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Categoria: Contributi Bianconeri (pagina 1 di 2)

Volevo scrivere a De Sanctis, ma…

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Nota: questo articolo è da intendersi pubblicato in data 9 novembre 2014.

 

Quasi un mese fa, il portiere più migliorissimissimissimo del Mondo ha rilasciato un’intervista alla carta di rosa colorata, nella quale si impegnava a rintuzzare le polemiche sollevate dai media (e dall’ambiente giallorosso) seguite immediatamente a Juve-Roma del 5 ottobre, polemiche che furono sopite soltanto dagli impegni dell’ital-Conte dei giorni successivi.

 

E, a due giorni dalla ripresa del campionato, a fuoco ormai spento, perché non riaccendere la miccia?

 

Mi ricorda quei trolls frustrati che vanno a necropostare in un topic di 10 giorni prima perché così faranno vedere che nessuno ha avuto gli argomenti per ribattere alle loro perle di saggezza.

 

Solo che noi, caro Morgan, in un modo o nell’altro, il necroposting lo scopriamo…

 

Avrei voluto scrivergli una letterina per chiedergli un sacco di cose, visto che lui ha affermato che alla Juve conta solo vincere ma non ‘come’, così da lasciar trasparire che alla Juve, per vincere, ci si serve anche di mezzi illeciti.

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Ecco, io volevo chiedergli, ad esempio, quali fossero questi mezzi illeciti.

Ecco, io volevo chiedergli, ad esempio, cosa abbia portato lui, da calciatore e da consigliere federale, a dare dei ‘ladri’ ai colleghi dalle colonne del giornale del bancone dei gelati e non a denunciare gli illeciti, secondo lui comprovati da decisioni arbitrali e presunti accerchiamenti, al prode procurator Palazzi, uno che quando si tratta di Juve diventa un motore a benzina e parte veloce come una monoposto di Formula 1 (per gli altri, invece, accende il motore diesel di qualche pick-up della Ford degli anni ’50… sempre che quel motore, già lento di suo perché è un diesel, si accenda ancora, dopo decenni di inattività).

 

Avrei voluto chiederla io, un’intervista al portiere della squadra fortissimi, perché mi sarebbe piaciuto anche fare domande del tipo: ma, come mai, dai del ‘ladro’ a chi ti ha stipendiato?

 

Oh, forse sarà solo l’ambiente che richiede certi show davanti a schermi e microfoni. Sarà che anche loro, come l’Inter, hanno un direttore artistico e un ghostwriter da fare invidia a chi prepara le esibizioni del circo Orfei o a chi prepara i discorsi di Obama.

 

Volevo chiedere tante, tante, cose a Morgan. Solo che, poi, guardando le partite della Juve, mi sono sforzato di vedere, e lo speravo, i quattro giocatori che andavano a circondare, sistematicamente, l’arbitro. Niente. Né in Champions League, né in Campionato.

Volevo chiedere tante, tante, cose a Morgan. Solo che, poi, vederlo prendere tutti quei gol da una squadra che ammazza il campionato tedesco a gennaio e che, dal 2010, ha fatto almeno 3 finali di Champions League, vincendone una, mi ha fugato ogni dubbio.

Voleva insegnare a Buffon ‘come’ perdere e l’ha fatto.

Ora, però, dovrà andare nelle scuole calcio ad insegnare ai futuri portieri come NON prendere 7 gol in una sola partita nella massima competizione continentale. Riuscirà nell’impresa?

Confidiamo in te, Morgan…

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Bruno Corda, tra Zeman e “tradimenti” Contiani

camicia-di-forza   Antijuventinismo italiano di Sardegna.

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Ebbene si: purtroppo, anche dalle nostre parti, essi esistono.

Ieri pomeriggio, mentre tornavo da un lavoro in campagna, come al solito, sentivo un’emittente cagliaritana che ascolta mio padre (ero con lui, in macchina). In questo periodo, c’è anche la pagina calcistica, perché il Cagliari ha iniziato la stagione.

E, fin qui, nulla di strano. Se non fosse per il fatto che per parlare del Cagliari Calcio chiedono pareri al signor Bruno Corda.

Ora, non varrebbe neanche la pena soffermarsi sul solito giornalista sportivo/telecronista che parla di Juve per il suo quarto d’ora di notorietà.

Però, ve lo volevo far conoscere.

Questo Bruno Corda, già nel 2006 si era guadagnato la fama di antijuventino doc, sfoderando una prestazione degna di uno Scarpini o di un Pellegatti, andando a urlare “Vergognati!” all’arbitro Ayroldi e a tutta la Juve, in particolare inveendo sulla Triade, per un rigore che era stato assegnato a favore dei bianconeri. Per la cronaca, quel rigore non fu trasformato, ma la Juve pareggiò al 95′ con un gol di Cannavaro (toh: un altro “gol di Cannavaro”, dopo quello del 2000), per il rosichio dei tifosi antijuventini di Cagliari e dell’italia pallonara intera.

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Ora, in questo precampionato, come già detto, è ospite di questa radio cagliaritana di cui ho accennato sopra.

Il sig. Corda, che già l’altro giorno si era lanciato in un’iperbole del tipo “Negli anni ’70, quando il Cagliari vinceva” (il Cagliari ha vinto lo scudetto solo nel 1970, e il periodo d’oro era alla fine degli anni ’60, ndr), e che magnifica ad ogni piè sospinto il modo di allenare di Zeman (si, ha esaltato il metodo dei gradoni!), ieri ha parlato di Juve.

