L'articolo di IoJuventino

Chievo-Juventu 0-0 La Juve è di nuovo piccola

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Proprio per la mentalità inculcata da Conte all’intero gruppo bianconero, includendo società e tifosi, il risveglio di oggi non può essere felice. Né soddisfatto. Chiaro: rispetto al passato i passi avanti sono notevoli, ma ciò non toglie che a bilancio sono altri due punti persi. Con in un più una domanda che comincia a preoccuparmi, […]

17/10/2011 Campionato 2011/2012 19 Commenti


Proprio per la mentalità inculcata da Conte all’intero gruppo bianconero, includendo società e tifosi, il risveglio di oggi non può essere felice. Né soddisfatto.

Chiaro: rispetto al passato i passi avanti sono notevoli, ma ciò non toglie che a bilancio sono altri due punti persi. Con in un più una domanda che comincia a preoccuparmi, e non poco.

La difesa subisce molto poco: anche ieri Buffon praticamente inoperoso, al di là di qualche uscita e di un salvataggio di Del Piero in area. La manovra funziona, ma l’attacco produce nulla. E’ la sintesi di uno scialbo Chievo-Juventus, un pareggio che arriva dopo la prestazione mostruosa contro il Milan che, a questo punto, viene ridimensionata. Sperando che questi due ulteriori punti persi non vengano rimpianti più avanti.

La Juve non aggredisce il campionato, si blocca contro una piccola e a guardare il ruolino di marcia – almeno per quanto mi riguarda – c’è poco che essere felici.

Bologna, Catania e Chievo Verona: tre pareggi, con due gol fatti e due subiti. E’ un cammino da piccola squadra. Se poi lo sommiamo a un campionato molto mediocre, di cui siamo i capofila, beh no… non sono molto felice. Proprio a dispetto di un buon gioco e di un livello tecnico sensibilmente migliorato rispetto agli anni passati.

Ma proprio rispetto agli anni passati, proprio in queste partite, si nota l’assenza di quel fuoriclasse, tipo un Nedved o un Trezeguet, che davano valore a una giornata normale. Dove la normalità è rappresentata dal pareggio.

Che Conte non sia soddisfatto è dimostrato dai suoi occhi davanti ai microfoni. Parole di circostanza le sue, quel “sono contento” quasi sussurrato, perché in fondo non ci crede nemmeno lui.

Marchisio e Vidal stavolta non hanno trovato il jolly e questa non può essere una colpa: i gol dei centrocampisti devono essere un’aggiunta, non certo la soluzione primaria per una squadra che vuole lottare per i posti alti. L’apporto delle fasce laterali, cioè il punto di forza di Conte, è pressoché nullo, con un Krasic irriconoscibile, un Pepe molto stanco. La sfortuna ha voluto che l’elemento con più voglia, tale Giaccherini, si sia fatto male proprio nel momento migliore. E l’ingresso di Estigarribia poteva avvenire molto prima. Il paraguaiano può davvero rappresentare l’esterno perfetto nel 4-2-4, ma Conte ha dato segni molto precisi di un mercato che… a questo punto dobbiamo sottolinearlo… probabilmente non ha voluto.

Fra parentesi, circa le scelte iniziali mi viene un dubbio grosso grosso grosso, ma lo esprimerò solo a fine gennaio.

Non ha voluto questo mercato perché non c’è altro modo per spiegare i seguenti punti:

  1. Elia completamente bruciato, dopo appena 45 minuti dove tutta la squadra aveva giocato in modo pessimo;
  2. Estigarribia ignorato per 5 partite e fatto esordire a un quarto d’ora dal termine di un match che stancamente si è trascinato fino al 90esimo senza sfoghi particolari;
  3. Quagliarella in tribuna è un colpo al cuore, di quelli fastidiosi perché Eta Beta è insieme a Vucinic l’elemento di maggiore imprevedibilità: rinunciarvi vuol dire che c’è qualcosa che non va al di là dei minuti di allenamento;
  4. Del Piero in campo e Matri fuori, con Vucinic molto provato dai continui allunghi e con un paio di cross niente male dalle fasce vuol dire non voler provare a vincere il match.

Mi riesce molto difficile commentare il match di Verona. Non ne ho compreso i cambi né le scelte iniziali. Che hanno spiazzato praticamente ogni addetto alla stampa giunto allo stadio. Compreso il grande Balzarini che ha dovuto inventarsi un paio di battute per sconfessare lo schema virtuale appena andato in onda durante il suo servizio di apertura del match.

