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Categoria: Precampionato 2013/2014

Perdiamo ai rigori con l’Everton e un paio di domande restano evase

Piccolo passo indietro nel test contro l’Everton. Facendo la tara con la preparazione che imballa le gambe, un paio di questioni andrebbero prontamente risolte.

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Primo: sulle fasce siamo completi? Completi e contenti? No perché anche contro l’Everton si è visto che il 3-5-2 necessita di fasce molto potenti e attive, soprattutto con interpreti in grado di fare meglio la fase offensiva. Strepitosa prestazione di Asamoah che ha però giocato da interno, mentre né De Ceglie né Isla hanno saputo fare la differenza. Qui si dovrebbe intervenire.

Llorente e Tevez alternano buone giocate a periodi di partita in cui mostrano difficoltà. Niente paura: le gambe sono davvero pesanti e in quei bricioli di lucidità i due acquisti dimostrano di saperci fare. Llorente è l’ariete che forse ci serviva, mentre Tevez può darci quella qualità sulla trequarti. In quella precisa zona di campo continuo a dire, oltre che pensare, che Vucinic sia pressoché fondamentale: come lui, nessuno possiede doti di regista offensiva come il montenegrino. “Avevamo in testa di alzare il grado di concorrenza interna” ha detto Conte qualche giorno fa. Chissà che non faccia bene a tutti.

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La difesa si dimostra il perno di tutto il meccanismo bianconero, con un Ogbonna che convince sempre più. Fisicamente è ineccepibile, ma pure la visione di gioco non è male. Come piace a Conte: testa alta e personalità, anche correndo qualche rischio. Non è certo la difesa titolare, ma gli equilibri sono quelli giusti.

In mezzo al campo, posto che abbiamo terminato gli aggettivi per Vidal, anche Marrone ha fatto la sua bella figura. Il ragazzo è sprecato per la panchina, ma con i quattro moschettieri è durissima competere. Non credo però che la cessione a titolo definitivo sia la migliore soluzione. Abbiamo in giro ragazzi ben inferiori a Marrone in comproprietà, vogliamo davvero correre il rischio di piangerci addosso fra 12 mesi? Mandiamolo in prestito a maturare.

L’ultimo dubbio è se i ragazzi smaltiranno con le prossime tre amichevoli i carichi di lavoro in modo da arrivare alla sfida del 18 carichi e pronti per quello che si aspettano milioni di tifosi juventini: una Juve bella, carica e vincente.

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Il pagellone del Trofeo Tim 2013

Il risultato non conta, ma fino a un certo punto. Altri punti sono da valutare e questo faremo. Il Trofeo Tim, seconda uscita ufficiale della stagione, consegna un paio di semplici, quanto banali, verdetti.

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Razzismo? Sicuri?

Kevin Constant e uno strano trofeo

Per prima cosa: siamo sicuri che i fischi a Constant erano di stampo razzista? Troppe volte la gente si nasconde dietro un fanciullesco atteggiamento, perché fa audience, perché si esce più facilmente sui giornali, perché si possono giustificare così tante cose. Appare infatti strano che nella prima sfida, con Ogbonna e Boateng in campo per esempio, non siano arrivati fischi. In realtà sono arrivati, ma erano chiaramente fischi di natura “sfottò”. Ergo, mi tengo il dubbio e vado avanti.

L’analisi sulla Juve: condizione e condizioni

Ci si attendeva la coppia Tevez-Llorente. L’argentino è ancora pesante, soffrendo terribilmente la preparazione massacrante di Conte. Altro che chili in più, qui manca totalmente elasticità e agilità. Pesantissimo nell’uno contro uno, quasi mai riuscito, e perfino legnoso nel calcio per l’assist. Si dovrà adattare agli schemi di Conte, ma diamogli un po’ di giorni per smaltire il luglio di fatica.