E indovinate come è andata a finire…

Ha esordito spiegando l’ovvio: cioè Allegri alla Juve, dopo tutti gli strali lanciati in passato, e la piazza bianconera che all’inizio non lo accettava (poco importa se poi l’abbiamo accettato; ma, questo, Corda non lo dice..).

Poi si lancia a parlare di Conte. Dice che ci ha traditi, che aveva un accordo col Milan da quattro (udite: “quattro”!) mesi prima. Ma Corda li legge, almeno, i giornali? Riesce persino a sbagliare le mistificazioni operate dai suddetti! I media ci hanno raccontato che Conte avrebbe avuto un pre-accordo col Milan già da maggio. A me risulta che da maggio a luglio ci siano due mesi, non quattro! In ogni caso, c’è differenza tra un “pre-”accordo ed un accordo vero e proprio. Tanto per fare i pignoli, eh…

Poco importa se, poi, il Milan, alla faccia dell’accordo con Conte, abbia messo Inzaghi in panca. Poco importa se le dimissioni di Conte non sono state un tradimento (e quelle di Lippi, allora, dopo il 2-4 col Parma? E quelle di Capello, nel 2006?), ma nemmeno dimissioni: si vada a vedere il comunicato, sul sito della Juventus, che parla di ‘Risoluzione Consensuale’, con una lunga lettera di ringraziamento del Presidente Andrea Agnelli. Corda parla con la sicumera di chi ha studiato a memoria e lo speaker della radio non lo contraddice.

Se non ricordo male, ha pure affermato che, proprio per questo “tradimento”, noi tifosi non dovremmo arrabbiarci, ma dovremmo essere contenti che sia andato via. In più, come al solito, ha parlato del suo ego (belli, i tempi dell’ego di Ranieri, vero?), come fa chi non si può appigliare ad altro per sminuirne la grandezza. Insomma, sempre il solito gioco di chi vuole mettere i tifosi della Juve contro le proprie icone o contro squadra e dirigenza per dividere la Juve stessa e distruggerla dal suo interno. Carissimo Bruno Corda, io La informo che non ho nulla da rimproverare a Conte, che le chiacchiere sull’ego stanno a zero, e che Lei, come ho scritto ieri su twitter, deve sciacquarsi la bocca e pensarci 102 volte, prima di parlare di Conte Antonio, e 117 volte prima di parlare di Juventus! Pensi, piuttosto, all’ego di uno come Zeman, che ha dichiarato “Kistionai pagu, traballai meda”, quando lui, in trent’anni di carriera, ha sempre kistionau medatraballau pagu. Dichiarazioni, ovviamente, frutto di un’operazione di marketing della società rossoblu (legittima, ci sta; solo che se vado a parlare in sardo meridionale a Zeman, questi non mi capisce), dal momento che una lingua non la impari in un mesetto. Concludo proprio col boemo: stanno aspettando a fargli domande sulla Juve, prima che venga silurato anche da Cagliari?

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Balotelli, perché non vai in Ghana?

Balotelli_Passaporto_Ghana

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Questa mi mancava.

 

Balotelli ha dichiarato che i suoi fratelli neri non l’avrebbero mai scaricato.

 

Poverino: dànno sempre la colpa a lui, e se la prendono con lui, perché è nero.

 

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Strano, io ho sempre pensato che se la prendessero con lui per via di quello che fa e non per via di quello che è.

 

Sapete, Mario Balotelli ha origini ghanesi: anche se è nato in Italia, i genitori biologici vengono dal Ghana.

 

Bene, vorrei fare una proposta (indecente) al “sig” (!) Mario Balotelli: perché non vai in Ghana, acquisisci il cognome dei tuoi genitori biologici (Barwah) e ti fai naturalizzare ghanese? Lì non ci sono “bianchi” cattivi che ti scaricano per il colore della pelle. Ti aspettano. Sono sicuro che in Nazionale gli attaccanti Ayew e Asamoah Gyan saranno i primi a stenderti un tappetino rosso, perché sanno che non possono competere con te nel ruolo!

 

 

Pst, ehi: non dite a Mario che lì si lavora (non come a Coverciano, ai tempi di Don Prandelli) per arrivare al Mondiale e che non ci sono discoteche, playstation e Fanny varie… E nemmeno la stampa nostrana coccolona…

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C’è chi nasce talebano juventino, e chi…

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Un bel giorno, verso la fine di maggio, apro la posta e mi vedo un “Please Moderate” che campeggia nell’inbox. È una notifica, e scopro che hanno postato un commento su un articolo che ho pubblicato nel 2013. Devo dire che sono rimasto molto colpito da cotanta pacatezza (o meglio, Obiettività) e lo scritto dell’ospite mi ha davvero illuminato.

 

Leggiamo il meritevole post dell’ospite, dal quale deduco essere un imparziale, equilibrato e distaccato sportivo:

“La solita disinformazione dei talebani juventini: persino su Wikipedia (Maurizio Turone) è spiegato chiaramente che Carlo Sassi non ha criticato la moviola del 1981 (la quale era fatta a Milano, e non a Roma), bensì il telebeam di De Laurentis del 1985.


Poi, sostenere che il fallo sia di Ronaldo è ridicolo: semmai il Fenomeno cerca di subire fallo (cosa che fanno TUTTI gli attaccanti del mondo) e Iuliano non è riuscito a frenarsi. Casistica comunissima. Rigore netto. Da nessuna parte del regolamento sta scritto che "In caso di involontarietà, se è una casualità che deriva dalla dinamica dell’azione, rimane ostruzione anche quando c’è il contatto fisico." Bella fantasia, complimenti!


