Che bel paese l’Italia, chi gli trovò questo soprannome doveva essere davvero un genio. Il paese della dolce vita, delle belle donne, degli scandali, dei Berlusconi, dei Moratti, il paese dove tutto viene fatto alla luce del sole e dove se cerchi la verità ti basta aprire un giornale e sei sicuro di star leggendo il Vangelo.
La vera storia dell’Inter
Quel paese dove “Se tu vinci ti pedino e ti intercetto“, e visto che il pallone è il mio o mi fai vincere o me ne vado e non si gioca più. Ed ecco che così se mi rendo conto di essere totalmente un incapace dai denti gialli e indecifrabili, inizio a riempire vasetti di merda e a spalmarla ovunque facendo credere che il mio avversario è il più disonesto che mai si sia visto in circolazione, metto il mio vestito da Superman, spazzo via i mie nemici e divento il più forte di tutti!
Eh sì, ora senza la Kriptonite bianconera sono davvero il più forte di tutti, il più forte e il più onesto! Il più onesto? Andiamo un pò a vedere che ci racconta la storia passata e recente allora mio caro SuperMan:
- furto del primo scudetto nel 1910 (Pro Vercelli costretta dall’Inter a giocare coi bambini, in un ineguagliato esempio di totale mancanza di sportività);
- salvezza comprata nel 1922, dopo una retrocessione sul campo;
- record assoluti nella storia dei campionati sia a 16 che a 18 squadre di rigori a favore nell’arco di un campionato (dati ufficiali): 99 PARTITE CONSECUTIVE SENZA AVERE UN RIGORE CONTRO!
- tentativo di rubare uno scudetto alterando le provette di urina del Bologna (nel 1964). Erano gli anni in cui, secondo quanto riferiscono tutti gli addetti ai lavori dell’epoca, Angelo Moratti regalava orologi d’oro agli arbitri;
- tentativo di rubare un mondiale per club juniores schierando giocatori più anziani del consentito: vinsero il torneo, ma furono scoperti. La Fifa ordinò di restituire il trofeo, cosa che avvenne tra gli sbeffeggiamenti generali e l’indignazione dell’opinione pubblica e della Fifa per il comportamento della dirigenza mafiosa interista (anni ’80);
- qualificazione in Coppa Campioni grazie alla famosa finta lattina di Moenchengladbach. L’inter, sconfitta sul campo 7-1, consegnò una lattina tirata fuori dal nulla all’arbitro e disse che aveva colpito Boninsegna. In sede di giudizio, il potere politico dell’inter, nettamente superiore a quello del provinciale Borussia, spinse i vertici Uefa a disporre l’incredibile ripetizione dell’incontro. Anni più tardi gli stessi interisti protagonisti della vicenda ammisero di avre truccato le carte;
- passaporto e patente di Recoba falsificati. L’Inter schiera illegalmente, per ben un campionato e mezzo (1999/2000 e 2000/01), Alvaro Recoba come comunitario, sfruttando un passaporto italiano poi risultato completamente falso e mai emesso da nessuna Questura;
- plusvalenze e bilanci taroccati, con buchi di milioni di euro, ma l’ Inter comunque si iscrive ai campionati regolamente come se non fosse successo nulla;
- lo scandalo Farsopoli con l’Inter in primo piano con le intercettazioni della TELECOM il cui propretario era Tronchetti Provera DIRIGENTE DELL’ INTER, in seguito un’ ex dirigente dell’Inter Guido Rossi viene nominato presidente della FIGC e assegna lo scudetto a tavolino all’Inter. Dopo un mese magicamente Guido Rossi si dimette ed entra a far parte della TELECOM. Nello stesso scandalo si apprende che l’Inter ha fatto pedinare illegalmente l’ arbitro De Santis e alcuni suoi giocatori;
- nella Champions League 2009/2010 vinta dagli “onesti” ci sono almeno 9-10 errori decisivi a favore dell’ Inter, e nella semifinale dell’Inter l’arbitro è un portoghese amico di Mourinho e socio di un ristorante sempre insieme a Mourinho allenatore appunto dell’Inter, sarà tutto un caso? Nell’ estate del 2010 si apprende che sta per uscire un dossier che prova tutti gli imbrogli fatti dall’Inter nella fase finale della Champions League in questione, staremo a vedere…;
- nel aprile del 2010 scoppia Calciopoli 2 con le telefonate dell’Inter che finalmente escono allo scoperto, telefonate vergognose e gravissime che non possono essere messe a paragone con quelle di Moggi. Ci sono telefonate dove Facchetti dice a Bergamo che Moratti ha un regalino per lui, telefonate dove Facchetti chiede espressamente un arbitro scelto da lui, telefonate dove sempre Facchetti chiede che un arbitro dopo 4 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte deve fare 5 vittorie a favore dell’ Inter, e tante altre telefonate molto ma molto più gravi di quelle di Moggi e intanto l’Inter è sempre in serie A;
- è storia moderna poi il dossier Tavaroli nell’affare Telecom Italia dove si accusa chiaramente la squadra di Kripton, nelle persone del suo presidente ed i suoi dirigenti, di spionaggio industriale e pedinamenti e intercettazioni illegali nei confronti di società concorrenti e di privati cittadini;
E vabbene, ma a salvare il nostro bel paese prò ci sono sempre gli altri, i cugini per esempio, quelli con la maglia rossonera.
Il Milan e il Napoli: è tutto chiaro?
Nel 1979-80 il Milan fu retrocesso dalla Serie A alla Serie B dopo lo scandalo scommesse del Totonero. Due giocatori e il presidente Felice Colombo facevano parte di un’associazione che scommetteva sulle partite in cui giocavano gli scommettitori. Colombo fu arrestato dopo una partita dalla Guardia di Finanza. Quella fu la prima retrocessione del Milan nella sua storia.
Il Milan s’è ritrovato nuovamente in uno scandalo nel 2006, quando fu coinvolto nello scandalo Calciopoli che provocò la retrocessione della Juventus in Serie B. Il Milan ebbe 15 punti di penalizzazione e fu esclusa dalla Champions league, ma grazie a un miracoloso appello la penalizzazione scese a -8 e soprattutto il Milan potè giocare in UEFA Champions League. Il Milan non solo riuscì a partecipare alla Champions League 2006-2007, ma la vinse in finale contro il Liverpool.
Beh, allora proviamo a spostarci un po’ più a Sud, dove hanno vinto solo due scudetti e quelli saranno sicuramente onestissimi, ed ecco a riprova un’intervista dell’allora presidente Corrado Ferlaino:
Dalla domenica sera al mercoledì Diego era libero di fare quel che voleva, ma il giovedì doveva essere pulito. Moggi, Carmando, il medico sociale chiedevano ai giocatori se erano a posto. Io non sapevo cosa accadeva, ma qualche anno dopo ho scoperto che, se qualcuno era a rischio, gli si dava una pompetta contenente l’urina di un altro; lui se la nascondeva nel pantalone della tuta e nella stanza dell’antidoping, invece di fare il suo ‘bisognino’, versava nel contenitore delle analisi l’urina ‘pulita’ del compagno. Nonostante questo Diego, quel giorno del 1991, fu trovato positivo.
