Ho letto ieri notte un pezzo interessante. E ho capito che in questi giorni è andato in scena un equivoco. Cerchiamo perciò di fare un po’ di chiarezza.

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Qual è il problema?

Juventus-Bologna, secondo tempo. Al gol di Vucinic ha risposto Portanova. Da un calcio d’angolo provocato da una giocata sciagurata di De Ceglie, il difensore emiliano ha superato la marcatura di Chiellini e depositato in rete. Grave, perché di testa Giorgione è uno dei più forti.

Catania-Juventus, primo, secondo tempo e probabilmente pure al rientro nel tunnel degli spogliatoi. Giorgio Chiellini non l’ha mai presa. E quando l’ha presa l’ha sparata alta, di lato, fuori. Non facciamo i buoni e i buonisti: la prestazione di Chiellini contro i siciliani è stata pessima. Perché è assurdo accontentarsi delle sue giocate e poi criticare gente come Elia e Krasic, Marchisio e Vidal, o perfino Matri come ho letto in qualche blog.

Chiellini ha sbagliato molti passaggi in fase di costruzione, e vabbé, la costruzione non dovrebbe essere il suo mestiere. Si è fatto clamorosamente anticipare da Bergessio in occasione del gol, e per quanto mi riguarda, l’errore è tutto suo se le direttive di Conte prevedono la “zona” e non la marcatura “a uomo”. Chiellini ha perso molti palloni, il più tremendo quello depositato sui piedi di un arrugginito Suazo.

Nessuno qui sta criticando Giorgione come combattente o juventino, anzi. Insieme a Del Piero e Buffon, e io includo pure Marchisio, è una delle pedine fondamentali per questa Juve. Perché ci mette impegno, grinta, quello spirito combattivo che serve a una squadra di calcio e pare aver sposato veramente il progetto Juve. Gli fa onore, mi fa contento!

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Ciò non toglie che in quella posizione, senza un leader forte – e in questo momento Barzagli è solo un grande giocatore, ma non un leader forte, come lo fu Montero – Chiellini ogni tanto perde la bussola e la Juve rischia grosso. E la Juve, questa Juve, non può permetterselo.

Ciò significa ancora che Conte è chiamato a sciogliere un dubbio: Chiellini è un centrale affidabile sempre e comunque? Se la risposta è sì, allora prepariamoci a due tipi possibili di partite: quelle in cui Giorgione è in forma e non passa nessuno (da Ibra a Eto’o, da Tevez a Pazzini), e quelle in cui Giorgione si addormenta e la Juve va sotto, come già successo contro Bologna e Catania.

Viceversa, e non vedo perché no, Antonio Conte potrebbe provare una nuova linea difensiva, con Chiellini a sinistra e Bonucci vicino a Barzagli. Argomentiamo.

La sua prestanza fisica e la capacità di recupero, oltre a una ottima velocità di base, consentirebbero a Conte di liberare da compiti arretrati l’esterno di centrocampo. Notare prego la difficoltà di Elia a trovare il giusto equilibrio nei 70 metri di fascia da coprire. Quando rientrava era un pesce fuor d’acqua, mentre quando attaccava sembrava un po’ spaesato: vado, dribblo, tento, sfondo, mi accentro, a chi la scarico?

Chiellini inoltre ha già giocato in quel ruolo, e con profitto: lo ricordo col numero 4 a Firenze (e in un 3-3 ci fece pure gol) e lo ricordo ai tempi di Capello. Ecco, Capello. Vero, Capello aveva Thuram e Cannavaro, ma non gli venne in mente di spostare Chiello a sinistra? Lo dobbiamo considerare un indizio?

Viceversa, poiché le caratteristiche di Chiellini andrebbero bene pure per il centrale di difesa (in tal caso converrebbe ricordare le sue prestazioni con Legrottaglie accanto), allora serve un’impostazione del centrocampo diversa, con una copertura maggiore su Pirlo e sui centrali di difesa. La palla passa ora a Conte.

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