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Categoria: Coppa Italia 2012/2013

Lazio-Juventus 2-1 Le pagelle

La Juve butta via la qualificazione negli ultimi minuti della gara, quando sembrava averla di nuovo in vista, dopo aver pareggiato proprio con Vidal, in una gara giocata tutt’altro che bene. Limiti tattici evidenti, questo 3-5-2 sembra ormai monotono, visto che le punte non sono più propense ad andare puntualmente in profondità: nell’occasione più nitida infatti, Vucinic si sarebbe procurato l’ennesimo rigore non assegnato. Oltre alla monotonia, è chiaro che si paga anche l’assenza di Chiellini, la mancanza del gol, le poche idee.

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Storari: sul primo gol non può fare molto, sul secondo invece forse si fa sorprendere dal pallone. VOTO 5,5

Bonucci: buonissima gara, molto attenta, Klose è un brutto cliente ma lui non soffre mai. VOTO 6

Barzagli: solita gara, con grande sicurezza e qualche sbavatura che da lui ci si può aspettare, soprattutto in fase di impostazione. VOTO 6

Peluso: purtroppo il ragazzo non ha quella personalità che la maglia esige, lo si è visto ormai. Si può dire di un acquisto sbagliato, sicuramente. Grave errore di posizione che regala il vantaggio alla Lazio. VOTO 4,5

Marrone: non benissimo, si nasconde e quando si fa vedere sbaglia diverse volte nel lanciare. Nel secondo tempo un pò confusionario. VOTO 5,5

Vidal: su Arturo possiamo solo dire che ha dato tutto, ha avuto il merito di pareggiarla, ma li in mezzo non è stato supportato al meglio. E’ lui l’ultimo a mollare. VOTO 6

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Giaccherini: male, in tutto. Nel contrastare gli avversari, ma soprattutto quando si incarta, e lo fa quasi sempre. Non in giornata. VOTO 4,5

Padoin: ancora sulla fascia, ancora a sinistra. Nè il suo ruolo, nè il suo piede. Una valutazione obiettiva non può essere punitiva nei suoi confronti. VOTO 5

Isla: la corsa c’è, ma non è efficace. Non sfonda mai nella difesa avversari, addirittura avrebbe anche fatto un fallo da rigore dopo essersi stoppato la palla in area e aver preso sonno… VOTO 5

Giovinco: da dove vogliamo partire? Sovrastato sia da Biava che da Ciani quando viene incontro, si mangia un gol a fine primo tempo, non duetta mai con Mirko, se non raramente. Poi il gol all’ultimo secondo: quella non la puoi sbagliare. Saranno contenti alcuni lettori di questo blog. VOTO 4

Vucinic: nel primo tempo un grandissimo taglio lo porta davanti a Marchetti che lo stende: è rigore. Poi l’unico tiro in porta è il suo. cerca di farsi vedere come può, ma soffre maledettamente. va via via scomparendo poi. VOTO 5

Pirlo: quando entra la Juve, almeno in mezzo, ritrova quell’ordine che non ha mai avuto in tutta la gara. VOTO 6

Quagliarella: S.V.

Marchisio: sarebbe anche lui non valutabile, purtroppo ha la sfortuna di non buttarla dentro. ma chi ha giocato sa che è comunque difficile quando te la ritrovi sul piede inaspettatamente. VOTO 5

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Lazio-Juventus 2-1 Sogno di una notte di mezz’estate (da antijuventino)

Come la Juve di Del Neri, come il testardo Ranieri. Che fine stiamo facendo, Juve? Apatica, abulica, senza mordente. Senza gioco nè idee, solo qualche triste lancio, qualche contrasto di nervi più che di lucidità. Solo la più pallida e squallida copia della Juve di Conte.

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Conte ci mette del suo. Il 3-5-2 non è digerito nè applicabile. Non ci sono le ali, non ci sono le energie e gli attaccanti non aiutano. Perchè insistere quando a centrocampo possiamo avere gente fresca per provare un 4-3-3 o un 4-4-2?

Il pivot centrale subisce lo scarso movimento di tutta la squadra: Pirlo, Pogba o Marrone hanno poche responsabilità nella produzione di così scarso gioco.

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La Juve è lenta e quando la palla arriva sulle fasce automaticamente viene ricacciata indietro. Ma un cross utile Isla non lo sa davvero fare? Una sovrapposizione? Un dribbling? È Bonucci che deve garantire la superiorità?