E, in fondo, rinunciare ai due attaccanti, con Del Piero, Matri e Quagliarella reduci da due settimane di intenso lavoro e tenuti in panca, e mettere dentro un Marchisio affaticato, un Vidal stanco (e nonostante tutto per me è risultato uno dei migliori in campo, per voglia e determinazione) e un Pirlo che avrebbe bisogno di tirare un attimo il fiato… beh è oggettivamente discutibile.

Le risorse della Juve, quest’anno, sono infinite. Penso a Marrone e allo stesso Pazienza: in gare come queste potrebbero davvero portare un attimo di vivacità, sopperire con la corsa e la grinta a una tecnica offuscata. In gare come queste proprio il giovane Marrone potrebbe crescere, meglio di 18 partite giocate in Serie B. Per non parlare del reparto d’attacco ormai ridotto a Vucinic. E all’inseguimento del gol di Del Piero. Errori già fatti nei precedenti anni. Errori che non hanno giovato alla Juve.

Detto questo nessuno cada nel tranello che qui si sta criticando Conte. Assolutamente il contrario. Conte ha aperto gli occhi ai tifosi bianconeri e istigato – il verbo è corretto – quella mentalità che era solo della Juve: vincere, vincere sempre, comunque, mostrando una tenacia e una determinazione che andavano ben oltre i limiti della domenica o i limiti complessivi della rosa.

Ecco: io credo che la rosa abbia molto di più rispetto agli anni precedenti e pretendo che questo qualcosa di più venga sfruttato a dovere.

Chiedo troppo?


19 commenti su “Chievo-Juventu 0-0 La Juve è di nuovo piccola

  1. Intanto Buffon continua a tenerci in ansia, le fasce non danno ancora quello che si aspettava, in particolare ieri, aldilà di Krasic Peppe sottotono, necessita riposo ricostituente per Krasic e lancio di Elia ed Esti. Del Piero, ahimè, è sempre il solito, irritante, Matri fuori. Secondo la risposta è una soltanto, Conte non è un santone, sta imparando anche lui, è persona preparata e tatticamente avveduta, intelligente e credibile, stiamo tranquilli saprà correggere le sue scelte ove sbagliate

    • Il mio dubbio è il seguente: lui sta dando un segnale importante alla società. Sta in pratica dicendo “mi servono i campioni”. Le rinunce a Elia e Quagliarella io le leggo in questo modo. Inoltre, l’anno scorso ci siamo aggrappati a Matri e ieri che avevamo bisogno di gol Conte lo ha lasciato fuori! Ecco, non capisco questa scelta! Per il resto fiducia massima a Conte: la mentalità è quella giusta, ma bisognerebbe essere più elastici.

  2. Rammarico e delusione condivisibili e giustificabili, non andrei oltre però, siamo sempre primi e con un punto in più raccolto su un campo ostico. Fiducia su che Conte sappia leggere le partite anche diversamente.

    • Assolutamente. Ma ieri non credi che Matri poteva risolvere la partita? Tipo: Matri al posto di Del Piero… quella testata sarebbe andata dentro. Così come poteva scapparci il golletto di rapina, sempre di Matri. Vucinic era troppo isolato e le fasce laterali sono un problema. Poi la squadra mi piace, mi piace la manovra, faccio applausi per Marotta per il colpo Lichtsteiner e Vidal. Ma qualcosa da limare c’è!

  3. Non capisco questi atteggiamenti della critica.
    Forse si pensa che tutto ci è dovuto e che siamo di colpo divenuti i più forti al mondo.
    Siamo una squadra in divenire pertanto pazienza e poche polemiche.

    • La polemica è costruttiva: perché Quagliarella in tribuna e Matri in panchina? Il problema è evidente: i centrocampisti giocano alla grande, Pirlo Marchisio e Vidal, mentre le ali stentano. L’unico modo che hai per portare uomini in attacco è … aggiungere attaccanti. ieri accanto a Vucinic serviva uno fra Matri e Quagliarella. L’ingresso di Estigarribia mi fa ben sperare: ora attendo Elia contro il Genoa e un turno di riposo per Krasic, ieri il vero freno per Lichtsteiner.

      Ok, siamo primi e tutto, ma i problemi non si possono e devono nascondere. Proprio per quel processo di crescita che ci sta vedendo protagonisti.