Tra l'altro quello fu l'ultimo di una decina di episodi pro Juve. Che articolo delirante. Questo vostro modo di tifare insultando gli avversari e corrompendo la verità storica è la rovina del calcio. Per fortuna esistono juventini seri, diversi da voi altri.”

Novantadue minuti di applausi.

 

Ma andiamo a rispondere, uno per uno, a questi tre punti.

 

“La solita disinformazione dei talebani juventini: persino su Wikipedia (Maurizio Turone) è spiegato chiaramente che Carlo Sassi non ha criticato la moviola del 1981 (la quale era fatta a Milano, e non a Roma), bensì il telebeam di De Laurentis del 1985.”.

 

Su una radio RAI, Carlo Sassi aveva chiaramente affermato che la moviola era stata “acchittata” negli studi della RAI. Salvo, poi, ritrattare un mese dopo. Siamo, all’incirca, nel febbraio 2013. Molto strano che ritratti dopo appena un mese. Siccome io sono uno juventino “talebano” e non “serio”, mi viene un dubbio, piccolo piccolo: ma non è che la RAI potrebbe aver chiesto (moooolto gentilmente, immagino..) al suo ex-moviolista di “acchittare” quelle dichiarazioni che hanno, di fatto, smontato il mito del “go’ de Turone”?

Qui e qui è riportato l’audio delle dichiarazioni di Sassi e viene fatto riferimento al fatto che gli studi in cui si montava la moviola fossero a Roma e non a Milano. E il riferimento al telebeam di De Laurentiis è una strumentalizzazione operata dai media. Falso: Sassi parla di un ‘marchingegno’, ma adoperato quella stessa sera! E non può essere il telebeam, se è arrivato quattro o cinque anni dopo!

 

“Poi, sostenere che il fallo sia di Ronaldo è ridicolo: semmai il Fenomeno cerca di subire fallo (cosa che fanno TUTTI gli attaccanti del mondo) e Iuliano non è riuscito a frenarsi. Casistica comunissima. Rigore netto”.

 

Infatti, Ronaldo cerca proprio di subire il fallo. Solo che, sempre per la mia esperienza da juventino “talebano” (mica di quelli “seri”), a un attaccante insegnano che, per procurarsi il fallo, deve spostare non solo la palla, ma anche il CORPO. Questo, mica nel più grande campionato professionistico, ma già dalla giovane età. Bene, Ronaldo sposta la palla da un’altra parte e va dritto. Rigore netto? Casistica comunissima? Mi viene parecchio difficile pensare, inoltre (ma io sono “talebano”, per carità!), che Iuliano non fosse riuscito a frenarsi, visto che se Ronaldo l’avesse evitato spostandosi a destra (in direzione della palla, e aveva tutto il tempo e il modo di farlo), non ci sarebbe stato alcun contatto e il 13 bianconero avrebbe tirato dritto. Qui no, invece: Iuliano rallenta e pianta i piedi sul terreno (è praticamente fermo), Ronaldo tira dritto senza “frenare”. A occhio, senza fare queste analisi “talebane” (si sa che noi juventini “talebani” siamo di parte e, per questo, disinformati), è uno scontro di gioco, vista la dinamica.

 

Comunque, da come descrivi tu l’episodio, ci stai dando pure ragione!

 

“Da nessuna parte del regolamento sta scritto che “In caso di involontarietà, se è una casualità che deriva dalla dinamica dell’azione, rimane ostruzione anche quando c’è il contatto fisico.” Bella fantasia, complimenti!”.

 

Beh, forse, qui, mi posso deresponsabilizzare: diciamo che questa era una cosa che mi aveva riferito un certo “muchogustavo1” su YouTube, a fine 2011, quando ancora avevo il canale, in un video realizzato da me in cui avevo riportato l’intervista a Ceccarini del 20 aprile 2009.

 

Però, ricordati che quando un difensore va ad ostruire l’attaccante, l’ostruzione si verifica quando non c’è contatto fisico (diciamola come Pistocchi, va’..) e deve essere sempre VOLONTARIA perché possa essere definita tale. Qui non c’è volontarietà e non c’è nemmeno fallo. C’è solo un giocatore che cerca un disperatissimo rigore per pareggiare (sicuro, poi, che l’avrebbe trasformato?), essendo stato praticamente inesistente per tutta la partita. Il “Fenomeno” era avvezzo, in quella stagione, a simulare falli, e pensava di farla franca per l’ennesima volta. Ironia della sorte ha voluto che facesse, come si dice in inglese, un “EPIC FAIL” proprio nella partita più importante (per voi) della stagione. Eppure la procedura era “collaudata”, accidenti…

 

Ah: Ceccarini è lo stesso arbitro che vi ha dato la punizione che vi ha fatto vincere la partita col Parma, il giorno che le moviole non facevano altro che guardare il gol di Bierhoff.

 

E, comunque, per uno che ha fatto l’arbitro come lui, questo non è rigore. In base a come Ceccarini stesso spiega il provvedimento che avrebbe preso a posteriori, inoltre, pare di capire che muchogustavo avesse ragione. Ah, nemmeno per Massimo Chiesa (altro ex-arbitro, quindi sicuramente juventino “talebano”) è rigore…

 

“Tra l'altro quello fu l'ultimo di una decina di episodi pro Juve”.

 

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Una decina di episodi pro-Juve? E quelli contro? E quelli pro-Inter, ne vogliamo parlare? Ce ne sono una decina (eufemismo) anche di quelli. Però, ovviamente, quando un episodio è a favore di Inter, Milan, Napoli, Lazio, Roma, et similia, è una casualità che capita sporadicamente (e non è vero neanche); quando capita alla Juve, sono decine e decine (e tutti decisivi, poffarbacco!).

