juve da sempre e tranquillizza sulla precarietà di Chiellini, in attesa di Rugani. Ma bisogna inventarsi qualcosa, se mancano Pjanic, Khedira e Marchisio.

E nel pomeriggio dove la Roma vince, ma non convince del tutto, e il Napoli conta fatturati e si lamenta dell’orario (alle ore 15 il fischio di inizio), resta un fatto: vincere partite dove hai giocato male e meriteresti di pareggiare non ha prezzo.

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Juventus – Cagliari 4 – 0 / Se hai Higuain, gioca Higuain

Se hai Higuain, gioca Higuain. E’ il motto che ha accompagnato l’avvicinamento della sfida col Cagliari, per una pronta risposta che è arrivata.

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Juventus-Cagliari è stata la riscossa di una squadra ferita e delusa, che ha ripreso ritmo e mostrato rabbia. Ritmo e rabbia unite alle qualità indiscusse dei giocatori di Allegri fa sempre la differenza, qualunque sia l’avversario.

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Il filtro e la sostanza di Lemina, la qualità di Dani Alves e Sandro, con Pjanic più libero di scorazzare nella trequarti e da mezzala sono tutto ciò a cui la Juve deve aggrapparsi in questa prima parte di stagione. Dove addirittura Hernanes ci fa un figurone. E dove Rugani continua a dimostrare che il futuro è suo.

Zero tiri in porta subiti, tanti tentativi contro un super Storari. Solito tamburo Juve, con il Pipita che è semplicemente imprescindibile. Era forse dai tempi di Trezeguet che non avevamo un attaccante di questo tipo, addirittura più mobile e con maggiori capacità tecniche palla al piede. Resta solo da recuperare Dybala in zona gol, e la Juve è fatta.

Panchina lunga, ma se hai Higuain, gioca Higuain.

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Juventus – Cagliari / Prima del risultato, la prestazione

Forse è la partita che male descrive il motto che ci accompagna: vincere è l’unica cosa che conta. Stasera invece conta anche e soprattutto il modo in cui si vince, e quindi si gioca.

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Questo sarà un campionato lunghissimo, e stressante, partito con l’incognita di un centrocampo che senza Marchisio ha mostrato problemi e dubbi. Almeno col 3-5-2 che sembra imprescindibile per Allegri, il che suona strano. Lui che nel primo anno andò in finale di Champions con un rombo in cui Pirlo giocava da vertice basso e Vidal faceva il finto trequartista, di lotta e di governo.

Incagliati alla ricerca di un regista che purtroppo non c’è, con un più che altalenante Asamoah e un Khedira da gestire, la Juve si ritrova clamorosamente scoperta nel reparto che è rimasto orfano di Pogba. E allora tanto vale provare un nuovo schema, magari valorizzando due attaccanti esterni intriganti come Cuadrado e Pjaca, e insieme due attaccanti formidabili come Higuain e Mandzukic (alternativamente, non insieme).

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Registriamo anche l’allontanamento dalla zona gol di Dybala, il nostro regista a tutto campo che però adesso è troppo lontano dalla porta, lui che l’anno scorso la bucò più di tutti, meglio di tutti.

Mentre in difesa pesano le disattenzioni, e anche lo scarso filtro che solo Lemina sa fornire, non certo Hernanes, non certo Pjanic, di sicuro non questo Asamoah.

C’è il Cagliari. Vietato sbagliare: risultato e prestazione. Altrimenti si rischia di bruciare gran parte dell’entusiasmo con cui abbiamo cominciato la stagione. Rincorrendo nuovi equilibri, o aspettando Marchisio che di problema, semmai, ne risolve soltanto uno.

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Juventus – Sassuolo 3 – 1 / L’unico avversario è la Juve

I primi 27 minuti di Juventus – Sassuolo sono stati impressionanti, per qualità tecniche e capacità di coprire tatticamente ogni fazzoletto del campo.

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Il risultato poteva essere ben più pesante, e qui si inserisce, paradossalmente, il rammarico di Allegri, che è anche l’unica paura in questo avvio di stagione: l’incapacità di tenere altissima la tensione, e specchiarsi troppo.

Da un Dybala stranamente poco egoista, alla ricerca spasmodica della giocata a tutti i costi, anziché chiudere la partita, ammazzare l’avversario e riposarsi per un tempo. Certo con quella specie di cecchino chiamato Higuain, diventa pure facile prendersi alcune pause durante i match, con la sensazione che la puoi mettere dentro quando vuoi.

