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Che la pausa non intacchi il buon ritmo

La Juve è tornata. L’abbiamo ripetuto più e più volte. Con ampi segni dal campo. Juve tosta e cinica, Juve attenta e aggressiva. Solo qualche strana decisione in Champions e giusto un delirio di Caceres ci ha fermato, per il resto una Juve mostruosa.

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Questo fine settimana c’è la pausa. Pausa che non deve intaccare quanto di positivo fatto finora. I numeri sono dalla parte di Antonio Conte che ha, con forza, ricordato che lui c’è sempre stato, che la Juve c’è sempre stata.

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Lassù da ormai tre anni. Senza pause. Contrariamente a chi insegue il suo terzo scudetto della storia o a chi dal 2006 zoppica vistosamente dal punto di vista societario.

Nazionali sparsi per il mondo, fatiche che si moltiplicheranno a causa dei viaggi e delle trasferte. Conte dovrà essere bravo a recuperare la linea comune quando tutti torneranno a Vinovo. E’ il suo mestiere.

La fortuna è di recuperare gente che ci è mancata parecchio. Soprattutto Lichtsteiner, anche se Isla ha dato segnali confortanti nell’ultima prestazione. Anche Vucinic, nonostante la crescita di Llorente. Ci sarà bisogno di tutti e di tutte le forze. Senza pause. Come da tre anni a questa parte.

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