 

Un’altra cosa che non capisco è perché, se quello fosse stato l’ultimo episodio, abbiamo dovuto aspettare due giornate per vincere lo scudetto. E la classifica finale ci vede a +5. Con un rigore vostro ed eventuale pareggio (si era 1-0 dal primo tempo, eh!), sapendo che non avremo mai la sfera di cristallo per sapere se sarebbe cambiato qualcosa, la matematica applicata sui dati storici che abbiamo ci dice che lo scudetto sarebbe diventato comunque nostro e la classifica avrebbe detto 72-70 anziché 74-69. Questo episodio, girala come vuoi, è ININFLUENTE.

 

Ma saranno “influenti” quelli di prima? Non sto a citare tutto, ma dico solo:

o      Rigore negato al Brescia alla prima di campionato (risultato finale: Inter-Brescia 2-1, ma si era nel primo tempo e sullo 0-0);

o      Mancata espulsione di West (36’ pt, sullo 0-0) contro la Fiorentina e gol del 3-2 viziato da un “errore” del guardalinee che ha influenzato la difesa dei viola;

o      Rigore inesistente per tuffo di Moriero in Inter-Lazio 1-1;

o      Punizione inesistente contro il Parma (segnata da Ronaldo… e ribadisco che arbitrava Ceccarini!);

o      Pugno di Ronaldo a Rustico non sanzionato: Ronaldo darà l’assist a West per il gol dell’1-2 finale, in Atalanta-Inter;

o      Rigore generoso del momentaneo 2-1 concesso nel derby (arbitro: Collina; finirà, poi, 2-2, visto che il fischietto stesso assegna un rigore ai vostri cugini rossoneri, che era più netto del vostro) e mancate espulsioni di West e Galante;

o      Rigori negati alla Juve per falli di West su Inzaghi (10’ pt, 0-0) e su Del Piero (36’ pt circa, sullo 0-0.. e pare che il gol di Djorkaeff fosse in fuorigioco; solo che, chissà perché, manca l’angolazione che potrebbe far vedere chiaramente tutta l’azione) e gol annullato a Inzaghi nel secondo tempo;

o      Rigore negato al Piacenza al 47’ st (fallo di Zanetti su Rastelli);

o      Mancata espulsione di Bergomi in Empoli-Inter;

o      Mancata interruzione di gioco dopo lo scontro Galante-Goretti, avvenuto al limite dell’area interista, sullo 0-0 (era il 63′), che ha fatto nascere il contropiede dal quale è nato il gol dell’1-0 di Zamorano (Inter-Napoli 2-0, secondo gol di Ronaldo su rigore; aggiungo che per 60 minuti buoni il Napoli vi ha messi in difficoltà e stava giocando una buona partita; a dispetto del 2-0 finale, arrivato comunque su rigore, questo episodio ha avuto la sua incisività e va sottolineato che il Napoli è anche rimasto in dieci a seguito della proteste di Ayala dovute alla decisione, discutibile, dell’arbitro);

o      Rigore col Vicenza al 95’;

o      Gol annullato a Bierhoff e rigore negato a Pineda (e il gol di Bianconi “nostro” nasce da un’azione non fermata per fuorigioco).

 

Tralascio volutamente gli episodi di Juve-Inter, che ho già spiegato in un altro articolo.

 

Quello che esce fuori nella giornata successiva sono Juve e Inter che pareggiano, entrambe, per 0-0.

 

A Vicenza, mancata espulsione di Mirko Conte e rigore negato alla Juve.

 

A San Siro, due rigori negati al Piacenza.

 

Fai tu le tue valutazioni.


“Che articolo delirante. Questo vostro modo di tifare insultando gli avversari e corrompendo la verità storica è la rovina del calcio. Per fortuna esistono juventini seri, diversi da voi altri.”.

Beh, sono uno juventino “talebano”, normale che deliri. Per fortuna, però, c’è chi non delira e non è “talebano”. Ed ha sempre ragione. Per fortuna, anche, che esistono juventini “seri”, quelli come Travaglio et similia, su cui vi appoggiate per avvalorare le vostre congetture e chiacchiere da bar. Penso che, però, l’opposto di “talebano” possa essere “moderato” o “democratico”, più che “serio”.   Insomma: c’è chi nasce juventino “talebano” e chi nasce antijuventino “democratico”.

 

Chissà quale sarebbe il vostro senso senza la Juve…

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Qualcuno lo spenga

Riportiamo dalla conferenza di Max Allegri:

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La Juve? Io ho provato a sdrammatizzare ma qualcuno non ha capito, chiudo con le battute ironiche, parlerò solo col permesso di Marotta.

Caro Allegri, ma non ti sembra adesso di tirare troppo la corda? Il gioco è bello quando dura poco, ma forse questa regoletta che i nostri genitori ci hanno inculcato da piccoli tu pare l’abbia dimenticata.

E allora basta! Parli di teatrino e qua l’unico personaggio che rimane a fare battutacce da spettacolino sei tu.

Hai più sentito una parola da parte della Juve o di un suo tesserato? Hai sentito una sola lamentela sull’arbitro sabato sera?

Eppure, al di là dello spettacolo mostrato sabato scorso, e che abbiamo ampiamente commentato, resta il fatto che la solita “bischerata” antijuve non è mancata in quanto Dramé, che poi ha segnato, doveva stare sotto la doccia da almeno 20 minuti.

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Invece? Muti! Nessuna lamentela.