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Eccezionale la gestione del gruppo, dove Lichtsteiner rientra nel progetto dopo l’esclusione dalla lista UEFA, e Pjanic comincia a inserirsi con l’eleganza che gli riconoscevamo, e il gol all’esordio che sa di buon auspicio. Alla crescita di Lemina dobbiamo anteporre un Benatia sontuoso: non è una semplice alternativa, così rischia di mettere nei guai la vecchia BBC perché uno così non lo puoi togliere dal campo.

L’ha detto Di Francesco: “Juve troppo forte, inutile cercare alibi e giustificazioni”. Risponde Allegri: “Dobbiamo crescere e non cascare nel tranello di pensare di aver già vinto, perché fino all’ultimo abbiamo rischiato di riaprire il match”.

Pragmatismo e obiettivi chiari. L’unica strada possibile. Restano quei primi 27 minuti di Juventus – Sassuolo: impressionanti!

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Juventus – Sassuolo / Non Witsel, ma Hernanes

Non Witsel, ma Hernanes. Il marketing non ha trovato il coraggio di ribadire questo concetto in salsa social, quindi Allegri dovrà arrangiarsi. E si pregherà il Cielo affinché conservi in buonissima forma Khedira, aspettando Marchisio, confidando in Lemina.

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La Juve che esce dalla sessione di calciomercato è certamente rinforzata, tranne in quella zona dove il regista fa sempre la differenza. Addirittura, sulle fasce c’è abbondanza e a pagare è stato Lichtsteiner non inserito in lista UEFA (anche per far capire che alla Juve comanda la Juve, non il procuratore).

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Sassuolo, poi Siviglia, poi la sfida ai cinesi. 7 gare in 22 giorni, senza sosta, con Higuain sulla via del pieno recupero di una forma che sarà essenziale per avere la meglio in quelle partite scorbutiche che solo i campioni sanno risolvere.

E in attesa della prima da titolare del Pipita, l’interrogativo che ci accompagnerà fino al calcio di inizio di sabato sarà: ma Pjanic?

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Lazio – Juventus 0 – 1 / Vittoria per inerzia, ma primi problemi

Che il caldo abbia potuto sfaldare le energie dei bianconeri appare inverosimile. Perciò nella vittoria contro la Lazio si deve registrare un passo indietro nella qualità della prestazione.

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Il motivo principale è l’aggressione tattica dei biancocelesti soprattutto nel primo tempo, dove né Lemina né Asamoah sono riusciti a rispondere col palleggio al maggiore dinamismo dei laziali. Da aggiungere il costante fuori posizionamento di Dani Alves che rappresenta un’arma e insieme un problema per gli equilibri tattici bianconeri.

Se perciò Dybala si sbatte come il miglior Tevez trasformandosi in regista a tutto campo, questo sbattersi toglie energie all’argentino sotto porta, dove per la verità non è mai arrivato con la Lazio. Allegri dovrà lavorare, e molto. Il 3-5-2 non funziona senza un regista di qualità (Marchisio rientrerà fra molte partite e dal mercato non pare arrivare la pedina tanto richiesta dal mister) e con Pjanic in panchina. Senza contare che Asamoah ha fatto registrare un’insufficienza piena per palloni persi e rallentamento del gioco.

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Mercato o non mercato, se la Juve perde la fame e la voglia di stupire, questo sarà un campionato non così vinto in partenza come tutti, frettolosamente, sembrano voler archiviare. Il pericolo maggiore è nella testa di chi scende in campo.

Resta però un’altra vittoria, quasi per inerzia, il fatto di non aver mai subito pericoli, e un Khedira sontuoso. Il tedesco è insostituibile per intelligenza tattica e per senso di inserimento. E quando la Lazio si è affacciata a ridosso della difesa, Benatia ha rimbalzato tutto e tutti, pallone compreso.

C’era caldo, ma appare inverosimile addossare al calore una prestazione non positiva della Juve. Resta il punteggio pieno.

