Con Conte o con Agnelli? Io preferisco sempre stare dalla parte della Juve. Probabilmente è tutta una farsa quella inscenata dalla coppia Antonio Conte e Andrea Agnelli, ma certamente il tutto non mi piace.

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Non mi piace il modo in cui questa storia è raccontata, né il modo in cui entrambi l’hanno vissuta. A meno che non si sia deciso di prendersi gioco della stampa tutta. Il problema è che a noi qualcosa va raccontato, anche velatamente, anche con mezzi alternativi che siamo pronti a sostenere, pur di fare a meno di Sky, di Mediaset, di Gazzetta e Corriere dello Sport.

Il tira e molla, il dico e non dico, il “m’avete preso per… no sei un eroe” è tutto molto bello, ma chi ama questa squadra, chi ama questi colori, non può non essere d’accordo sul fatto che così non va.

L’unico segno di serenità l’hanno data i ragazzi. Non certo dirigenza e allenatore. Mettiamo qualche punto, poi godiamoci quest’annata spettacolare.

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Primo punto: Antonio Conte è nella storia e nemmeno una stagione maledetta potrà cancellare quanto fatto. Un autentico miracolo sportivo. Siamo d’accordo con Mughini quando ha detto “prima di Conte credevo che un allenatore valesse il 20% di una squadra, ma sono costretto a ricredermi”.

Secondo punto: non possiamo, a te caro Antonio, non chiederti di provare a vincere. Ce l’abbiamo scritto sul collo, nel cuore e nella testa, oltre che nella storia: “alla Juve vincere è l’unica cosa che conta“. Fermo restando che siamo pronti a sposare un progetto di ri-crescita. Ma ce lo dovete spiegare, altrimenti il popolo tutto rischia di confondersi oltre modo.

Terzo punto: se non ci sono soldi ci si arrangerà, come fatto in questi tre anni. Ben sapendo che la concorrenza sarà sempre più forte e agguerrita. Pazienza: siamo la Juve, e dobbiamo esserlo.

Quarto punto: dobbiamo muoverci come un corpo unico. Chi non ci sta, scenda dal carro e scelga altri colori. O più semplicemente: se non si è convinti di Juve, basta cambiare progetto, cambiare squadra. Siamo tutti juventini, ma ognuno di noi ha responsabilità molto differenti. Assumiamocele tutte, senza paura, senza strategie dialettiche che confondono, divertono e intriscono assieme, impauriscono, stupiscono.

Ma godiamoci il momento. Godiamoci questa Juve. Godiamoci i record. Puntando sempre al prossimo.

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