Fosse successo alla sua squadra chissà quante interrogazioni parlamentari e ore di trasmissioni televisive con i vari Crudeli, Suma et similia a starnazzare a destra e manca.

In un paese normale poi qualche procuratore sportivo con le p***e avrebbe gia mandato gli ispettori a verificare quanto successo a Palermo con il suo degno compare di teatrino Zamparini che annunciava urbi et orbi che la sua squadra avrebbe perso. Magari se ci indicava anche il risultato esatto ce la giocavamo. Fatto è che in campo c’erano 11 giocatori che correvano e 11 … monumenti. Nel vero senso del termine. Che strano! Poi questi monumenti quando giocheranno con la Juve chissà perché correranno come matti.

Ciò nonostante noi muti.

Lei invece ci regala continuamente le sue perle condite di umorismo toscano.
Vuole l’applauso? Ok, eccolo! Clap Clap Clap
Ma adesso basta! Le sue battute non ci fanno più ridere.

E vuole sapere un’altra cosa? In Champions spero proprio vi facciano fuori. Magari negandovi qualche rigore sacrosanto e annullandovi qualche gol regolare.

Che poi ridiamo noi!

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Volemose bene

Roberto Di Martino, il procuratore della Repubblica di Cremona che indaga sul Calcioscommesse, vorrebbe una sorta di amnistia per chiudere definitivamente la vicenda e voltare pagina.

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Le sue parole:

Secondo me sarebbe auspicabile qualche provvedimento, tipo amnistia, in senso sportivo soprattutto, non tanto dal punto di vista penale. Cioè qualche cosa che consenta un chiarimento e di ripartire da zero, senza provocare danni a nessuno.

Eh no, scusate. C’è qualcosa che non mi torna.

Hai speso non so quanto in intercettazioni, consulenze, pedinamenti vari, tutti soldi pagati da noi contribuenti.

Hai distrutto la vita di alcune persone tenendole in prigione, magari per pochi giorni ma sempre in prigione, ma soprattutto le hai dipinte come dei mostri.

Hai nel frattempo fatto scattare la giustizia sportiva e alcune società sono state pesantemente penalizzate mentre alcuni giocatori ne sono usciti distrutti sia come atleti che come uomini.

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Primo: che la pubblica accusa proponga questo, significa che stanno brancolando nel buio. Non sanno a cosa attaccarsi e allora un colpo di spugna e via!

Secondo (e qui davvero mi incazzo!): “senza provocare danni a nessuno”. A nessuno?

Ah … adesso non volete provocare danni a nessuno?!? Ma nel 2006 questo scrupolo di coscienza non vi è venuto, vero? Giustamente distruggere una società di calcio quotata in borsa peraltro, con bilanci perfetti (a differenza di altre squadre di vertice italiane e straniere), con un progetto imprenditoriale senza pari al mondo, con una dirigenza invidiata da tutti, con un parco giocatori da paura è solo un danno collaterale.

“Dovevamo fare giustizia! Dovevamo ripulire il calcio”, ci avete detto.
E’ stato montato un processo farsa, che la sentenza della Casoria ha ampiamente dimostrato, al di là delle condanne che dovevano salvare la faccia a qualche parruccone togato.
E adesso ve ne uscite fuori con la soluzione italiana in cui tutto finisce a tarallucci e vino?

E no, signori! Io sono garantista. Ma se c’è qualcuno che ha sbagliato paghi. Oppure che si rimetta mano ANCHE alla sentenza sportiva del 2006, come chiede il Presidente Agnelli. Perché la legge è uguale per tutti!

Andreotti una volta ha detto: a pensar male si commette peccato ma qualche volta …

Ma tu vuoi vedere che nelle intercettazioni è uscito qualche nome eccellente che gioca nei pressi di Roma o Milano?
Ma si … volemese bene.

Ps: intanto è uscito il nome di Bonucci. Ma va? Io lo sapevo…

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E il resto? Mancia!

Parto da un aneddoto successo sabato mattina quando Milan-Juve ancora si doveva giocare. Ero in coda alla cassa del supermercato vicino casa e osservo una donnina di circa 60 anni che contava e ricontava gli spicci ridati come resto dalla cassiera. Nel frattempo il mio sguardo smarrito, visto che non si decideva ad andare via, si posa su quello della cassiera che ricambia il mio smarrimento con l’espressione tipica di chi ti vuole dire: “cosa ci vuoi fare?”. Quando la signora finalmente se ne va ed è il mio turno chiedo alla cassiera: “ma fa sempre così?” “Si” è la risposta, “conta e riconta più volte i soldi per essere sicuri che non manchi neanche un centesimo … e se ce ne manca anche solo uno sapessi come strilla”. “Be è giusto”, replico a mia volta, “sarà pure un centesimo, per quel che vale, ma magari per lei è tanto”. “Va bene”, ribatte la cassiera “ma una volta, VOLUTAMENTE, gli ho ridato un €uro in più, proprio per vedere cosa avrebbe fatto, e vuoi sapere cosa ha fatto? Non ha detto niente e se li è tenuti!”

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Sono passati quasi due giorni da Milan-Juve e francamente non ne posso più. Anzi, se siamo tutti d’accordo proporrei di assegnare direttamente i tre punti al Milan, anzi diamoglielo subito questo scudo e non ci pensiamo più … tanto loro hanno stile e noi? Noi ruvviamo!

No. La cosa che mi fa incazzare (a proposito … si può dire?) di brutto è questo paraculismo ipocrita che permea il mondo del calcio, dove se sbagliano contro di te allora … apriti cielo.
“C’è la congiura!”
“Ce l’hanno con noi!”
“Non ci vogliono far vincere!”
Etc etc.