Moggi – continua Ferlaino- aveva chiesto a Maradona se era in condizione e lui rispose: sì, lo sono, va tutto bene. Il fatto è che i cocainomani mentono a sé stessi. Risultò positivo e quando l’allora presidente federale Nizzola mi chiamò in via confidenziale per darmi la notizia fu troppo tardi. Insistetti, gli dissi: presidente dimmi cosa posso fare, ma lui rispose: ormai non puoi fare più nulla.
E sul sistema di controllo in vigore oggi:
Non si può andare in tuta a fare i controlli, bisogna essere nudi, quindi il trucco della pompetta è irrealizzabile. Adesso c’è una lista con dei numeri, ognuno corrisponde a un calciatore, un medico preposto li estrae a sorte. Ma non è difficile trovare medici amici. Per cui basta toccare con le mani inumidite dalla saliva i numeri dei giocatori sicuramente puliti, così i numeri diventano più luccicanti e quando si estrae si sa come scegliere. Una specie di sorteggio pilotato, insomma.
Altre rivelazioni sul secondo scudetto vinto dal Napoli nel 1990:
Allacciai buoni rapporti con il designatore Gussoni. Il Milan aveva un arbitro molto amico, Lanese, a noi invece era vicino Rosario Lo Bello, che era un meridionalista convinto. Il campionato si decise il 22 aprile: il Milan giocava a Verona, Gussoni designò Lo Bello per quella partita; successe di tutto, espulsioni, milanisti arrabbiati che scaraventarono le magliette a terra: persero 2-1. Noi vincemmo serenamente a Bologna per 4-2 e mettemmo in tasca tre quarti di scudetto.
E la famosa monetina di Alemao a Bergamo?
Fu colpito – spiega l’ingegnere – forse ingigantimmo l’episodio, ma la partita comunque era già vinta a tavolino. Facemmo un po’ di scena. L’idea fu del massaggiatore Carmando. Alemao all’inizio non capì, lo portammo di corsa all’ospedale, gli feci visita e quando uscii dichiarai addolorato ai giornalisti: ‘Non mi ha riconosciuto’. Subito dopo scoppiai a ridere da solo, perché Alemao era bello e vigile nel suo lettino.
Eh si, gran bel paese l’Italia, potrei andare avanti parlando di Rolex d’oro, di false fideiussioni e di tanti altri scandali riguardanti un po’ tutti, ma rischierei di essere esiliato anch’io su qualche altro pianeta…






Minchia che rosicata!!
Si passa dall’ignoranza sui fatti del passato alla confusione tra le intercettazioni di Telecom e quelle di calciopoli.
Curioso come poi gli ipotetici magheggi del Napoli siano ascrivibili sempre ad un certo Moggi …sarà un omonimo visto che quello della giuve era un sant’uomo.
Eh beh… abituato a leggere la Gazzetta avrai una visione del mondo distorta. Prego per te!
Art (Attack?),
Ma tu guarda: ogni volta che parliamo delle altre squadre, ecco che i trolloni radioattivi corrono di corsa corsamente, velocemente, precipitocorsamente per essere i primi a commentare. O eiaculare? No, perché la tua mi sa di eiaculazione precoce. Poi, almeno facessi un discorso costruttivo e ci dicessi di più sugli scheletri nell’armadio della tua squadretta.. Nooo, meglio dire che stiamo rosicando (rosicare noi?? Ti rendi conto dell’ossimoro??) e che i magheggi sono ascrivibili sempre e solo a Moggi. Scusa, ma l’hai letto l’articolo? Mi sembra che quando Moggi viene nominato è solo per chiedere ai calciatori se sono a posto. Ferlaino non mi sembra che stia incolpando Moggi di qualcosa. Quindi, che minchiate stai eiaculando?
Sulle i***rcettazioni, lo stesso, non hai capito un accidenti.
Quanto all’ignoranza sul passato. Beh, saremmo molto felici se tu, caro Sommo Pontefice Art-Attack, ci raccontassi la verità storica e nient’altro che la verità. Altrimenti torna a guardarti Giovanni Muciaccia mentre costruisce un cestino di cartone con la colla vinilica.
@Art ti aspettiamo anche domani a rosicare! Come Papa’ Castoro che si fa chiamare Milanissimo e quell’altro che si firma XX come i film porno…qui diciamo la verità, se ti fa male leggerla non e’ colpa nostra!!!
Manca il famigerato Genoa-Inter del 1983.
Hai ragione,manca anche la famosa Inter di Herrera,quella dei per niente dopati e delle strane morti di alcuni dei suoi ex calciatori,avrei avuto bisogno di tre blog per scrivere tutto,che vuoi fare,purtroppo la Juve e’ l’unica squadra che e’ costretta a fare la guerra anche ai giornali di Torino(Tuttosport),mentre gli altri hanno tutto e tutti dalla loro…..
L’inter di Herrera è ben descritta in questo articolo.
Rosicata? Semmai siete voi a rosicare, con tutta la stampa antijuventina!
SALUTATE I CAMPIONI D’ITALIA!
quello che continua a sorprendermi e’ che , quando li tocchi nel vivo, gli antijuventini escono allo scoperto ma senza dichiararsi. lanciano il sasso e nascondono la mano per non essere riconosciuti.bella disamina fabio. a noi non interessa sapere come reagiscono i nostri”NEMICI”, lo sappiamo gia’, negano anche l’evidenza, ma e’ FON DA MEN TA LE continuare in maniera incessante denunciare le malefatte di questi personaggi. ed e’ fondamentale farlo attraverso questa COMMUNITY che non usa demagogia e qualunquismo, ma fatti e testimonianze che e’ il sale del buon giornalismo, prova ne e’ la reazione degli antijuventini, rabbiosa e rancorosa, ma mai motivata, il che vuol dire cogliere spesso nel segno.avanti cosi’, la juve va protetta come una madre!
Ben detto @bruno!
Ma dai! Lasciate stare l’Inter, è risaputo che loro sono la squadra degli onesti! La squadra degli acquisti milionari di Gresko e Vampeta non poteva vincere il campionato per colpa del demone Moggi! Lasciate stare anche il Milan, è risaputo che tra un rigore e l’altro a favore il gol di Muntari vale tutto il campionato! Mentre sul Napoli beh… lasciateli parlare tanto è quello che gli riesce meglio!
