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Chiarimento su Arturo Vidal

Un piccolo problema al server, così ecco spiegato il ritardo di pubblicazione nella giornata di oggi.

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Questo articolo vuole essere una risposta a un vagone di email che mi sono arrivate dal sito circa una mia aspra critica per la partita di Roma. In particolare qualcuno mi ha detto di essere stato troppo duro con Vidal. E così mi piacerebbe chiarire con i lettori la mia posizione.

Con Conte in panchina mi è tornata la vecchia voglia di Juve. E la vecchia voglia di Juve presupponeva la vittoria: sempre e comunque. Non ricordo di aver mai festeggiato un pareggio in passato, in special modo con Capello in panchina, tanto per citare i due ultimi veri anni da Juve. Così, viste le condizioni della Roma e le condizioni della Juve, mi sembrava assolutamente alla nostra portata una vittoria all’Olimpico.

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Ma riprendo subito il discorso su Vidal. Il liscio, va da sé, è clamoroso. Troppo goffo per essere vero. Poi da lì Vidal mi è piaciuto per l’intensità e il sacrificio. E’ stato uno dei pochi a provarci da fuori area. Ma quell’errore è costato alla Juve un primo tempo giocato con un po’ di ansia e un secondo tempo di scarsa lucidità, alla ricerca del pareggio e nel tentativo di evitare la sconfitta. Il che è anche la cosa più bella della Juve di Roma: mai arrendersi. Cosa che capitava molto spesso in passato.

Vidal è il perno del centrocampo bianconero. E’ la chiave di volta, il punto di equilibrio di un intero schema di gioco. La sua corsa, la sua sagacia tattica nell’occupare sempre la posizione corretta, il suo senso di impostazione e il suo chiamare il pressing ne fa uno dei centrocampisti più incredibili della Juve postCalciopoli. Infatti ha obbligato Conte a cambiare modulo pur di mandarlo in campo sempre. E’ incappato in un errore, va bene comunque.

Lo spirito col quale ho interpretato la critica di martedì è lo stesso spirito col quale Conte ha voluto nascondere un clamoroso passo indietro con i tanti complimenti ai suoi ragazzi. Fin qui erano stati complimenti d’obbligo, mentre quelli di lunedì sera erano complimenti di difesa. E ci può stare.

La squadra sta realmente facendo cose incredibili, forse insperate a sentire il polso di molti tifosi. Ma queste cose incredibili hanno un fondamento: il lavoro, lo spirito di sacrificio, l’applicazione delle idee di Conte. Un momento di appannamento e di stanchezza è fisiologico. Speriamo di averlo già esaurito a Roma e che da Novara in poi sarà una Juve pronta alla guerra.

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