      Sempre penso una cosa: almeno 4 punti in più, a questo punto, si potevano tranquillamente avere. E ora c’è il periodo di fuoco: Genoa, Fiorentina, Napoli e Atalanta di Milano! Tutti ogni 4 giorni. Se Conte non sfrutta i ricambi…

  4. Onestamente Io stavolta non concordo con le tue valutazioni o almeno sono su un altra linea di pensiero.
    Tenterò stavolta di essere un po’ più sintetico del solito:
    1) Punti persi a Verona? Solo sulla carta così come non è corretto valutare il pareggio di Catania allo stesso modo. Veneti e siciliani hanno ampiamente dimostrato che la “carta” con cui si leggono le partite a priori non ha senso. Sulla “carta” il Milan aveva una partita rognosa col Palermo. Il risultato? una passeggiata totale contro un avversario nullo che però è servita alla stampa filomilanista per suonare la fanfara. Non fosse per i tre punti strappati all’esordio contro l’Inter il buon Mangia sarebbe già a rischio di esonero perchè da allora la sua squadra è stata a tratti penosa. Il Catania ha dimostrato con l’Inter che il nostro pareggio (e abbiamo rischiato di vincere) non era da buttare via e prima di sputare sul punto contro il Chievo sarebbe bene ricordare che qui ci ha lasciato le penne l’osannatissimo Napoli perchè ha preso la gara sottogamba.
    2) Mercato? Bocciature? Per ora per me sono solo chiacciere. Spiace dirlo ma stavolta a essere palesemente in errore è stato Conte, che ovviamente non va certo sottoesame, ma ha sbagliato alla grande ed è giusto dirlo.
    Affrontare una squadra completamente chiusa e bloccata che praticava il fallo sistematico e triplicava le marcature con lo stesso impianto tattico utilizzato contro il Milan è stata una CORBELLERIA CLAMOROSA.
    Pensare che Vucinic potesse fare lo stesso lavoro “a pendolo” teso a favorire gli inserimenti dei centrocampisti contro dei difensori che non gli lasciavano nemmeno lo spazio per respirare è stata una leggerezza difficilmente comprensibile.
    Come ho detto ha poco senso parlare di mercato ora.
    Quagliarella non è ancora al 100%???
    Prediamolo per buono anche se viene da domandarsi come potrà mai recuperare la condizione un uomo che non gioca da inizio anno se non gli si da la possibilità di calcare il terreno di gioco.
    Ma Matri??? E Del Piero???
    L’errore di Conte è saltato così palesemente all’occhio nel secondo tempo dopo l’ingresso di Alex da risultare quasi imbarazzante.
    Cito qua un tratto dell’articolo di Ansaldo su La Stampa di oggi per dare supporto alle mie opinioni:

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    Come si spiega? L’analisi più semplice è che la manovra bianconera è efficace quando si creano i corridoi in cui fiondare incursori come Vidal e Marchisio. Se invece affronta difese chiuse, mobili e ben protette tutto si incaglia. Manca il pennellone che trova il gol a spinte e gomitate, basta che gli si butti la palla alta. Né ci sono ali che creano la superiorità numerica: se ne è fatta un’infornata in estate ma l’esito è modesto. Krasic non sfugge al proprio marcatore da prima di Natale. Pepe non è esattamente un dribblatore. Giaccherini,
    che si è stirato alla coscia, sgusciava con piacere al Cesena ma qui ha sempre un avversario addosso. Elia è in naftalina come una giacca dismessa e Conte non l’ha neppure portato a Verona (sta a vedere che l’avevano valutato male). Quanto a Estigarribia, da ieri è un oggetto un po’ meno misterioso ma in un quarto d’ora non si è capito che pesce è: i compagni gli hanno dato due palloni giocabili e poi hanno appoggiato l’azione su Lichtsteiner, benché non abbia piedi d’angelo.
    Ne uscivano cross dalla tre quarti, buoni per finire sulle capocce chievigine.
    La conclusione è che il modulo adottato contro il Mila (Vucinic unica punta, quattro centrocampisti e Pirlo in regia davanti alla difesa) non ha entusiasmato e il tentativo di andare in porta con una ragnatela di tocchi in area è abortito: c’era sempre uno stinco o un piedino a bloccare il passaggio. Vedremo se Conte, sabato contro il Genoa, tornerà all’antico 4-2-4 con due punte vere. Qualcuno sostiene che con l’ingresso di Del Piero vicino a Vucinic si è acquistato pericolosità. Tuttavia non siamo sicuri che dipenda dal modulo e non dalla stanchezza che ha colto pure il Chievo: la libertà di cui ha goduto Del Piero quando ha colpito il palo al 28′ fino a quel momento non era stata concessa a nessuno.