Ebbene si,lo ammetto,rosico,rosico perché ho sempre desiderato avere un presidente come Moratti,uno come lui,pulito e soprattutto capace di vincere senza doversi sbarazzare degli avversari,rosico perché ho sempre desiderato avere personaggi come Galliani che quando si fulmina una lampadina tutti via dal campo,rosico perché ho sempre desiderato avere in squadra Muntari,rosico perché faccio il tifo per una squadra che nella storia del calcio ha sempre avuto un unica proprietà innamorata alla follia di lei,e non dei presidenti che l’hanno utilizzata per farsi pubblicità,per farsi la campagna elettorale o per finanziare i propri “Kolossal” cinematografici,rosico perché nella mia squadra c’era un certo Luciano Moggi insieme ad un certo Giraudo,due che non hanno vinto nulla,e che sono stati contattati sia dai presidenti a strisce nerazzurre che a strisce rossonere,che vistosi rifiutati hai presente la volpe e l’uva?Eh si,rosico per tutto questo,risico e mi sento fortunato…..e tanti auguri per le stagioni a venire miei cari,mi sa tanto che non basteranno 10 gol di Muntari o scandali al sole per potervi consolare stavolta!!!!
Ma questa è pura poesia, Fabio!!
Io rosico perchè anche per me Moratti è un mito poichè ha vinto, non vincendo ed imbrogliando, passa per onesto (Travaglio, Severgnini, Narducci, Ingroia) ed è il re dei truffatori. Ci ha fottuto e quindi è bravo.
Per un momento… poi ho mi sono scompisciato dalle risate!
bravo fabio, in poche semplici parole hai spiegato la differenza, abissale, fra NOIJUVENTINI e il resto della ciurma.
Caro Bruno, qui no si usano fatti. Ad esempio: conosci la storia dei campionati 1910 e 1922? Non credo. E non la conosce neppure iojuventino. Altrimenti non avrebbe scritto quello che ha scritto.
Se volete ve la spiego, basta che lo chiediate con educazione, anche se sono convinto che poi farete finta di nulla.
Allo stesso modo accomunare le intercettazioni di calciopoli con quelle di telecom è puro esercizio di malafede … o di ignoranza.
Alimentate il vostro odio con una serie di fantasie e rosikate, rosikate e rosikate.
Io lo trovo divertente.
iosonojuventino92, tu oggi vinci il premio.
mi chiedi: “Scusa, ma l’hai letto l’articolo? Mi sembra che quando Moggi viene nominato è solo per chiedere ai calciatori se sono a posto.”
Si che l’ho letto. Ed a quanto pare l’ho capito meglio di te. E l’articolo prosegue dicendo che se qualcuno era a rischio non veniva fermato precauzionalmente, multato, denunciato o messo in vendita. No. Gli si dava l’urina di un altro. Quindi moggi chiedeva ad uno se era a posto, se non lo era …dal nulla spuntava dell’urina pulita (di cui sicuuuuuramente moggi non sapeva nulla) cosicchè potesse giocare. Ma moggi, come facessero i giocatori che lui sapeva non essere a posto a superare i test non se lo è mai chiesto?
Lo scandalo Telecom, vicenda strettamente legata alle intercettazioni illegali perpetuate negli anni a cavallo tra il 2002 e il 2006 dove finirono nella lista dei personaggi spiati e pedinati i vari Bobo Vieri, Massimo De Santis, Fabio Capello, Luciano Moggi e Alex Del Piero tra i più famosi. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore l’azionista dell’Inter e sponsor della squadra nerazzurra con il marchio Pirelli, Marco Tronchetti Provera, e’ stato iscritto nel registro degli indagati dopo due ore d’interrogatorio nel Palazzo di Giustizia di Milano dal Procuratore aggiunto Alfredo Robledo e dal sostituto Nicola Piacente. Tronchetti Provera, fino al 2006 presidente di Telecom Italia, e’ stato iscritto nel registro con l’accusa di ricettazione, concorso in intrusioni informatiche e corruzione internazionale, reati che si sarebbero perpetuati secondo i pm nell’era delle intercettazioni e dossier illegali con Giuliano Tavaroli a capo della security della Pirelli e della Telecom. sarebbe sotto il vaglio dei pm la posizione di Carlo Buora, ex ad di Telecom e vicepresidente dell’Inter all’epoca dello scoppio dei due scandali, Calciopoli e intercettazioni. Si può parlare ancora di situazioni differenti?A voi la sentenza!
Carissimo trollone provinciale, chi è che vince il premio? Cioè, tu vieni in un blog avversario, dove sei ospite (desiderato o meno, fai tu), e ti permetti di formare pensierini delle elementari del tipo “iosonojuventino92, tu oggi vinci il premio”. ‘azz, vuoi vedere che me l’hanno revocato per assegnarlo a tavolino a te? Se è così, allora non piangere: ti arriverà la copia cartonata del premio via fax. Così potrai dire anche tu di aver vinto qualcosa e darci dei rosiconi…
Hai letto l’articolo e parli come se Moggi fosse il cervello centrale delle operazioni illecite del Napoli? Visto che poi è andato alla Juve, ci sta.. Perché Moggi=Juve e Juve=Ladri. Complimenti, non c’è che dire. Fai una cosa: indaga tu sulla vicenda e portami PROVE (prove, non pippe come quelle che ti fai) che Moggi controllasse anche il Napoli. Poi potrai anche farci domande. Altrimenti sarai costretto a restituire il premio, che peccato..
Mi piace anche il tuo scrivere con le “k”, quindi ti saluto col tuo linguaggio: bella zio, ciao zio, minKia zio!
@Art io la conosco la storia, non tutto è chiaro in effetti, ma ti prego: quali fantasie sono scritte in questo articolo?
CAMPIONATO 1910
Pro Vercelli e Internazionale 25, Juventus 20, Torino 17, Genoa 15, U.S.Milanese 13, Milan e Andrea Doria 12, Ausonia 5
Vista la parità al termine delle sfide di campionato, il regolamento prevede lo spareggio, da giocarsi in gara singola sul terreno della formazione che abbia totalizzato il maggior numero di reti segnate. In questo caso la Pro Vercelli. Ma c’è un problema: la data fissata per l’incontro è il 24 aprile e, per quel giorno, i vercellesi devono rinunciare ad alcuni dei loro più importanti calciatori, impegnati nelle file della nazionale militare. Al fine di riavere disponibili i propri tesserati, La Pro Vercelli chiede ufficialmente un cambio di data ma la Figc rende noto che spetta all’Internazionale la decisione finale di un eventuale spostamento. La società nerazzurra respinge la richiesta e impone agli avversari di presentarsi nel giorno prestabilito. Sdegnata da una tale mancanza di sportività la Pro Vercelli schiera, in segno di protesta, la quarta squadra, una formazione giovanile composta principalmente da undicenni…
*per la cronaca la partita finì 10-3!!!
Campionato 1922.
L’Inter sfiora la retrocessione nel campionato 1921/1922 salvandosi grazie ad uno spareggio. Quella stagione calcistica fu caratterizzata dalla presenza di due federazioni distinte, il CCI (Confederazione Calcistica Italiana) e la FIGC (Federazione Italiana Gioco Calcio) che organizzarono due distinti campionati. L’Inter prese parte al campionato CCI, CLASSIFICANDOSI ULTIMA nel girone b della lega nord. Il campionato si concluse il 30 Marzo del ?22. Per quell?anno e per quel campionato, così come nei precedenti, NON ERANO PREVISTI SPAREGGI MA LA RETROCESSIONE DIRETTA per le ultime due classificate.