Non è un problema di gambe pesanti, ma un fattore psicologico inaspettato. La Juve non c’é. Pensava forse di aver già vinto, che bastava amministrare. Vergogna: stiamo buttando una intera stagione. Era alla portata tutto, ora tutto sembra una serie di ostacoli che ci fanno paura. Perchè la paura c’è: non già per gli avversari, ma per la pochezza di questa Juve. Paura di noi stessi. Paura che prima o poi il gol lo si prende per nostri errori o nostre disattenzioni. Paura di non riuscire nemmeno a tirare in porta.

Mai ci saremmo aspettati una squadra così. Non è una squadra di Conte e dalla dirigenza continuano ad arrivare vergognose dichiarazioni di finta guerra o di top player fantomatici. La verità è una: gli altri acquistano, a tassi vantaggiosi. Noi rimaniamo in mano agli usurai: coloro che non fischiano i rigori, coloro che non danno il via liberi ad affari che a questo punto sono più che necessari. Gli altri chiedono e ottengono punti e squalifiche corte, noi non riusciamo nemmeno a chiedere conto di un “non me la sono sentita”. Cornuti e mazziati.

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Lazio-Juventus O la va o la spacca FORMAZIONI

Strano, curioso, anche un po’ deprimente. Con un attaccante vero la partita di andata sarebbe terminata con un punteggio tennistico. Invece questa sera sarà un terribile dentro o fuori, un problematico spareggio per la finale di Coppa Italia. Con l’handicap più handicap di tutti: la Juve deve segnare.

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Sembra una maledizione, invece è la cosa più bella del calcio. E’ il sale del calcio e noi che ne abbiamo tutte le doti, perfino tutti i personaggi, abbiamo quasi la paura di segnare. Che sia un 2013 da incubo lo si capisce guardando i tabellini. Incredibile, ma la crisi della Juve è lampante. Lo sanno proprio a Torino e forse lo si legge in quella poca voglia di lottare. Pensavano già di aver vinto tutto? Di giocare al risparmio in attesa della Champions? Sarebbe un errore imperdonabile.

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E allora la meglio medicina è il campo. Si torna in campo con l’obiettivo di dare un mal di pancia forte a chi in questi giorni si unge di etica senza averne mai capito il senso, senza mai averla praticata. Perfino chi non è salito su un palco in diretta mondiale a ritirare la medaglia del secondo posto. Etica, parole etiche, comportamenti etici: mah!

Con un Marchisio acciaccato e certo non in forma smagliante e un Pirlo ritrovato (almeno nelle convocazioni), l’idea di Conte è affidare a Marrone la regia, spostare Pogba sulla linea di Vidal per arrivare più spesso al tiro e finalmente tenere a riposo i vari Peluso e De Ceglie. Entrambi incapaci anche solo di sostituire Asamoah, il buco a sinistra nella Juve è tanto evidente quanto sciocchi sono stati i gol presi. Tutti dalla sinistra, tutti per errori madornali che già si fa fatica a perdonare nella categoria “amatori”, figuriamoci fra professionisti. A sinistra comunque il sempre positivo Giaccherini.

In attacco tocca a Vucinic (sperando si allacci le scarpe e metta da parte le ciabatte) e Giovinco. Il talento di Beinasco è il miglior marcatore stagionale: si fa fatica a pensare se questo sia un merito del numero 12 bianconero o addirittura un segnale che lì davanti le cose stanno andando malissimo. Il solo dubbio, la sola esistenza di questo dubbio mi porta a pensare che la rivoluzione sia quanto più necessaria. Via tutti, salverei proprio questi due, ma dentro gente da Juve, gente che almeno una volta ogni due/tre partite la butti dentro con regolarità. Basterebbe proprio questa media, senza bisogno di triplette inutili.

Lazio-Juve: Vucinic guida l'attacco, Marrone il centrocampo?

Lazio-Juve: Vucinic guida l’attacco, Marrone il centrocampo?

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Juventus-Lazio 1-1 Imbarazzante 2.0

E’ un 2013 da incubo. Una Juve irriconoscibile che ha solo una necessità: un bomber. Perché fino in porta ci arriviamo, anche parecchio bene, grazie a un centrocampo fra i migliori al mondo nonostante l’assenza di Pirlo. Poi però finisce tutto là.