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Lazio – Juventus / In attesa del miglior Higuain

La Juve che si prepara ad affrontare la Lazio nella seconda giornata di campionato sarà ancora priva di Higuain, almeno dal primo minuto. L’argentino sta recuperando la condizione migliore, e quindi Allegri si affida agli uomini più in forma e rodati. Un solo dubbio: Lemina o Pjanic davanti la difesa, con Lichtsteiner che dovrebbe averla spuntata su Dani Alves sulla destra.

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Sarà Benatia a sostituire Bonucci al centro della difesa a tre, vista l’assenza per motivi personali del regista difensivo bianconero. A proposito: tanti auguri Leo, ti meriti il meglio!

I biancocelesti arrivano da un bel turno di campionato, non senza patemi e certamente con una difesa tutt’altro che registrata. Mentre la Juve si appoggia alla solidità di schemi ormai pienamente acquisiti, sperando nella continuità di Asamoah e Khedira, in attesa di un’ultima parte di mercato confusa.

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Di ieri sera la chiusura forse definitiva per Matuidi del presidente del PSG, mentre dall’est non arrivano segnali di apertura per quel Witsel che a questo punto rappresenta l’unica vera alternativa al francese. Sarebbe alquanto strano chiudere la sessione senza un rinforzo nella mediana, scommettendo così sulla buona salute di Khedira, sul pieno recupero di Asamoah, in attesa di quel Marchisio che a oggi non ha un vero sostituto in rosa. A meno di promuovere definitivamente Lemina nel ruolo di frangiflutti. Il che non dispiace a molti, vista la fisicità di Mario e la tecnica buona, certamente lontana da Pirlo e Marchisio.

Davanti sono molti a chiedere un esperimento: un terzetto d’attacco puro che manca dai tempi di Lippi, quando Del Piero affiancava Ravanelli e Vialli. A oggi sono due le ipotesi verosimili: Dybala e Pjaca dietro uno fra Mandzukic e Higuain, o la versione più spinta con Dybala dietro il croato e il Pipita.

Intanto c’è da infilare la seconda consecutiva. Che sarebbe poi un passo avanti rispetto a un anno fa. In attesa del miglior Higuain.

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Serie A 2016/2017 IL MOVIOLONE

Inauguriamo una nuova serie di articoli con l’intento di tenere traccia dei casi di moviola di tutto il campionato. Pescando dalle trasmissioni e dai tre maggiori quotidiani (indicati fra parentesi tonde per ogni episodio), ogni domenica diminuiremo la velocità delle azioni controverse.

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JUVENTUS – FIORENTINA 2-1 / Prima Giornata (Andata)

Al minuto 23 potrebbe starci il giallo per Chiellini che da dietro affossa Kalinic. L’arbitro lo richiama minacciando il giallo a un successivo fallo. (Gazzetta, Premium Sport, Sky, Tuttosport)

Non c’è rigore di Astori: il cross di Dybala rimpalla prima sul piede e quindi sul braccio, anche se toglie la palla dalla disponibilità di Khedira a ridosso dell’area piccola. Giusto non concederlo. (Tutti)

C’è rigore invece all’inizio del secondo tempo quando un’entrata a gamba tesa finisce sul ginocchio di Dybala che infatti calcia male e debole verso il portiere viola. (Premium Sport, Sky, Corriere dello Sport, Tuttosport)

Potrebbe scattare il rosso su Tomovic autore di una violenta entrata con piede a martello su Alex Sandro, nel secondo tempo. Solo giallo per lui. (Premium Sport, Sky, Gazzetta, Corriere dello Sport)

LAZIO – JUVENTUS 0-4 / Seconda Giornata (Andata)

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Praticamente nulla da segnalare. Buona gestione dei cartellini, corrette tutte le decisioni prese.

Riportiamo un link a un sito di sfegatati tifosi juventini (LazioNews) a cui vanno i nostri complimenti per la grande dignità intellettuale: Gara tranquilla all’Olimpico: positivo Guida

JUVENTUS – SASSUOLO 3-1 / Terza Giornata (Andata)

Fermato Khedira per un fuorigioco inesistente a inizio match: il tedesco è oltre 1 metro in gioco ed era solo contro il portiere.

Ci sarebbe un rigore su Pjanic (minuto 56): l’intervento di Gazzola è scomposto, da dietro, e il bosniaco è impossibilitato dal concludere in porta, a due metri.

Potrebbe starci il rigore di Chiellini (minuto 73), anche se il tiro è ravvicinato e il braccio non così largo da far sospettare a un intervento volontario.