La classifica completa: Genoa 37, Alessandria 28, Pisa 27, Modena 26, Padova 23, Torino 20, Casale 20, Legnano 20, Savana 18, Brescia 17, Venezia 17, Internazionale 11.
Ma la soluzione dei due campionati non era gradita, tanto che dopo aspre polemiche si decise la nuova composizione dei gironi per l’anno 1922/’23, il giorno 26 giugno 1922. Infatti 3 mesi dopo la fine del campionato, a Brusnengo si riunirono i dirigenti della FIGC e della CCI sotto l’arbitrato del comm. Emilio Colombo, allora direttore della Gazzetta dello Sport. Fu proprio lui a mettere d’accordo le due rivali. La CCI venne assorbita dalla Federazione Italiana Gioco Calcio. Dal 1922-23 le Categorie diventarono Divisioni (sul modello anglosassone); la 1.a e la 2.a Divisione sarebbero state a carattere nazionale, gestite da due nuovi organi: Lega Nord e Lega Sud. Le altre Divisioni (dalla 3.a alla 6.a) sarebbero state organizzate invece dai Comitati Regionali, il cui ruolo veniva così definitivamente ricondotto ad un ambito più locale. Nella stessa sede venne quindi decisa la composizione del nuovo campionato decidendo quindi di effettuare degli spareggi per decidere quali squadre dovessero partecipare al campionato seguente. Gli spareggi si giocarono dopo la riunificazione delle due federazioni: l’Inter si trovò a disputare andata e ritorno contro la Libertas di Firenze. L’andata si giocò a Milano il 9/7/22. L’Inter vinse 3-0 con due gol di Aliatis e uno di Aebi, detto “signorina” per la mascolinità delle sue movenze… Il ritorno si giocò a Firenze il 16/7/22, e finì 1-1.
QUINDI ANCHE QUI SI TROVO’ UN ESCAMOTAGE PER NON FAR RETROCEDERE UNA SQUADRA CHE CONVENIVA FAR RIMANERE NELLA SERIE MAGGIORE.
Per quanto riguarda Moggi al Napoli poi,be’ ,qui si riassume tutta la vostra pochezza racchiusa nel fatto che invece di focalizzarvi su quanto fatto dal presidente di una squadra per farla vincere quel poco che ha vinto,vi applicate sul nome di Luciano Moggi solo perché fa moda,non c’è bisogno di dire altro.Be’ caro Art,mi sa che alla fine la Juve sia più per voi una ragione di vita,non trattatela tanto male,perché senza non so che scopo avrebbe poi la vostra esistenza sportiva visto che poi non avrete più contro chi sfogarvi.Ancora tanti auguri per la vostra prossima stagione,sono sicuro vincerete tutto,cosi almeno noi avremo un motivo reale per cui rosicare!
@Fabio
Però non vale: hai risposto con i fatti e con dovizia di particolari alle chiacchiere sulle urine sostituite! E senza chiedere lumi, ovviamente con educazione, al simpatico art!!
Sarà forse perché Noi la Storia la conosciamo e agli altri non resta altro che invidiare?
@art. purtroppo io non ho la tua cultura calcistica e attendo da te una lezione che leggero’con umilta’francescana, ma nel frattempo vedi di rispondere a fabio, che ringrazio per la sua bella lezione di storia che non conoscevo, ma temo che con lui tu abbia gia’ perso in partenza. quanto all’educazione, beh educazione vuole che gli intrusi chiedano permesso, con educazione, prima di entrare nella nostra SACRA COMMUNITY.
Bene, con calma. Sarò lungo perchè c’è tanta carne al fuoco, quindi già mi scuso.
iosonojuventino92: se le parole riportate da iojuventino sul sistema della pompetta di urina (per inciso, Paolo, le “chiacchiere sulle urine sostituite” non sono mie. E’ un argomento introdotto dal padrone del blog) ti bastano per condannare il Napoli, allora ti devono essere sufficienti per condannare Moggi il quale vedeva superare i test a giocatori che sapeva non essere “a posto”. E’ semplice logica. Le prove chiedile a iojuventino.
1910. Fabio, non ci siamo. La data scelta inizialmente è il 17 aprile. La pro vercelli rifiuta perchè iscritta ad un torneo studentesco (al quale non parteciperà, giusto per parlare di sportività). A quel punto si slitta al 24 aprile (con eventuale ripetizione il 1° maggio). La pro vercelli disse che aveva tre giocatori impegnati con la nazionale militare.
Purtroppo per loro la federazione non riconosceva la nazionale militare, quindi non c’era obbligo di slittamento. Un po’ come se oggi la Juve chiedesse lo slittamento della finale di supercoppa perchè impegnata nel trofeo Berlusconi o nella partita del cuore. Ma perchè la federazione si impose? Il 5, l’8 ed il 15 maggio giocava la Nazionale e quindi il 27 e l’1 erano le uniche due date rimaste libere.
In sostanza non fu l’Inter ad obbligare chicchessia a giocare in quella data.
1922: Fabio, qui decisamente meglio. Almeno fino alle conclusioni. La federazione in cui l’Inter arrivò ultima l’anno dopo non esisteva più. Vi era un nuovo campionato e gli spareggi fra alcune squadre furoni introdotti per completare il numero di partecipanti che non erano sufficienti. Quindi nessun escamotage per ripescare l’Inter. Oltretutto mi perdo la parte in cui la salvezza viene comprata.
Calciopoli: ancora nessuno mi ha detto cosa c’entrino calciopoli e le intercettazioni fatte in telecom da privati. Attenzione, non stò dicendo che SE dimostrato non sia un reato. Stò dicendo che state mettendo insieme due cose diverse che non hanno nulla in comune.
Spero di esservi stato utile.
Caro Art,davvero non ci siamo:la prima data come dici tu era il 17 aprile,e fu rifiutata davvero perchè la ProVercelli doveva partecipare ad un torneo studentesco al quale poi non presero più parte per mancate autorizzazioni da parte dei genitori dei ragazzi,pertanto il preside dell’Istituo Tecnico di Vercelli ne ostacolò la aprtecipazione.Fu scelta come data quindi il 24 aprile,che non andava per i motivi sopracitati,quindi ai Piemontesi fu assicurato verbalmente dalla FIGC che si sarebbe giocato il 1° Maggio.L’Inter ovviamente si oppose motivando che avrebbero dovuto partecipare ad una tournèè calcistica,ed ecco che si ritorna quindi alla data del 24 aprile con tutto ciò che ne conseguì.Non si parlava di slittamento obbligatorio,ma di un semplice accordo tra due squadre che si sarebbereo sfidate a ranghi completi in una data che non avrebbe sfavorito nessuna delle due.Poi l’interpretazione la puoi dare come meglio credi,figuriamoci!
1922.Facciamo finta di non vedere e di non capire,ma è storia di tutti i giorni,basta rileggerti ancora una volta su scandalo Telecom ed Intercettazioni Calciopoli.Eppure ci sono fior di articoli in proposito,non me li invento certo io,ma mi annoio a a postarli per farteli leggere,tanto diresti comunque che non c’entrano le due cose.