La nuova coppia juventina Tevez-Llorente

Lo spagnolo invece, pur se meno brillante che nella prima uscita, appare praticamente quasi perfetto per il ruolo che Conte gli chiede e gli chiederà. Fisico robusto, grande mobilità, ottimo spalle alla porta con una buonissima tecnica. Sempre presente in area, manda alto un cross al bacio di un ritrovato Isla. Crescerà anche lui, d’altronde è solo la seconda uscita.

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Proprio Isla è la nota positiva della serata. Già veloce, con gli occhi di chi vorrebbe riprendersi una grande rivincita dopo l’anno disgraziato e improduttivo appena trascorso. Sulla destra si sono viste le sgroppate che piacciono a Conte, con una buona qualità nel cross finale che è pane dolcissimo per i denti di Llorente e compagni. Bene così: val la pena investire in Zuniga se il cileno dà concreti segnali di risveglio?

Autorevole Ogbonna al centro della difesa. Si muove con disinvoltura, ma deve migliorare, prima che limitare, i lanci lunghi alla Bonucci. Gran fisico, ottima personalità: che Conte ci abbia visto lungo? Attendiamo prove più performanti, ma la difesa non desta alcuna preoccupazione col rientro dei Nazionali.

Matri o Quagliarella sul mercato? Secondo il minutaggio e la maglia da titolare… sembrerebbe Quagliarella l’indiziato. Anche perché Matri è di fatto la copia di Llorente. Innescato in verticale nel modo corretto, l’ex cagliaritano può tornarci utilissimo nel cambio allo spagnolo. Mentre Vucinic conferma il suo essere croce e delizia: colpi di genio di classe assoluta misti ad atteggiamenti di indisponenza. Appare stimolato dalla concorrenza e basterà davvero limitare le pause per ritagliarsi uno spazio importante nella Juve di Conte. Se non arriva una mega offerta, resterà in bianconero.

Il Sassuolo e il Milan

Delude un tantino l’altro bianconero Zaza. Il numero 10 è apparso tirato: preparazione o emozione? Molto più sciolti i compagni di reparto Kurtic (a Palermo non serviva?) e Berardi (occhio a questo esterno). In realtà molto più sciolto il Sassuolo delle due big. Senza l’inter, il Trofeo ha beneficiato. I neroverdi di Di Francesco hanno mostrato un calcio frizzante, sorprendente, bello a vedersi. Curiosi di vedere in azione il Sassuolo in Serie A dove il terzetto avanzato potrebbe far divertire.

Berardi, il talento del Sassuolo

Il Milan? Ha battuto la Juve e Galliani è al settimo cielo. Approfitterà della vittoria ai rigori per ricordarla durante la stagione qualora i rossoneri non siano in vetta. D’altronde sono i più titolati al mondo, sono i più belli, come Calimero subiscono il razzismo, negli ultimi 6 anni hanno fatto più punti della Juve (?) e l’hanno battuta al Trofeo Tim. Più chiaro di così…

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Tevez, Llorente e Zaza stasera al Trofeo Tim

Prima uscita di un certo livello per la Juve. Affrontiamo il Sassuolo nel consueto appuntamento di Canale 5. Fari puntati sui nuovi acquisti della Juve e pure su un “controllato” quale Zaza.

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Galliani – ah già, affrontiamo pure il Milan – potrà ammirare Tevez con la maglia bianconera. Rosicamento a parte, l’obiettivo dell’uscita è prendere confidenza con il minutaggio e le ripetizioni tattiche di Mr. Conte. Andrà in coppia con Llorente, mentre i due papabili sul mercato, Quagliarella e Matri, giocheranno contro il Sassuolo.

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L’esperimento, mica tanto poi, è pure riportare Asamoah al centro del centrocampo. Questo perché Isla sta convincendo Conte e gli verrà data più di un’opportunità in questo precampionato. O questo perché, seconda ipotesi molto accreditata, la Juve sta mettendo in mostra Isla per arrivare a Zuniga. In ogni caso, Isla o chi per esso, una sensazione è il possibile arretramento di Lichtsteiner nella linea di difesa. Col rientro di Pepe lo spazio sulla destra si assottiglia sempre di più.