Di contro se sbagliano in tuo favore: prendi, incassi e porti a casa. Zitto zitto!

Eh no, scusate. Questo è disonesto!

Senti le dichiarazioni del fenomeno mangia allenatori rosanero: “l’arbitro ha falsato la partita (Siena-Palermo). Non ci fanno vincere. E’ una congiura!”

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Bravo Zampa: ma perché le stesse cose non le hai dette l’anno scorso quando in Palermo-Juve ci furono negati rigori mostruosi?

Ho fatto il nome di Zamparini perché onestamente non lo sopporto come personaggio, ma la carrellata è lunga, anzi lunghissima. Mi ricordo ad esempio di Cragnotti. Altro campione. In tutti i sensi! Nel campionato finito nella piscina di Perugia per tutto il girone di ritorno sparò a zero sulla Juve, sulla dirigenza e sui giocatori definendoli ladri e contestando la regolarità di quel campionato. Poi ovviamente, a campionato vinto grazie all’arbitro tifoso laziale, di colpo tutto diventò regolare.

Eh no cari presidenti, dirigenti e accompagnatori vari. Noto che mancate un po’ di coerenza. E visto che infatti ci marciate, accusate Buffon di essere antisportivo solo per aver detto la verità su quello che tutti, e ripeto TUTTI fanno. Ovviamente però essendo Buffon juventino vero (a proposito: ti chiedo scusa caro Gigi per aver scritto più volte, lo scorso anno, che era ora che cambiassi casacca), allora tutti ad indignarsi, a chiedere l’esclusione dalla Nazionale, la squalifica a vita, la retrocessione e così via.
Ovviamente nessuno a chiesto a Vergassola perché non ha detto subito all’arbitro che stava giocando a pallavolo in area o al macellaio Mexes che aveva dato un pugnetto (ma piccolo piccolo) al tronista.

Signori ve lo posso scrivere a caratteri cubitali? Siete solo degli IPOCRITI!

E allora visto questo divento pure io ipocrita e lo scrivo: non me ne frega niente allora del gol/non gol di Muntari. Anzi. Sono contento. Perché tanto che “ruvviamo” lo avrebbero detto e scritto comunque. Anche senza alcuna contestazione. Cosa cambia? Tanto ruvviamo!

E godo all’impazzata vedendo zio fester andare in fibrillazione cardiaca, l’Allegro ma depresso fare le battutine in tv, i giornalisti-giornalai, o presunti tali, sclerare in diretta, l’”impunito” dire che non ha salutato nessuno della dirigenza juventina (magari lo andiamo a salutare noi quando lo vedremo finalmente a San Vittore) e tutti i tifosi starnazzare a destra e manca sulla Juve e sugli 11 guerrieri del Mister.
GODO!

E cassiere d’ItaGlia occhio che se mi ridate anche un centesimo di resto in più … col c**** che ve lo dico. Che dormo io?!

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L’incompetente

Commento di Abete ieri alla festa di Natale della Lega.

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«La Juve va avanti al Tar? La Figc contrasterà questa posizione ritenendo di aver fatto tutto quanto era nella sua titolarità. Riteniamo di aver operato con grande rispetto nei confronti di tutti gli interessati, ma al momento mi sembra che le pronunce intervenute da parte del Tnas, della Uefa, dalla stessa Prefettura di Roma rispetto agli esposti Juve vanno tutte in una certa direzione. Le pronunce sono state tutte di incompetenza? Se tutti i soggetti si ritengono incompetenti bisogna chiedersi se sono tutti incompetenti quelli che rispondono oppure se le domande sono poste a soggetti non titolati. La situazione comunque è chiara, c’è una posizione legittima della società che ritiene di portare avanti le sue richieste e noi che porteremo le nostre posizioni senza nessuna logica aspra».

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Notate la frase in grassetto.
Allora mi chiedo io ed altri 14 milioni di tifosi Juventini: caro Abete quali saranno questi soggetti titolati che dovrebbero illuminarci?

Ce lo dice lei? L’Onu? Il Vaticano? La Casa Bianca? Il Cremlino? Dio?
O dobbiamo andare a tentoni?

Nel dubbio “caro il mio incompetente” noi proviamo col TAR e visto che la cosa ti sta leggermente infastidendo…  forse avremo visto giusto?

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A volte tornano

A volte tornano.

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A volte certi dinosauri della prima repubblica calcistica pensi fossero scomparsi ed invece eccoli di nuovo a pontificare.

In un intervista Franco Carraro, ex presidente della FIGC, in una trasmissione televisiva (La Signora in Giallorosso) bacchetta la Juventus, rea di reclamare ingiustamente i due scudetti revocati a tavolino dopo Calciopoli:
“Nel 2004 commisi un errore di politica sportiva, volevo sostituire Bergamo e Pairetto con Collina, il quale rimandò il passaggio a designatore. Avrei evitato lo scandalo, però mi dimostrai pigro. Non la chiamerei Calciopoli, ma arbitropoli, almeno stando alle sentenze attuali. La responsabilità oggettiva è un male necessario nello sport: il comportamento dei dirigenti della Juve non offusca il valore della società, ma oggi i bianconeri sbagliano a considerare nella propria bacheca 29 scudetti. Così l’Inter potrebbe chiedere anche lo scudetto del rigore su Ronaldo e la Roma quello del fuorigioco di Turone. La Juve fa parte di un sistema, quindi gli scudetti sono 27?.

