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Ceccarini ci trolla nel 18° di Iuliano-Ronaldo

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Ci siamo: l’evergreen interista più famoso di sempre diventa maggiorenne!

 

In tutti questi anni si è sempre parlato di quest’episodio, spesso a sproposito, si è arrivati alle interrogazioni parlamentari ed alla solita annuale e ripetitiva intervista a Gigi Simoni prima di ogni confronto tra Juventus e Inter.

 

So che non dovrei parlarne, perché già lo feci tre anni fa. E risulterei ripetitivo. Ma, dopo aver letto quel che sto per riportare, e considerando che la Farsa del 2006, avvenuta appena dieci anni fa, si poggiava anche su questo plinto, debbo ritornarci.

 

Qualche settimana fa, mentre leggevo pagine arretrate di una discussione sull’Inter, all’interno di un noto forum bianconero al quale, però, non sono ancora iscritto, ho trovato, ad un certo punto, un’intervista a Ceccarini (la terza, a quanto mi risulta: le prime due erano del 2 agosto 1998 e 20 aprile 2009) datata 2 marzo 2016, rilasciata, dunque, alla vigilia di Inter-Juventus di Coppa Italia (nella quale, ahinoi, abbiamo fatto una figuraccia, quasi resuscitando i nerazzurri).

 

L’intervista è de ‘Il Tirreno’ ed è qui riportata da Calciomercato.com, e la ripropongo per intero:

 

L’arbitro Ceccarini: ‘Ronaldo-Iuliano? Dovevo fischiare punizione per la Juve’

 

02 marzo alle 15:09

Questa sera sarà ancora Inter Juventus e Il Tirreno ha intervistato l’ex arbitro Piero Ceccarini, colui che arbitrò la sfida di Serie A di 18 anni fa resa celebre dal famoso episodio che ha visti coinvolti Ronaldo Iuliano: “In diciotto anni ho parlato in modo chiaro solo due volte di quell’episodio, questa è la terza. Simoni mi tira sempre in ballo nelle sue mille interviste, mi attacca e dice cose da querela”.

NON RIGORE, PUNIZIONE PER LA JUVE – “Se darei quel rigore? No, neanche sotto tortura. Purtroppo su internet girano alcuni articoli nei quali sembra che io abbia ammesso l’errore, ma purtroppo certe frasi sono state mal interpretate. Dalle immagini si vede chiaramente che Ronaldo va su Iuliano, non viceversa: lo juventino cade infatti all’indietro, dato che riceve un corpo in corsa. Io ero in campo, a pochi metri. L’intenzione del difensore è di interrompere la corsa dell’attaccante, che però sposta la palla e non la segue. Iuliano è fermo al momento del contatto, su questo non ci sono dubbi. A Pagliuca dissi che nel basket sarebbe stato un fallo di sfondamento. Guardi, forse avrei dovuto fischiare una punizione a favore della Juventus“.

Fonte Calciomercato.com

 

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Appena ho letto questa intervista, devo ammettere che ho subito pensato ad un falso, messo in rete da qualche troll per farci abboccare. Il che, anziché contrariarmi (come sarebbe nello scopo del troll), mi fa ridere.

 

Ma l’intervista, su quel sito, c’è per davvero. Verrebbe da chiedersi, ordunque, al decennale di Farsopoli (ricordiamoci il giustizialismo giornalista della Gazzetta…), e venuti al corrente della nuova classifica stilata da ‘Reporters Sans Frontieres’ (l’italia giornalistica è settantasettesima), quale delle tre interviste abbia riportato integralmente le parole dell’ex-arbitro, e quale sia il metodo usato (francamente, lo ignoro): le testate che vanno a tirare fuori le parole dalla bocca dell’intervistato hanno anche registrazioni video/audio, o trascrivono tutto ‘a memoria’? Nel secondo caso, specie quando si deve trascrivere in post-produzione per pubblicarlo online o su carta, è uno scherzo travisare cosa ha detto l’intervistato.

 

Mi piacerebbe sapere, a questo punto, cosa disse, realmente, Ceccarini al corriere della Sera nel 1998 e nel 2009 a Sportmediaset (l’intervista in cui parlò di ostruzione e punizione a due in area).

 

Ora, se lo dice l’arbitro che era lì, a due passi, che un episodio del genere è un fallo in attacco e non un rigore, tra l’altro confermando che è l’attaccante ad andare addosso al difensore, cosa ci vuole, da parte degli interisti, e di quelle testate che intervistano Simoni due volte all’anno, ad ammettere che si è presa una grossa cantonata e che sarebbe ora di finirla qui?

 

Ricordiamo ancora una volta questo fattaccio, diventiamo petulanti e ripetitivi pure noi:

 

Ronaldo riceve palla da Zamorano (il quale avrebbe dovuto finire la partita almeno una decina di minuti prima, per un fallo di reazione), mentre questi è contrastato da Birindelli, vede Iuliano e sposta la palla alla propria destra. Avviene lo scontro.

 

Da sempre, la tesi degli interisti è: Iuliano si disinteressa della palla e va addosso a Ronaldo. E via con solo l’inquadratura televisiva principale, che fa sembrare il tutto una tragedia (in realtà, la prospettiva è parecchio distorta). Sbagliato! Iuliano sta seguendo proprio il movimento della palla, vede Ronaldo che la sposta, allarga le braccia, si gira a vedere il pallone e frena la corsa. Non solo: da un’inquadratura di bordo campo, spalle a Iuliano, si vede un accenno di movimento verso sinistra da parte del n° 13 bianconero. Quindi, non solo frena la corsa e segue il movimento del pallone, ma vi è pure l’intenzione di andare proprio verso la sfera (la poteva proteggere o spazzare, qualora vi fosse potuto arrivare) una volta in vantaggio sull’attaccante avversario. Ma la distanza è ravvicinata, Ronaldo gli arriva addosso. Da lì, appunto, la caduta all’indietro, mentre il brasiliano pare avesse scattato o compiuto un salto, prima dello scontro. In secondo luogo, il ‘fenomeno’ cade leggermente più in ritardo di Iuliano e in maniera un po’ più forzata. Il fallo lo commette Ronaldo. Un fallo in attacco, nulla di eclatante. E, data la dinamica, lasciamo perdere il fatto che, a logica, se fosse vera l’interpretazione degli interisti, sarebbe dovuto succedere esattamente il contrario! Ceccarini ha visto proprio il fallo da parte dell’attaccante. Non ci sarebbe da discuterne ulteriormente, se non fosse per chi montò il caso e portò in Parlamento un episodio calcistico, il cui scopo è facile da immaginare: distogliere l’attenzione dai problemi veri attraverso il calcio.

 

In un Paese Normale, dotato di una vera Cultura Sportiva, dopo la bellezza di diciotto anni, non ci si ricorderebbe più di un episodio del genere. Chi volesse consultare i tabellini e i risultati lo farà per scoprire i numeri di quel campionato. Al limite, se volesse guardarsi la partita, non credo si impressionerebbe granché o tirerebbe fuori “Il rigore più scandaloso del secolo e della galassia non dato” per fare “giustizia” e dare ai perdenti uno scudetto mai vinto sul campo.

 

Già, in un Paese Normale. Evidentemente l’Italia non lo è…

 

Ci sentiamo fra due anni, al ventesimo compleanno, per chiarire, ancora una volta, che questo non era rigore, e che affermarlo non vuol dire essere “talebani juventini”, come asseriva qualche lettore non-juventino nel vecchio articolo riguardante questo episodio.

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