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Se Vucinic non riesce a incidere per più di 90 minuti consecutivamente, Matri non riesce a inquadrare la porta due volte consecutivamente. A ciò si aggiunge il palo di Vidal e poi l’incapacità di buttarla dentro quando ne avremmo bisogno.

Così finisce 1-1 una partita ampiamente dominata e facilmente trasformabile in vittoria. Un 1-1 beffardo che fa contenti quelli della Lazio che ora hanno una opportunità molto importante. Basterà non prendere reti fra 7 giorni e la finale sarà loro. Una finale che rischia di essere facile, contro Roma o Inter.

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Al di là della delusione cocente, siamo alle solite: troppa gente non è da Juve. Non ricordatemi i 18,5 milioni di Isla, no ricordatemi che qualche settimana fa c’era Asamoah sulla sinistra, non ricordatemi che lì davanti mi sono divertito da matti con Vialli, Inzaghi e Trezeguet. Ora invece sono costretto a guardare Isla che è solo la bruttissima copia di quella ammirata a Udine e sono costretto a sperare che Conte faccia il cambio il più presto possibile a sinistra (nonostante il gol, Peluso sembrava giocare più per la Lazio che per la Juve) e certo non avevo in mente De Ceglie (che ne combina un’altra: come marcava Mauri?). E poi ci credo che l’Udinese è felice di fare affari con noi: gli affari sono soprattutto loro.

Questa squadra ha potenzialità incredibili, perfino superiori a quelle di Capello e di Lippi perché ritengo Conte anche più preparato. La domanda che mi faccio è quindi questa: cosa farebbe Conte se avesse a disposizione Cristiano Ronaldo, Rooney, Walcott, Bale? E pensare che basterebbe anche un semplice Drogba.

P.S.

Per le note positive scriveremo un articolo a parte.

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Juventus-Milan 2-1 I campioni non steccano due volte

Una grande squadra non sbaglia più di una volta e allora la Sampdoria è quasi dimenticata. In attesa di verificare la Juve in campionato, i bianconeri non steccano la Coppa Italia e si sbarazzano del Milan.

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La partenza molle va assolutamente corretta, mentre è chiaro come la squadra sia stata appesantita dai carichi invernali, più o meno come la scorsa stagione quando proprio gennaio fu un mese molto pesante a livello fisico per poi avere più energie di tutte nel resto della stagione. Quest’anno in più ci sarà la Champions e allora può avere un senso non essere fisicamente al top.

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Pur cambiando molto, la Juve ritrova un po’ di brio e di gioco. Non che lo avesse perso contro la Samp, ma due esterni più abituati a correre su tutta la fascia sembrano adeguati al gioco di Conte. Con un Giovinco che sta crescendo sempre di più e un Vucinic che sta tornando. Detto questo manca ancora una risposta definitiva al problema “punta”: si tenta un affare o si resta così come si è? Con il problema che Giovinco segna, Vucinic speriamo torni a segnare con continuità, ma Matri proprio non va e Quagliarella patisce la poca educazione mostrata in quel famoso frangente.

In una partita anche scorbutica in certi periodi, la Juve comunque dimostra di essere la più equilibrata fra tutte le avversarie. Con una difesa molto positiva in cui l’assenza di Chiellini si sente, con un centrocampo che può contare assolutamente su Marrone e su Giaccherini. Su quest’ultimo sottolineiamo forse il poco utilizzo, ma Conte lo stima e in campo risulta sempre molto utile.

Era importante battere il Milan, evitare i calci di rigore, trovare la doppia cifra di un attaccante (Giovinco), ritrovare il gol di Vucinic (ammazza Milan in Coppa Italia, ormai) e subito la vittoria. Pesante. Ora c’è la Lazio, più o meno come in campionato dove il terreno perso va subito riacquistato. Con la ferocia e la classe che sono caratteristiche cristalline di questa squadra.

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Juventus-Milan 2-1 Le pagelle

La Juve riscatta la brutta prestazione di domenica con una gara non bellissima ma combattuta, fino alla fine. Dopo i primi minuti un pò sottotono, e dopo essere passata in svantaggio, la Juve si riprende ed è fondamentale il gol su punizione: Giovinco scaccia i fantasmi.