Prima un po di amarcord. Lo conoscete il curriculum di Franco Carraro? Eccone uno stralcio (Fonte Wikipedia):

“La figura di Franco Carraro è legata a molti aspetti controversi, a causa del suo doppio ruolo di banchiere e dirigente sportivo, per il fatto di essere molto vicino ai gruppi bancari che controllano alcune società calcistiche, come ad esempio Capitalia (che, mediante Italpetroli controlla la Roma, ed è anche creditrice del Parma) e Mediocredito, di cui era ed è tutt’ora presidente. Mediocredito è la società del Gruppo Capitalia ed è stata uno dei maggiori azionisti di alcune società di Serie A e B, come Roma, Napoli, Perugia e Lazio, consentendo al club biancoceleste di iscriversi al campionato 2002-2003 nonostante un debito di 110 milioni di euro: al mattino Carraro, nelle vesti di presidente di Mediocredito, garantì la ricapitalizzazione, mentre la sera stessa, nelle vesti di presidente federale, ne certificò l’iscrizione.
L’economista Victor Uckmar affermò che la situazione finanziaria del calcio italiano, durante la gestione Carraro, era peggiorata; Carraro in un primo momento lo smentì, affermando che il calcio italiano non era messo malissimo, salvo poi affermare che molte società avrebbero dovuto fallire, ma che non era il caso di prendere provvedimenti per le eventuali reazioni degli ultrà.”

Bella questa! Ci torneremo dopo.

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Comunque in data 8 maggio 2006, con il delinearsi dello scandalo del calcio italiano del 2006, Carraro si dimise da presidente della FIGC perchè coinvolto nello scandalo, in quanto venne intercettato mentre parlava con il designatore arbitrale Paolo Bergamo, pregandogli di favorire a livello arbitrale la Lazio, fu squalificato per 4 anni e 6 mesi nella sentenza della CAF (primo grado), per poi essere multato di 80.000 € nella sentenza della Corte federale.
A livello penale il 29 maggio 2009 è stato prosciolto dall’accusa di frode sportiva. (fonte wikipedia).
Da che pulpito potremmo dire.

Sui 29 scudetti potremmo parlare per ore e scrivere miliardi di pagine. Non entrerò nel merito. Da Juventino per me sono 29. Per qualcun altro sono 27. Opinioni. Come si può credere in Dio o in Mammona.

Ma sentirmi dire “oggi i bianconeri sbagliano a considerare nella propria bacheca 29 scudetti. Così l’Inter potrebbe chiedere anche lo scudetto del rigore su Ronaldo e la Roma quello del fuorigioco di Turone” se permettete mi fa girare le balle.

E di brutto anche.
Egregio sig. Carraro potrebbe gentilmente spiegare a me e ad altri 14 milioni di tifosi cosa centrano adesso il rigore su Ronaldo o “er gol de Turone?”
Ma siccome siamo a Natale voglio essere buono allora io gliene faccio un’altra: con il metro di giudizio da Lei proposto allora la Juve non dovrebbe richiedere indietro lo scudetto scippato nella gara di pallanuoto di Perugia dove guarda caso arbitrava il suo arbitro preferito?

Oppure non dovrebbe riavere lo scudetto 2000/2001 quando le regole sugli extracomunitari cambiarono in corsa avvantaggiando proprio la Roma che vinse la sfida scudetto con un gol di Nakata, giocatore che non avrebbe potuto giocare con le regole in vigore solo 2 giorni prima della sfida?

Ah… ma la Roma era del gruppo Unicredit e Wikipedia scrive che lei era molto vicino alle società del gruppo … Ahi ahi …Boccaccia mia …. È meglio che sto zitto va.
Torno un attimo sulla frase “molte società avrebbero dovuto fallire, ma che non era il caso di prendere provvedimenti per le eventuali reazioni degli ultrà”
Col senno di poi credo avremmo dovuto mettere l’Italia a ferro e fuoco nel 2006, ma un’informazione di parte e una FGCI schierata ci fecero credere che quella Juve non vinceva perché stratosferica ma per i maneggi di Moggi & Co. E ci abbiamo creduto. Io ci ho creduto, lo ammetto.
Nel 2006 abbiamo sbagliato ma per ignoranza. Ora caro Carraro non siamo più nell’ignoranza. Abbiamo saputo come stavano le cose e come sono andate le cose e pertanto le diciamo solo una cosa, a lei e agli politicanti maneggioni che ancora popolano questo mondo bastardo: NOI NON STAREMO ZITTI E CONTINUEREMO RECLAMARE CIO’ CHE E’ LEGGITTIMAMENTE NOSTRO.
GLI SCUDI VINTI SONO 29.
VI PIACCIA O NO!

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Riflessioni a ruota libera

Ammetto che il colpo è stato forte. Ero preparato certo. Lo avevo detto in tempi non sospetti quando gia molti santificavano la Casoria: “attenzione ai poteri forti! Non cantiamo vittoria prima del tempo!”.

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Ciò nonostante alla lettura della sentenza del giudice per un attimo ho creduto di vivere un incubo, quasi che il cervello facesse fatica a registrare quello che arrivava dalle orecchie. La sentivo leggere le condanne e mi sembrava impossibile: “ma come condannati? Ma le telefonate le hanno sentite? Dove erano queste durante le deposizioni dei testimoni, Nucini ad esempio e le arringhe degli avvocati che demolivano (o almeno ci provavano) l’impianto accusatorio?”.