Non c’è rigore su Lichtsteiner (minuto 68) perché l’intervento di Acerbi è sul pallone.

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Juventus – Fiorentina 2 -1 / Un giorno all’improvviso

Un giorno all’improvviso, allo Stadium scoppiò il sorriso.

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Nella vita è sempre questione di stile. Dopo gli oltraggi alla persona e i gesti terrificanti contro, Higuain ha deciso di regalarsi un inizio di campionato speciale. Primo gol alla prima, cosa mai accaduta a Napoli. Gol pesantissimo, dopo pochi minuti dal pareggio viola.

La Juventus che si sbarazza della Fiorentina presenta tanti segnali di ottimismo, nel segno della vecchia guardia. Unica novità quel Dani Alves che imparerà strada facendo la differenza fra Serie A e Liga (a proposito: ieri 6-2 del Barca, cosa che in Italia vedrà forse mai), ma che comunque apporta già sfacciataggine e qualità.

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Da considerarsi nuovo acquisto pure Asamoah, finalmente tornato all’attività agonistica e forte candidato a una maglia da titolare.

Nuovo campionato, ma vecchia Juve, che dovrà trovare nuovi equilibri dopo la partenza di Pogba e forse nuovi schemi. Ciò che ha piacevolmente stupito, ma non troppo in fin dei conti, è la fame e la grande cattiveria impressa al match già dai primi secondi. Servono come il pane per evitare cali di tensione – come quello che ha portato al pareggio viola – e passi falsi. Probabilmente è nell’inevitabile sensazione di estrema superiorità che Allegri dovrà lavorare e in cui si annidano i peggiori pericoli di quest’anno. Se la Juve tira i remi in barca, arretrando eccessivamente il baricentro, può capitare di tutto, in negativo.

Fortuna che all’improvviso è sbucato lui. Prima vera palla gol, terzo pallone toccato per le statistiche del match, e rete pesantissima. Non poteva desiderare altro El Pipita che però ora dovrà rimettersi seriamente a lavorare da calciatore. Eccessivamente fuori forma, con Allegri e compagni dovrà capire quali siano i movimenti corretti per esaltarne le indubbie doti da goleador. Anche perché difficilmente si potrà rinunciare al lavoro enorme di Mandzukic. Mentre Dybala in campo dovrebbe andarci sempre, anche con le stampelle.

Questo primo sigillo ha però un marchio indelebile. Professor Khedira è di un altro livello. Un diesel, giocatore di intelligenza tattica sopra la media, ha segnato e fatto segnare, offrendo poi numerosi spunti di didattica applicata al calcio. Se fisicamente riuscirà a reggere l’annata, sarà il perno attorno a cui progettare un’intera stagione.

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Juventus – Fiorentina / Alla caccia del sesto scudetto

Si riparte. Finalmente. Senza Juve per troppe settimane, ma adesso ricomincia la rincorsa alla gloria.

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E’ cambiato ancora molto in questa estate di calciomercato. Dentro giocatori di grande valore, con il colpo Higuain in primo piano che ha offuscato gli arrivi di Dani Alves, di Pjanic, di Pjaca, di Benatia. E probabilmente qualcun altro arriverà visto che abbiamo perso il prospetto di campione più cristallino che ci sia in giro, ovvero quel Paul Pogba tornato di fretta a Manchester a soli 23 anni.

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Proprio l’assenza di Pogba, ma soprattutto i nuovi arrivi, più congeniali alle idee di Allegri, fanno pensare a un cambio di modulo. In realtà domani sera contro la Fiorentina sarà ancora 3-5-2, ma nel calcio d’estate si è già visto lo spiraglio di un 4-3-1-2 o di un 4-3-2-1 o addirittura di un coraggioso 4-3-3 (specie con il ritorno di Cuadrado da Londra).

Al di là dei numeri, quello che non dovrà capitare sarà la partenza falsa dello scorso anno. Serve concentrazione, serve umiltà, serve sudore. La capacità di rimanere sul pezzo fin dal minuto 1 della giornata 1 sarà forse più decisivo del ritmo che possiamo imprimere a questo nuovo campionato, quello che potrebbe iscrivere alla gloria eterna la società bianconera.

Si parte domani sera. Allo Juventus Stadium. Auguri Juve!

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