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Storari: subito impegnato al 3′ da Ambrosini, mostra grande sicurezza. Nei supplementari due grandissime parate, nell’ultima azione rimane fermo e viene colpito in pieno. VOTO 6,5

Barzagli: come a Milano, limita El Shaarawy nel suo pezzo migliore, evitando che possa prendere spazio. VOTO 6,5

Bonucci: primo tempo normale,nel secondo si ricorda come si anticipa,e come si lancia. Splendido, migliore con Giaccherini. VOTO 7

Caceres: bravo,molto meglio rispetto alle ultime uscite, anche perché il Milan sulla destra non da particolari problemi. VOTO 6

Marrone: nel primo tempo fa fatica a trovare la posizione e sbaglia alcuni appoggi, esce alla distanza arrivando anche al tiro e mostrando maggiore personalità. VOTO 6

Vidal: non brillantissimo, ma utilissimo con almeno tre ottimi recuperi. Ma  ancora recuperare la forma migliore. VOTO 6,5

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Giaccherini: da interno da sfogo alle sue ripartenze spaccando la difesa rossonera, ma la sua furia non si placa nemmeno nei supplementari quando passa a destra. Si mangia un bel gol. VOTO 7

Isla: non bene,ancora una volta. E ancora insicuro. Ma che gol che ha sbagliato?!?! VOTO 5

Lichtsteiner: anche lui appare un pò appesantito, ma corre anche se male a volte. Impreciso nei cross. VOTO 6

Giovinco: bella punizione,non angolatissima. Si ripete ma Amelia non ci casca. Grande contributo davvero,ottime giocate e lotta più del solito. VOTO 6,5

Matri: ancora negativo, ormai appare irrecuperabile davvero. VOTO 5

Vucinic: entra e mette il marchio,come l’anno scorso. Ma ha portato,oltre al gol qualificazione, grande lucidità: mette Lichtsteiner in porta, apre a memoria sullo stesso. VOTO 7

De Ceglie: per l’impegno mi è piaciuto,non ha mai dato impressione di temere la gara quando è entrato. Entra nell’azione del gol. VOTO 6

Pirlo: rileva Marrone, fa il suo. VOTO 6

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E’ tempo di ripartire: c’è il Milan in Coppa Italia

Chi vince prende la Lazio che ha battuto il Catania. E sarebbe una rivincita, in ogni caso. Il Milan per buttarsi alle spalle un inizio di stagione pessimo, la Juve per riscattare la figuraccia già patita a San Siro e contro la Sampdoria in casa qualche giorno fa.

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Dopo il passo falso interno per Antonio Conte si tratta di un esame importante, da dentro o fuori. Nessuno vuole mollare niente quest’anno, nemmeno una Coppa Italia che l’anno scorso è sfuggita proprio all’atto finale.

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La brutta prestazione contro i ragazzi di Delio Rossi potrebbe lasciare strascichi a livello di scelte iniziali. Pronti Caceres (fuori Peluso?) e Marrone (turno di riposo per Pirlo?), con Vucinic che dovrebbe essere rilanciato al fianco di Giovinco. Ancora esclusione dunque per Quagliarella, anche se nelle ultime ore della serata di ieri si erano sparse voci su un suo possibile utilizzo. Occasione sprecata per Matri che ha di fatto aperto la corsa a un attaccante. A destra spazio per Isla e anche qui ci sarebbe l’idea di spostare il cileno sulla sinistra e lanciare Lichtsteiner. Vidal torna in mezzo al campo: la sua assenza si è sentita eccome. Uno fra Pogba e Giaccherini sostituirà l’infortunato Marchisio.

Ed è proprio di ieri la notizia di una apertura di Conte verso Drogba. L’affare andrebbe in porto solo alle condizioni di Marotta: contratto di 6 mesi, nessun costo di cartellino e ingaggio fra i 3 e i 5 milioni di euro. Prendere o lasciare. Intanto c’è il Milan.

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Juventus – Cagliari 1-0, le pagelle

Una Juventus non entusiasmante batte il Cagliari e accede ai quarti di finale della Coppa Italia, dove affronterà la vincente tra Milan e Reggina. Partita non brillante, con occasioni sporadiche e pochi rischi per i bianconeri. Da segnalare i tre infortuni di Giaccherini, Vidal e Bendtner.