E provavo ad immaginare la faccia e lo stato d’animo del PM Capuano, presente in aula e quella di Narducci, di Beatrice, di Auricchio. “Chissà, pensavo, come staranno godendo e festeggiando con champagne millesimato, pagato da noi contribuenti ovviamente…”
Pensavo a quello che stava succedendo in via Durini, oppure a casa Materazzi e ovviamente in ogni casa dove c’era un interista: champagne a gogò e sberleffo garantito. E ai fiumi di sms diretti verso gli amici/nemici juventini il cui tenore possiamo immaginarlo (io ne ho ricevuto una decina …).

Poi ho pensato ad Andrea Agnelli che avrà immediatamente ricevuto l’sms dell’interista Vitiello (lui si che saltava di gioia avendo vinto su tutta la linea, sia come legale che come tifoso) che la Juve, intesa come società ne usciva completamente assolta. La parte del suo cuore affaristica avrà esultato. Quella affettiva ne sarà uscita distrutta.

E poi ho pensato a Moggi. Ha combattuto la sua battaglia, ha speso fior di soldi ma ha perso. Col se non si fa mai nulla, mi diceva il nonno. Ma col senno di poi forse avrebbe fatto meglio a fare come il suo sodale Giraudo che se l’è cavata con meno, spendendo molto, molto meno. Però, senza la sua difesa saremmo rimasti a Paparesta ancora rinchiuso a Reggio. Senza la sua difesa non avremmo mai saputo del 4-4-4 né del cavallo di Troia; né dei maneggiamenti di Meani e del suo padrino; né delle telefonate di Carraro (“mi raccomando … non a favore della Juve) né di Bergamo (“pensa a quelli dietro …”).

Senza la difesa di Moggi saremmo rimasti al 2006. La storia si sarebbe cristallizzata a quel punto con un’unica verità: “la Juve non vinceva perché era la più forte. Vinceva perché rubava e perché i suoi manager brigavano, trafficavano, frodavano, minacciavano”. Punto!

Ma ora, pur sapendo tutto quanto uscito fuori da Napoli, siamo sempre al punto daccapo. La sentenza di Napoli ha detto molto semplicemente che nonostante tutto la Juve rubava e che i suoi dirigenti non erano onesti. E che la Juve non può essere condannata solo perché Moggi non aveva potere di firma, altrimenti … aggiungi un posto a tavola e avanti con i risarcimenti.
Questo ha detto la Casoria.

E allora ho volutamente staccato la spina. Non ho letto i giornali sportivi (neanche Tuttosport). Non ho letto i blog e i forum proprio per non essere influenzato.
Volevo capire il perché di quella sentenza.
Dopo due settimane, a bocce ferme, sono arrivato a delle conclusioni.
Mie, certo. Opinabili, certo. Da juventino e quindi di parte, certo.

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Perché quella sentenza?

Perché era tutto scritto. Così doveva andare e così è andata. Il destino di Moggi & Co era segnato e i segnali erano tutti nell’aria: le due richieste di ricusazione del presidente stanno a dimostrarlo. Moggi, con le buone o con le cattive doveva capire che era meglio accettare o il patteggiamento o la prescrizione. “Hai voluto giocare duro? E noi colpiamo duro. Anzi, durissimo!”.

Leggeremo le motivazioni fra un po’. Cosa scopriremo? Che ci sarà stata baruffa tra le dame? Saranno volate parolacce e altro? Oppure che la decisione è stata pienamente condivisa? Mah!

Comunque io sono convinto che dietro a questa condanna c’è una fine regia ed un sottile ragionamento: l’importante è ristabilire la verità storica, quella emersa dal processo sportivo del 2006. Se qualche poveraccio finisce in mezzo agli ingranaggi della (in)giustizia non fa niente. Anzi se le cercata. Faceva meglio ad accettare il patteggiamento. E comunque in appello le pene vengono sempre dimezzate. E se arrivano in Cassazione fra una decina d’anni, e anche venissero scagionati, non fa nulla. Ormai chi se lo ricorda più Moggi?

Moggi ha due ottimi avvocati che credo gli consiglieranno di accettare la prescrizione. Ogni persona intelligente, avendo a che fare con la giustizia italiana, se può opta per la prescrizione. Moggi non so se lo farà. Intelligente lo è. Ma è anche un combattente. Per cui non so.

Ma veniamo al punto più importante della sentenza: Moggi condannato. La Juve no.
Motivazione?

Moggi non aveva potere di firma. Cazzata! Enorme cazzata! Giuridicamente ineccepibile certo. Ma comunque una cazzata. Ed infatti Moggi lo ha fatto immediatamente notare.
Perché allora questa sentenza che mette al riparo la Juve FC da qualsiasi richiesta risarcitoria? E’ lo stesso discorso di prima. Era tutto scritto. Il patto scellerato, lo premetto subito, di cui Andrea Agnelli non era minimamente consapevole prevedeva proprio questi termini: “Senti cara Juventus FC: io ti faccio assolvere, così salvi il portafoglio, mentre facciamo condannare Moggi, perché cara Juventus non possiamo sconfessare quello che abbiamo fatto nel 2006. Proprio no. Voi rubavate e basta e anche se non è vero COSI E’ e COSI DEVE ESSERE. Accontentati perciò senno …”.

Altrimenti non mi spiego l’esplosione del sempre calmo ma incompetente Abete alla richiesta risarcitoria della Juve al Tar (peraltro gia anticipata ampiamente) e quella altrettanto scomposta dell’ancora più tranquillo ma sempre incompetente Petrucci? Nonché della raffica di sentenze e decisioni avverse alla Juve immediatamente successive alla richiesta al Tar?

Forse Andrea Agnelli non ha voluto leggere il messaggio nascosto della sentenza?
O se lo ha letto se ne è ampiamente fregato?

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