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    Carlo

    • @Carlo perché non sei d’accordo. Sul punto 2 siamo d’accordo. Conte ignora i nuovi e Quagliarella, sta insistendo su Del Piero quando Matri andrebbe fatto giocare a priori, visto il gioco prodotto (cioè palloni sporchi in area, cross e ricerca della profondità). Elia? Perché fuori, per i 45 minuti contro il Catania? Suvvia… e perché Estigarribia ha giocato solo 10 minuti con Pepe in debito di ossigeno e un Krasic irriconoscibile? No, qui Conte adotta un metodo che io sottoscrivo: gioca chi è più in forma e ha lavorato meglio! Ma vale solo per alcuni? Ieri in 10 minuti Estigarribia ha fatto ottimi movimenti, una buona progressione e un buon cross sul quale ci fosse stato Matri…

      Ripeto: non è in discussione Conte, è in discussione il Conte-contro-il-Chievo. Comunque, se notate, è un bene che si accenda la bagarre: tutti stiamo puntando al massimo, molto diverso da molti anni fa!

    • Ovviamente io ritengo che i punti persi sono 6, proprio per come si erano messe le partite. Contro il Catania bastava che Krasic serviva a Matri… mentre contro il Bologna il gol assurdo preso… Con i se e con i ma non si fa la storia, ma con un po’ di cinismo in più avremmo portato a casa almeno due vittorie!

  5. @ Più che Matri avrei portato TONI lo avrei buttato dentro come contro il Catania. La difesa mi sta sorprendendo in positivo, il centrocampo mi piace, la squadra è compatta, Vucinic al di là della solitudine là davanti non ha controllato una palla ieri, una di numero. Ci rifaremo.

    • Invece Vucinic si è girato parecchie volte, ma i centrocampisti non hanno avuto la forza per supportarlo e le fasce erano latitanti. Inoltre, Vucinic partiva da troppo lontano. Ieri zero tiri in porta, il che porta alla conclusione che un attaccante in più serviva come il pane!

  6. mah, io che non sono così competente e analitica come voi ho solo due parole: Mitra Matri! :)

    [e poi, purtroppo, basta con Krasic, che di chance ne ha avute anche troppe; e se le ha avute lui, perché non darle a Estegarribia (o come si scrive) e a Elia? e poi spazio al jolly Quagliarella quando Vucinic si addorme, il che avviene abbastanza spesso. Del Piero va bene per gli ultimi 10 minuti. BB in difesa più belli di Brigitte Bardot!]

    • Mi pare che siamo d’accordo: Matri come prima punta, Vucinic e Quagliarella ad alternarsi. Ma due di questi tre devono sempre giocare. Elia ed Estigarribia a me piacciono, ma Conte non li mette mai: non ne conosco il motivo e mi piacerebbe tanto saperlo!

      Del Piero va bene se la partita è incanalata in un certo modo. Ieri ha fatto più danni che altro e il palo è un gol sbagliato!

      • ieri ‘Licht’ aveva un po’ il piede storto. :)

        sì, in partite come quella di ieri mi sembra che ci vogliano 2 punte e sviluppo del gioco sulle ali, sennò assecondi l’avversario. più concretezza davanti insomma, che mi sembra sia poi quella che è mancata sinora. il che comunque più che sconfortante, è confortante: con tutti i difetti siamo rimasti primi, quindi c’è da augurarsi che quando (se) le punte inizieranno a segnare, si diventerà primissimi! magari prima che le altre rimontino…

        riguardo a Conte e a certe scelte che appaiono inspiegabili, ho l’impressione che debba essere un po’ meno cervellotico e meno delpierico. vuole i giocatori dinamici, che facciano movimento etc., ecco allora li metta. anche lui deve crescere e maturare, essere meno ottusangolo a volte.

        • Ecco brava, proprio quello che non ho capito: fin qui era stato coerente, fin qui! Ma proprio ieri ha decisamente scelto in base… a cosa? Ti serve fisico e corsa? Allora l’ingresso di Del Piero è assurdo! Ti serve un’ala? Bene Estigarribia, ma a quel punto devi cambiare pure l’altra come ha sempre fatto a Siena.

          Io non ho detto che è in confusione, ho semplicemente fatto notare che le scelte non quadrano: la rinuncia a Quagliarella non può essere spiegata con “non è pronto psicologicamente”, così come tenere fuori Elia e Matri è abbastanza inspiegabile. Vedremo se in settimana darà risposte.

      • No, non me ne sono accorto, comunque erano troppo basse, arretrate e sulla testa dei primi difensori. E poi forse non lo hanno spiegato ai compagni che non erano mai sulla loro traiettoria.

        • Vado a memoria: nel secondo tempo una volta Vucinic, una volta Barzagli e una volta Bonucci hanno tagliato benissimo sui cross di Pirlo e Lichtsteiner. In effetti era coerente: zero torri, due ali che non si accentravano mai, a che servivano le palle alte? Diverso nei calci d’angolo: Pirlo li ha battuti bene, ma quelli del Chievo le hanno prese tutte!

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