Vedi mio caro,vi offendete tanto quando scriviamo contro le vostre squadre,credendo che noi vogliamo attaccarle,ma se vai un attimino indietro nel tempo ti accorgerai che fino al 2006 blog o siti come questi a stento si vedevano,la nostra è una difesa nei confronti di una informazione che è distorta e pilotata,tendente ad andare contro una unica squadra.
L’inter non riusciva a vincere campionati nemmeno quando li aveva stretti stretti nel suo pugno.Ricorda un pò il 5 Maggio,ricorda un pò cosa successe,ricordami un pò di chi fu la colpa,ricorda un pò Materazzi,che a fine partita si incazzava con gli avversari rei semplicemente di essersi giocati la partita…allora la stampa non si soffermò neanche un attimo su quell’attegiamento,anzi,quasi lo compativano.Oggi,solo perchè Buffon dice quello che tutti sanno,a fine campionato in alcune partite meglio due feriti che un morto,lo sbattono in prima pagina come un mostro.No,non ci sto,noi non acettiamo lezioni di morale da chi al dizionario si è fermato alla lettera C,e morale non sa nemmeno cosa significhi.Mi dispiace,sei educato,ma davvero poco credibile,soprattutto quando esordisci dicendo che rosichiamo….detto dopo un campionato come quello appena passato mi sa davvero tanto di barzelletta…ancora tanti auguri per la prossima stagione!
Art,
Mi sono forse detto CERTO che Moggi non sapeva? Va bene, partiamo dal presupposto giustizialista itagliano che “non poteva non sapere” (contento, adesso?). Tu, in base a due affermazioni, mi stai dicendo che era Moggi a scambiare i campioni dei giocatori (perché Ferlaino parla di compagni)? Te l’ho detto: indaga tu e individua le responsabilità. Come si procura, Moggi, i campioni “puliti”? Chi li tira fuori: Moggi o il medico sociale?
Se Moggi chiedeva ai giocatori se fossero a posto, ti meraviglia così tanto? Credi che non sapesse, in più di 25 anni di calcio, cosa accadeva in certi spogliatoi? Ecco ‘n altro genio. Avanti un altro…
Ah, tra l’altro, per il 1922 non è come dici tu. Gli spareggi non erano previsti dal regolamento dell’epoca e fu col Compromesso Colombo che s’inventarono la scusa di riunificare i due tornei. Scritto da te, sembra che immediatamente alla fine del campionato si sia abolita la CCI molto prima di organizzare gli spareggi.. Invece non è così! Ti ricordo che l’i***r vinse uno dei due spareggi 0-2 a tavolino perché fu creata una squadra senza 11 giocatori apposta per perdere. La Libertas Firenze (la seconda avversaria dell’i***r) era fallita da 3 mesi e mezzo, al momento degli spareggi. Organizzare spareggi tra squadre salve e squadre retrocesse (il Venezia era terzultimo!) con la scusa di riunificare 2 tornei ufficiali, si chiama cambiare le regole in corsa! Era l’unico modo per salvare l’i***r, giacché se si fosse voluto fare un campionato riunificato era sufficiente farlo con le squadre che si erano salvate e con le squadre promosse dalla seconda categoria. Che bisogno c’era, di spareggiare a destra e a manca (tra l’altro, facendo fare spareggi anche a squadre salve anziché alle sole retrocesse)? Al massimo, potevi far fare i famosi spareggi alle retrocesse della prima categoria che andavano ad affrontare le promosse dalla seconda. Anziché far fare spareggi a squadre che si son salvate sul campo, alcune delle quali sono retrocesse proprio con questi spareggi ad hoc (Venezia, ad esempio..).
@art
Calciopoli: ancora nessuno mi ha detto cosa c’entrino calciopoli e le intercettazioni fatte in telecom da privati.
Leggi un po’ qui.
Qualcuno ti ha già detto che 2 più due fa sempre quattro?
Comunque, all’autore del topic, a fabio, visto che siamo in tema di pratiche negli spogliatoi, chiedo se potrà portare anche qualcosa riguardo le testimonianze di Georgatos, cosa che sarebbe stato utile spiegare, con le fonti più attendibili che si ha, anche direttamente in questo topic.
@fabio: e perchè era l’inter a dover rinunciare ai suoi impegni il 1° e non la pro vercelli ai suoi il 17? Così il 24 sarebbero potuti tutti serenamente partire con la nazionale militare. Questo mi piacerebbe saperlo. In realtà si sono semplicemente seguite le regole.
Sul 1922 …credo tu abbia tagliato la tua risposta perchè leggo solo la data.
Su calciopoli e telcom: io farò finta di non vedere, e così rispondo anche a Paolo, ma continuo a non capire quale sia il nesso fra le due indagini ed i due processi.
Se esordisco dicendo che rosicate, è perchè questo articolo tale mi sembra visto il contenuto.
Sul discorso dei media che danno addosso alla juve non vorrei inoltrarmi perchè lo trovo ridicolo e non credo ci sia terreno di dialogo a riguardo.
@iosonojuventino92: e pensare che credevo di scrivere italiano.
C’è qualcuno che può aiutarmi a spiegarglielo bene?
No, non sto dicendo che fosse moggi a scambiare l’urina. Ho ripreso la ricostruzione riportata da iojuventino e mi sono chiesto: ma se moggi sapeva che certi giocatori non erano a posto, come mai non si sorprendeva che superassero i test? Tu continui a tergiversare e girarci intorno.
Senti, Art, io non sto tergiversando, ma tu stai convalidando il concetto espresso da fabio: ti attacchi al nome di Moggi perché fa moda. Sono convinto, guarda, che Moggi non si sorprenda tuttora del perché Cavani e Hamsik superano i test antidoping! Perché non lo i***rvisti e ci fai sapere tu cosa accadeva?
Fino a prova contraria, penso di aver scritto io in italiano: infatti ti ho detto di indagare. Hai questi dubbi? Perché non indaghi seriamente, allora? Nooo, meglio dare addosso allo juventino che ti dice di portare fatti (e non pippe) a sostegno delle tue tesi…
Aspetta, aspetta:
Sul discorso dei media che danno addosso alla juve non vorrei inoltrarmi perchè lo trovo ridicolo.
Posso ridere a crepapelle?
