Accelerare e accelerare. Guai a sottovalutare l’avversario, guai anche solo a cominciare a pensare alla sfida prossima. Oggi si gioca Cesena-Juventus e la testa è soltanto a questa sfida.

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Sarà per questo che Allegri, già scottato per altre perdite di attenzione prima di match sulla carta “comodi”, ha ribadito la volontà di schierare la miglior formazione possibile. Ci sarà tempo per il turnover, ammesso che si voglia farlo.

Pirlo in cabina di regia, con il centrocampo super a supportare l’attacco tutto spagnolo. L’assenza per squalifica di Tevez lancia i due concorrenti Morata e Llorente, entrambi a caccia di risposte, entrambi a caccia di risultati. In panchina scalpita Coman, il giovane francese che rischia di trovare spazio nella ripresa.

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Si parte da +7 in classifica, con la Roma impegnata nel pomeriggio, così Cesena-Juventus diventa in realtà banco di prova più mentale che fisico: quanta cattiveria? Quanta voglia di chiuderla già nella prima mezz’ora, come nelle paure di Di Carlo?

Quasi al rientro Barzagli: per lui qualche probabile minuto venerdì prossimo contro l’Atalanta. Rinforzo fondamentale in una difesa che comunque si sta dimostrando ancor più matura rispetto allo scorso anno.

Fra promesse non mantenute (leggi Napoli, Inter e Milan) e cammini sorprendenti (leggi Palermo), la Juve deve dimostrare continuità. A partire da stasera, quando il tranello più grande è rappresentato dal pensare che sulla carta sarà semplice.

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