Mancano i Nazionali, ma possiamo ammirare Zaza. Il talentino numero 10 del Sassuolo è in comproprietà con la Juve. Stupenda stagione in Serie B e ora la prova nella massima competizione di calcio italiana. Il carattere non gli manca e nemmeno la tecnica. Sarà un piacere osservarlo mentre Ogbonna lo dovrà limitare.

Prossimo appuntamento per i bianconeri in America. E poi sarà la volta della Lazio in Supercoppa a… Roma.

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Prima uscita stagionale per la Juve di Conte: 7-0 e tanti segnali

Finisce quasi come l’anno scorso. La Juve vince 7-0, ma non è certo il risultato ciò che si aspettava. Il numero 10 di Tevez, il ruolo di Llorente, la risposta di Vucinic, la continuità spaventosa di Vidal.

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Nella partitella contro il Saint Vincent, i bianconeri di Conte provano a mettere a punto i primi schemi.

Ciò che è apparso chiaro dai primi movimenti è l’importanza di Llorente nel nuovo schema. Lo spagnolo, abile nei colpi di testa, e già particolarmente sciolto dal punto di vista fisico, ha espresso pure la sua utilità tecnica. Sponde, rimbalzi, spizzate e una importante presenza in area come forse è mancato alla Juve. Non ha segnato, ci è andato vicino, e ha servito un assist per il primo gol assoluto in stagione (a firma di Marco Motta).

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E se da Llorente ci si aspettava un gioco di questo tipo, da Tevez ci si aspetta molto di più. Non fa testo e non può fare testo una partita del genere, ma dal nuovo numero 10 ci si attende un grande contributo in fase di costruzione dell’azione d’attacco. Con Llorente troverà i giusti meccanismi, mentre sarebbe divertente vederlo all’opera con Vucinic e Llorente in un tridente d’attacco. Nel 3-5-2 dovrebbe trovare il giusto spazio dietro la prima punta: alle volte si è scambiato il ruolo con Llorente, ma lo spagnolo è molto più performante con le spalle alla porta. Le cose migliori l’argentino le ha fatte partendo da una posizione più defilata.

Vidal già leader, e già in forma. Gran fisico e grande personalità, al punto da litigare per un paio di inserimenti mancati da Lichtsteiner (affaticato). E quando era impossibilitato a impostare l’azione, ecco l’altra sorpresa della giornata. Ogbonna ha mostrato grande padronanza di un ruolo che teoricamente non gli appartiene. Secondo in una difesa a 4, ma solitamente laterale in una difesa a 3. Conte invece gli ha assegnato i compiti che solitamente spettano a Bonucci e Ogbonna si è dimostrato all’altezza. Tecnica buona, lanci da rivedere, ottimo senso della posizione e buona regia. Il gran fisico lo aiuta, un potenziale da tenere d’occhio lungo tutta la stagione. La sensazione è che Conte ci abbia visto ancora lungo, più degli altri.

A un mese dal primo impegno ufficiale (la Supercoppa contro la Lazio) la Juve attende il rientro di mezza squadra. L’intera difesa, compreso Buffon, e poi il centrocampo con Pogba che praticamente si candida per la titolarità.

Nel frattempo riscopriamo un Vucinic più cattivo e con tanta voglia. La concorrenza lo ha stimolato e questo è solo un bene per Conte. Il suo talento è immenso, dovrebbe mettere un freno alle lunghe pause che durante l’anno ogni tanto si prende. Con Tevez e Llorente potrebbe formare un tridente da urlo, perché Conte lo sta usando molto sull’esterno. Il secondo tempo ha presentato infatti una Juve col 4-3-3. Vedremo cosa ha in mente il tecnico salentino. Discorso analogo per Quagliarella e Matri, praticamente i due candidati per rimpinguare il tesoretto della Juve. Entrambi difficilmente rimarranno in bianconero. La sensazione è che la prima offerta ufficiale decreterà chi lascerà Chatillon.

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