Forse c’è qualcosa che ancora non ti e’ chiaro.L’Inter si invento’ una tournée che di fatto non c’è mai stata.La provercelli non parlava di regole ,ma di un accordo tra squadre,alla fine le regole furono rispettate,ma se l’Inter era sicura della propria forza poteva giocarsela in qualunque momento no?Alla fine nulla da eccepire sul 10-3, tanto più che la squadra Piemontese fu anche squalificata,ma siamo sempre li.Fu un po’ come chiedere a Moratti oggi di rinunciare alla prescrizione,se sei onesto come tu dici allora fatti processare,cosi come se sei il più forte allora giochiamocela,ma non so se questo concetto ti sia abbastanza chiaro.Ora ti attaccherai a qualche altra data o a qualche altro specchio,ma va bene cosi.Adesso mi dilungo un po’ x cercare di farti capire cosa c’entra Telecom con calciopoli:
Molto si sa grazie alle indagini svolte per il processo Telecom. In quel contesto, Tavaroli, che era il responsabile della sicurezza della Telecom di Tronchetti Provera finito sul banco degli imputati, racconta che verso la fine del 2002 viene convocato dalla segreteria di Massimo Moratti per una riunione alla Saras (l’azienda dei Moratti). In quell’occasione incontra lo stesso Moratti e Facchetti che – così depone Tavaroli ai pm Piacente e Civardi – “parla di un sistema condizionamento delle partite facente capo a Moggi ed avente come perno essenziale l’arbitro De Santis”. Auricchio, Narducci e Beatrice sono di là da venire, eppure il teorema Moggi-De Santis è già nato.
Siamo nel 2002,teorema che ritroviamo, effettivamente, all’inizio delle indagini della procura di Napoli, svolte dai carabinieri di Roma, coordinati da Auricchio,praticamente la famosa “ipotesi investigativa” della combriccola romana degli arbitri al servizio della Gea e di Moggi, ipotesi essenziale per ottenere l’autorizzazione a intercettare e per dimostrare che c’era un collegamento diretto fra Moggi e gli arbitri, quello che nessuno prima era riuscito a individuare, nonostante ripetuti tentativi da Tavaroli in poi. Per coinvolgere il cosiddetto “segmento arbitrale”, determinante per provare la frode sportiva, gli inquirenti di Roma si aggrappano alle dichiarazioni di Dal Cin sulla cosiddetta combriccola romana (formata in teoria da Gabriele, Palanca e De Santis) che favoriva le squadre con giocatori della Gea e Moggi,e che fine fa tale teorema? Viene smontato proprio da Auricchio che in aula afferma: “era un’ipotesi investigativa che poi è stata abbandonata”. Però, intanto, l’inchiesta è partita insieme con le intercettazioni e De Santis è finito sotto processo, durante il quale le originarie accuse sembrano essere naufragate.
Torniamo al 2002 e all’appuntamento Tavaroli-Moratti-Facchetti.
Facchetti spiega a Tavaroli che c’è un arbitro, che scopriremo essere Nucini, che gli ha spiegato del sistema “Moggi-De Santis”. Tavaroli suggerisce due strade: Facchetti può diventare “fonte confidenziale” del maggiore Chittaro, oppure l’Inter poteva presentare un esposto alla Procura per far aprire un’indagine. Per quello che ne sappiamo in quel momento non fanno né l’una né l’altra cosa. Seguono altri incontri fra Tavaroli e Facchetti, durante i quali il dirigente nerazzurro (che nel frattempo ha registrato su un cd le sue conversazioni con Nucini) fornisce dei numeri di telefono a Tavaroli. Inizia un’indagine che viene affidata dallo stesso Tavaroli alla Polis d’Istinto di Cipriani. Ne esce il famoso “Dossier Ladroni” con un monitoraggio pazzesco su De Santis. Viene pedinato, vengono controllati i tabulati telefonici, i movimenti bancari suoi e dei suoi famigliari, viene scandagliata la sua vita alla ricerca della prova della corruzione che non troveranno mai.
Tavaroli infatti riferisce che non è emerso nulla di rilevante.. E a quel punto, entra in scena la procura di Milano. Perché nel febbraio del 2004 il pm Ilda Boccassini convoca l’arbitro Nucini. Secondo quanto afferma Tavaroli lo fa in seguito a un esposto dell’Inter. Moratti alla giustizia sportiva ha sempre negato di aver presentato l’esposto, anche perché si tratterebbe di una chiara violazione della clausola compromissoria. Tant’è, proprio Nucini viene convocato dalla Boccassini, ma a quanto pare non fornisce risposte esaurienti perché l’indagine non decolla. Anche se nel novembre del 2004 dalla Boccassini parte una richiesta di file di log, in pratica tabuilati telefonici, alla Telecom e lo fa con urgenza, vista la delicatezza delle indagini. Anche quei documenti potrebbero essere nel fascicolo che, tuttavia, viene archiviato dalla stessa evidentemente perché non erano emersi “fatti penalmente rilevanti”.
Nel frattempo, però, era partita l’indagine di Torino’ed il pm Maddalena intercetta Moggi, Giraudo e Agricola prendendo lo spunto dal cd. processo doping. Incappa in varie telefonate fra Moggi e Pairetto ed inizia un’indagine per frode sportiva e per corruzione. Viene anche ipotizzata l’associazione a delinquere, ma tutto viene archiviato perché mancano le prove, visto che non emerge alcun contatto con gli arbitri e la procura di Torino non riesce a dimostrare in alcun modo che i sorteggi arbitrali fossero stati alterati (cosa che neppure nell’aula di Napoli è riuscito ai pm, per altro). Significativo, poi, un passaggio dell’archiviazione: “la Procura di Torino non ritiene né di dover né di poter inseguire dei semplici “fumi”. Qualcun altro invece li inseguirà,e cioè l’indagine di Napoli,quella che poi sfocerà in Calciopoli e che parte dal teorema De Santis-Moggi di cui aveva parlato Nucini a Facchetti nel 2002 e dal teorema delle “ammonizioni preventive”,teorema che parte dall’arbtro Nucini che , lo rivela la Facchetti nel 2002 e Facchetti ne parla a Tavaroli. E’ possibile che anche la Boccassini abbia chiesto qualcosa in merito. Insomma, Calciopoli si basa su due teoremi, smontati in aula (le ammonizioni preventive non hanno trovato riscontri concreti durante il dibattimento), di cui Nucini parla a Facchetti e Moratti che fanno indagare Tavaroli.
Penso sia tutto abbastanza chiaro no?Moratti+Tronchetti Provera+Tavaroli=Telecom/Calciopoli…..
Ed ora goditi il trofeo Moretti sabato prossimo,magari vincete pure!!!!!
e vai fabio! sei la nostra enciclopedia juventina vivente. mettili sotto senza pieta’.
“ma se l’Inter era sicura della propria forza poteva giocarsela in qualunque momento no?”
E lo stesso valeva per la provercelli, no? Ma al solito si chiede all’Inter di fare ciò che agli altri non viene chiesto (vedi anche il discorso prescrizione, tanto caro ad agricola&friends)
Del resto non mi pare che quando una squadra ha molti infortuni o molte squalifiche o giocatori fuori forma se ne esca con un “ehi, possiamo rinviare la partita di un paio di settimane?”
Ma sopratutto, benchè tu stia cercando di ammantarla di fumo con congetture e sparate sulla sportività (a proposito di chi vuole interpretare), la questione fondamentale è che non c’era alcun accordo fra squadre da trovare.
Perchè era il calendario ad imporre quelle date; il calendario, non l’Inter. Tutto il resto sono chiacchere ed illazioni.