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Buffon: un solo intervento nel secondo tempo,si distende sul tiro di Desse a.VOTO 6

Bonucci: gioca a destra e la sua è una gara attenta e tranquilla. VOTO 6

Marrone: troppo falloso nel primo tempo,paga evidentemente il fatto di non giocare mai. Bella la verticalizzazione per Giovinco. VOTO 6

Barzagli: a sinistra tiene a bada Ibarbo, e lo fa bene. Sbaglia nel secondo tempo quando esce palla al piede dall’area, e la perde. VOTO 6,5

Pogba: benissimo fino al 30′,con alcune aperture anche precise.Poi si dilegua pian piano. VOTO 6,5

Vidal: S.V.

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Asamoah: restituito al suo ruolo naturale e ai vede in due splendidi recuperi. In mezzo può davvero dare molto di più. VOTO 6

Isla: nel primo tempo non punta mai l’avversario, nel secondo gioca meglio e dalla destra partono le azioni più propositive della Juve. VOTO 6

Padoin: ottima gara,garantisce quantità in mezzo al campo e appare più sicuro rispetto a quando è impiegato sulla fascia. Bravo a insistere nell’azione del gol. VOTO 6,5

De Ceglie: ci mette grande cuore, la solita corsa sulla fascia, aiutato anche da una partita che non richiedeva grandi sforzi. VOTO 6

Bendtner: i movimenti sono giusti, e anche l’intesa con Giovinco. Ma sbaglia di piede, anche se aveva tentato di esterno a metterla; clamorosa quella di testa. VOTO 5,5

Giovinco: il gol e altre buone giocate. Sembra l’unico a poter accendere la luce. VOTO 6,5

Matri: una girata alta,poi il nulla. Continua il momento no. VOTO 5

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Juventus-Cagliari 1-0: il dodicesimo uomo dal gol pesante

Qualcuno direbbe finalmente, io dirò semplicemente che va bene così. E’ il secondo gol pesante, seguendo la definizione di questo termine molto in voga nell’ultimo periodo quando si parla di Giovinco. Il nanetto di Beinasco infila tutte le manifestazioni: è il primo bianconero che riesce a segnare in Campionato (5), in Champions (2) e in Coppa Italia (1). Il gol vale i quarti, probabilmente contro il Milan.

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Non è stata una Juve brillante, frutto dei numerosi cambi, frutto anche di una serata complicata dal punto di vista climatico. Pronti-via e Giaccherini dà forfait. Il suo sostituto, Vidal, si fa male ed esce prima ancora della fine del primo tempo. Serata maledetta? Sembrava così quando pure Bendtner ha alzato bandiera bianca alla fine del primo tempo. Invece ci ha pensato lui.

La premiata ditta Bendtner-Giovinco non stava deludendo. Uno alto forte e grosso, uno piccolo rapido e molto tecnico. Giovinco ha costruito per Bendtner diverse azioni pericolose, ma il danese non vede proprio la porta. Clamorose due situazioni: ottimo servizio di Sebastian e tiro di esterno parato, gran cross di Sebastian e facciata del danese fuori. In mezzo un po’ di scambi molto buoni e positivi e un movimento molto simile a quello che vorrebbe Conte che infatti stava apprezzando questa inedita coppia. Poi è entrato Matri e la Juve ha giocato praticamente in 10.

Ci scusi Alessandro Matri, ma non lo riconosciamo più. Là davanti la Juve è abituata a gente come Inzaghi e Trezeguet, killer d’area, o a gente come Zalayeta e Padovano. Prime linee di assoluto livello o seconde linee che sono risultate molte volte decisive e molto importanti. Qui invece dobbiamo, per forza di cose, sottolineare l’assoluta pochezza e inconsistenza. Poche partite ancora, ma 1 solo gol e davvero scarsa utilità al gioco bianconero sono più di un segnale importante.

Finora Conte non ha espresso giudizi difendendo il suo gruppo, con un atteggiamento da padre che apprezziamo molto e sottoscriviamo. Ma siamo in guerra e la guerra, nel calcio, si vince con chi segna di più. Uno dei due, fra Bendtner e Matri, deve essere ceduto per far spazio a qualcuno che infili la porta di tanto in tanto. Per la Champions e per il campionato è assolutamente necessario.