Calciopoli/Telecom: Mi spaice ma quello che dici non è accettabile. Intendiamoci, nulla da dire sul papiro. Sono le conclusioni a cui giungi a rappresentare un aberrazione giuridica. Nulla di quanto intercettato da Tavaroli (fosse stata anche una piena confessione di moggi) è entrato nell’indagine e nel processo calciopoli. Se così fosse stato la difesa avrebbe fatto a pezzi il PM con una serie di richieste di inammissibilità lunghe quanto la divina commedia. Se fossimo in un telefilm lo chiameremmo “frutto dell’albero velenoso”.
Quindi associare i due processi è, mi ripeto, puro atto di malafede.
Poi se tu ed i tuoi compagni volete credere che “si, insomma, aumma aumma, si sa come vanno certe cose” allora c’è poco da fare.
@iosonojuventino92: No, no. Tu hai scritto in italiano. Solo che non hai capito nulla ed allora mi chiedevo se ero io a non essere stato chiaro. Visto che non si è fatto avanti nessuno a spiegarti la cosa e pare che proprio non ci arrivi (o vuoi evitare di rispondermi perchè significherebbe darmi ragione), la chiuderei li.
Allora, carissimo professore, mi pare che non ci siamo. Io che non ho capito nulla???
Tu hai detto “dal nulla spuntava dell’urina pulita (di cui sicuuuuuramente moggi non sapeva nulla)” e successivamente “se moggi sapeva che certi giocatori non erano a posto, come mai non si sorprendeva che superassero i test?”. Esimio, mi dica, cosa non ho capito? Stai dicendo che Moggi sapeva delle urine e ti stai chiedendo perché non si sorprendesse se i giocatori superavano i test. Così è? O non ho capito??? Se sapeva, cosa mai si sarebbe dovuto chiedere??? Non ti sei nemmeno reso conto che con queste tue affermazioni ti sei risposto da solo. Io ho aggiunto: se hai tutti questi dubbi (vd. la domanda citata poco sopra), perché non indaghi e non vai a chiedere al diretto i***ressato? Io ho capito, sei tu che non capisci nemmeno ciò che scrivi.
Se c’è qualcuno che deve spiegarmi quello che scrivi, non puoi essere che tu. Cosa devono spiegarmi, gli altri? Se leggessi con attenzione quello che c’è scritto (sai leggere, almeno?), eviteresti di cadere nel ridicolo con certe affermazioni.
Poi vedo che citi la questione del processo doping. Eccone un altro: e ti pareva che non lo citassero! Invece di coprirti di ridicolo, leggi la sentenza della Cassazione e informati.
Sul legame tra Farsopoli e Telecom, solo chi è in malafede può dire che non c’entrano nulla l’uno con l’altro. Al processo di Napoli, gli imputati hanno fatto più volte riferimento agli atti del processo Telecom di Milano. Gli imputati al processo di Napoli erano in larga parte gli stessi che venivano pedinati da Tavaroli e Cipriani. Il computer sequestrato a Tavaroli a Milano è andato a finire nella caserma dove indagavano Auricchio e i 12. Da lì, non se n’è saputo più nulla.
Devo aggiungere altro?
Forse i processi non li hai seguiti, a giudicare da quello che scrivi..
A lavare la testa all’asino si perde acqua e sapone….buona vita mio caro diversamente onesto!!!!
@Art il tuo passaggio intermedio su Tavaroli, intercettazioni e quanto altro sul “frutto dell’albero velenoso” mi fa pensare a una sola cosa: sì, l’Italia sta chiudendo i battenti, annientata dall’interno. Cioè da gente come voi. Amen.
@art
Hai iniziato i tuoi interventi parlando di rosicate e hai chiuso parlando di malafede.
Hai descritto perfettamente l’essenza dei tuoi commenti.
Alle solite.
@iojuventino: visto che fabio è stato colpito ed affondato mentre l’altro non rappresenta un interlocutore credibile, ti spiacerebbe spiegarmi in che modo con il mio discorso sulle prove inammissibili starei distruggendo l’Italia?
@Art (intanto mi scuso per l’intero sito se non trovi qui dentro interlocutori credibili: forse stiamo ancora godendo…!) tu parli di prove inammissibili, ma hai seguito i due processi? Quello GEA (in cui già ai primi interrogatori si capì che sarebbe caduta l’accusa di “associazione”) e quello Calciopoli a Napoli? Ma sorpattutto: sai davvero come si è svolto il processo sportivo nel 2006?
@art
Dal momento che l’unico credibile e serio, nonché unico depositario della verità sei tu, mi sembra perfettamente inutile continuare a discutere con te. Se qualsiasi evidenza a te sgradita, o non conforme a quello che leggi su giornali e siti di comodo, la etichetti come malafede o ignoranza, di fatto rendi impossibile un confronto sereno, anche a causa del tono arrogante che utilizzi. ‘Colpito e affondato’ nei confronti di chi ti ha smontato pezzo per pezzo e il modo sprezzante con il quale ti proponi mi pare ne siano la dimostrazione.
Grazie comunque per averci dimostrato chi è che rosica e chi è che vede la realtà distorta. Non sentiremo la tua mancanza
Poi magari mi spiegherai in che modo mi avresti affondato.Ti sei ancorato sugli scudetti 1910 e 1922 ,non sei riuscito ancora a capire il nesso tra telecom e calciopoli,e non riesci andare risposte magari sulla questione passaporto Recoba,sulle tante telefonate di Facchetti e Moratti alla portata di tutti ormai,che vuoi che ti dica,se vuoi il tuo momento di gloria considerami pure affondato allora,tanto penso che per un po’ di tempo solo questo ti resterà….. Bisogna sempre avere pietà di chi sta peggio di noi….o forse mi dirai che la voce di Facchetti era contraffatta e che il passaporto di Recoba era regolare….se non ti ho più risposto e’ stato solo per non renderti ancora più ridicolo,anche perché già avevo sprecato fin troppe parole.Ed ora torno ad affondarmene!
mentre l’altro non rappresenta un interlocutore credibile
Carissimo professore,
Evidentemente, essendo juventino, non posso essere un i***rlocutore credibile a prescindere. Soprattutto se tento di comunicare (inutilmente) con qualcuno che in un articolo in cui sente nominare Moggi da Ferlaino si attacca al solo Moggi, come se questi fosse la causa degli illeciti napoletani.
Certo che la sapete lunga, voi i***risti. Voi siete l’unica vera fonte di saggezza che racchiude in sé tutto il sapere umano dalla nascita dell’universo sino ai giorni nostri. Voi venite qui per diffondere il verbo.
Cazzo, finalmente l’ho capito! Allora noi juventini siamo sottosviluppati, visto che vi crediamo dei troll solo perché la vostra missione consiste nel presentarvi isolatamente nei nostri blog. Dopo aver letto le tue perle di saggezza di stasera (visto che oggi avevo da lasciare la casa in affitto e non ho toccato pc tutto il giorno), penso di aver capito.
Meno male che ci sei venuto tu, qui: altrimenti non mi sarei mai reso conto di non essere un i***rlocutore credibile.
Non so da quale squola di pensiero tu provenga (perché di squola si tratta, non di scuola), ma posso finalmente dire di essere stato illuminato da un missionario. Fammi squola, allora, così potrei diventare un i***rlocutore credibile…
@iojuventino: si li ho seguiti. Ed ora ci metti dentro anche il processo Gea? Non più solo calciopoli e Telecom? Quindi mi stai dicendo che delle intercettazioni illegali operate da privati sono state utilizzate da un giudice come elemento di prova in un altro processo?
@paolo: non è questione di evidenze a me sgradite. Si tratta di interpretazioni fantasiose ed erronee della verità o della legge.
Pensi Fabio mi abbia smontato? Quindi vale la stessa domanda: mi stai dicendo che delle intercettazioni illegali operate da privati sono state utilizzate da un giudice come elemento di prova in un altro processo?
@fabio: non è che mi ci sono ancorato. Ho contestato le prime tre cose che, visto che conoscevo l’argomento, ho notato non stare ne in cielo ne in terra. Non mi verrebbe mai in mente di dire che il passaporto di Recoba fosse vero, mica sostengo l’insostenibile io. E non è necessario che cambi argomento se non sai come rispondere, andava già bene la tua uscita di scena in grande stile con i tuoi paragoni asinini.
Se invece vuoi, sempre la stessa domanda: mi stai dicendo che delle intercettazioni illegali operate da privati sono state utilizzate da un giudice come elemento di prova in un altro processo?
In sostanza ho letto un articolo il cui autore (fra gli applausi generali) sostiene, fra le altre cose, che:
L’Inter ha obbligato una squadra a giocare una partita in un dato giorno.
L’Inter ha comprato una salvezza.
Il processo Telecom e Calciopoli sono collegati.
Richiesti lumi le uniche risposte sono state:
curiose divagazioni su fatti avvenuti un centinaio di anni fa, aberranti ricostruzioni giuridiche e che …sono antipatico (che per quanto vero non era argomento del contendere).
@Art i processi Telecom e Calciopoli hanno un filo che li lega e questo è assodato: le intercettazioni riferite a certi personaggi non legati al mondo Juve… perché sono state escluse?
Altra domanda: in Calciopoli (Processo a Napoli) abbiamo assistito a interrogatori da parte della difesa che hanno messo in serio pericolo il processo stesso. Chi doveva portare le prove ha fallito, addirittura portando prove di segno contrario e tirando in ballo persone che a quel punto non facevano parte del processo (la più clamorosa è la scivolata sulle schede svizzere: anche Branca comprava schede svizzere, ma su questo non si è mai indagato, come mai?). Metto da parte tutti gli interrogatori che non erano necessari: giornalisti, notai e perfino gli stessi protagonisti che hanno certificato l’impossibilità di aver taroccato i sorteggi, per esempio. Eppure anche di questo ancora non si parla: cioè passa l’assunto che Moggi ha davvero taroccato i sorteggi, ma ti rendi conto?
Il Processo GEA non può essere tenuto fuori da Calciopoli: se Moggi aveva un’istituzione a delinquere, cioè aveva creato la Cupola individuata proprio nella GEA… se però la GEA non era un’associazione a delinquere… come può Moggi aver creato un’associazione a delinquere che non esiste? Detto diversamente: se la GEA non aveva il potere che viene assegnato a Moggi… come può Moggi essere incriminato per questo? Il Processo GEA non può essere tenuto fuori da Calciopoli perché per l’accusa Moggi aveva creato un’associazione di cui la GEA fa parte: caduti i vari Bergamo e Pairetto (che ricevevano telefonate da tutti, telefonate anche più gravi di quelle di Moggi: prego ascoltare l’audio), esclusi gli arbitri (che ricevevano telefonate da Meani, ma non da Moggi: prego portare le prove del contrario!), esclusa la GEA… da chi era composta la Cupola di Moggi?
Sul fatto in sé, quello del 1908, non voglio rispondere: sono passati 100 anni, non pretendo di trovare documenti e risposte oggi. E’ solo un racconto di come forse sono andate le cose: forse!
Andiamo alle interpretazioni fantasiose: i Carabinieri hanno segnalato con i famosi TRE BAFFI più telefonate dell’Inter di Facchetti rispetto alla Juve di Moggi. Perché sono state escluse? Perché si può certificare uno strano rapporto stretto fra Narducci e Moratti? E fra Auricchio e Baldini (quello del “ribaltone”, ricordi?)? Come è possibile che siano state filtrate le telefonate portando a processo (lascio da parte la stampa) solo quelle che interessevano la Juve e non le altre? Già così è un processo parziale, se poi ci metti che alla Juve non è stato contestato l’Articolo 6, ma 3 Articolo 1 (mentre ciò non è accaduto per altre società, tipo l’Inter)… beh dovresti accorgerti che qualcosa in questa vicenda non quadra. Non quadra del tutto.
Non so se sono divagazioni, di certo sono fatti ormai accertati, con documenti che sono reali, sono leggibili e sono ascoltabili.
Intercettazioni operate da privati? Se tu parti da un presupposto come questo non posso pensare ad altro che all’ignoranza o alla malafede.
Oppure credi alle favole se hai seguito i processi che citi, farsopoli, gea, telecom e anche il processo doping, visto che ironizzi su agricola, solo su certi siti o giornali ben noti per deformare la realtà. La frase sui privati cittadini ne è il marchio di ‘fabbrica’.
Ma alla fine, se fingi di ignorare il legame inscindibile che lega i processi citati, sei in malafede
Chi l’ha detto “privati”? Mi è sfuggita. Ma porca troia… è la Telecom di Tronchetti Provera (CdA Inter) ad aver creato il Tiger Team. E’ la Telecom che ha scelto le telefonate da inviare, nonostante molte gli siano scappate. E’ la Telecom che ha di fatto reso impossibile capire se è stato manomesso qualcosa a livello di intercettazione. E’ la Telecom che ha spiato: conoscete il caso Domoraud? Ma come si fa a dire certe cose? Eppoi dice “sì, i processi li conosco”. Guarda che hai sbagliato libro @Art: Alice nel Paese delle Meraviglie non fa parte di Calciopoli!
Art mio caro,penso che IoJuventino ti abbia già risposto quindi non c’e bisogno che io aggiunga altro riguardo Telecom/Calciopoli.Se tu mi parli di privati,a questo punto chiudiamo tutto e diciamo che abbiamo scherzato.Per quanto riguarda tutto il resto,non credo affatto di avere cambiato argomento,e’ che su quelli precedenti ho scritto fin troppo,papiri,come stesso tu li hai definiti,ma se tu continui ad insistere sul fatto che conosci perfettamente quanto successo nel 1910,be’ a questo punto cosa vuoi che ti dica,tu interpreti in un modo io in un altro,ti ho anche ribadito che non fu violata nessuna regola,vuol dire che la prossima volt ti faro’ anche un disegnino,forse ti sarà più chiaro.Ora goditi il tuo trofeo Moretti,altri due e ci mettete una stella!