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Tornando al match c’è poco da dire. La solita Juventus che in difesa non concede nulla, con un Marrone sempre più a suo agio nel ruolo di regista difensivo e un Barzagli a dir poco imbarazzante con la facilità con cui blocca ogni avversario. Con un Pogba che è stato incredibile in fase di contenimento, ma un po’ svagato  in fase di costruzione. Conte ci ha visto ancora bene e per lui è pronta la mediana alta visto la capacità di inserimento. Non è un regista puro, insomma. Bene Isla e De Ceglie, forse aiutati da avversari poco all’altezza. In particolare il cileno ha dimostrato una buona capacità aerobica, ma deve migliorare in fase di spinta, soprattutto circa la qualità delle giocate.  E bene Padoin che conferma la frase del Mister “sono fortunato ad avere in rosa gente come Giaccherini e Padoin”.

In generale un altro passaggio del turno che certifica un inizio di stagione spumeggiante. Ora sotto con l’Atalanta e l’ultimo match dell’anno per chiudere in bellezza.

Commovente il gesto di Conte di ringraziare tutti i settori dello stadio, con quel modo di portare la mano al cuore per offrirlo al suo pubblico. Forse qui non ci siamo capiti Antonio: non abbiamo più parole per esprimerti la nostra gratitudine e abbiamo infine esaurito i complimenti per il tuo lavoro.

P.S.

Giusto per il gusto della polemica e della segnalazione, se in RAI potessero bilanciare la moviola non sarebbe male. Non c’è fallo, nel finale di partita, su Ibarbo (l’intervento di Pogba è assolutamente perfetto), mentre c’è fallo su Giovinco come da segnalazione in diretta della telecronaca e come evidente anche a chi soffre di miopia. Poteva allora, il buon cronista da bordo campo, risparmiare a Pulga “quanto è nervoso per quell’episodio alla fine del match?”. Nervosi lì in RAI lo siete tutti, e questo ci fa godere di più.

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Juve e Coppa Italia: io voglio vincere!

Sarà una Juve rivoluzionata, praticamente molto diversa dalle ultime uscite dove Conte ha sostanzialmente usato lo zoccolo duro. Ma Conte ha già lanciato il grido di battaglia a chi vestirà la maglia da titolare: “Sono fortunato ad avere gente come Giaccherini, Pogba, Marrone e Padoin”. Come a dire: è la vostra occasione, scatenate l’inferno.

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Di fronte ci sarà il Cagliari, ma di fronte c’è la possibilità di continuare a dettare legge in Italia dopo aver conquistato il passaggio del turno in Europa. Vincere aiuta a vincere, vincere invoglia a vincere, meglio se dopo lo tsunami mediatico che ci aveva quasi distrutto in questi anni.

Conte c’è, adesso tocca ai ragazzi dimostrare di essere da Juve. In conferenza stampa mi mancavano le parole di Antonio da Lecce, una sorta di profeta, uno di quelli che definire semplicemente “allenatore” è veramente troppo riduttivo. Psicologo, motivatore, padre, fratello, stratega e chi più ne ha più ne metta.

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Grande chance per chi ha giocato poco come Luca Marrone (la cui situazione è tutta da verificare: Conte ci crede, ma lo spazio sul campo è quello che è con i tre santoni e cioè Barzagli, Bonucci e Chiellini) e Simone Padoin. Soprattutto troverà finalmente spazio Giaccherini, uno di quelli che lo spirito Juve lo incarna veramente e che può dare tanto a questa squadra. Il nostro migliore augurio è di essere protagonista della sfida di questa sera perché la sua umiltà merita un premio del genere.

Altra prova da vice Pirlo per Paul Pogba. Conte ha speso parole di elogio, ma ha pure mantenuto un atteggiamento quasi freddo: nessun complimento fuori posto, il francese ha tutto da dimostrare e troppo da perdere, occorre quindi seguire una strada che è quella del lavoro, quella della dedizione. Premi e riconoscimenti verranno di conseguenza.

In attacco tornerà Giovinco. Al suo fianco uno fra Matri e Bendtner. In realtà sarà il danese, alla caccia del primo gol in bianconero e alla caccia di una scossa che possa permettergli di non abbandonare Torino già a gennaio, con un bottino da secondo portiere. Struttura fisica valida, buon gioco spalle alla porta, ma la finalizzazione?

Chiudo con un concetto: voglio vincere, voglio stravincere, pure il giovedì sera. Oggi è mercoledì, solitamente giornata di Champions. Ma Campioni lo si diventa ogni volta che si scende in campo con la giusta mentalità. E io stasera voglio vincere!

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