Alla prima ufficiale della Juve, Max Allegri sorprende tutti. Un po’ per necessità, un po’ per obbligo.

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La necessità riguarda partire bene: coi 3 punti, schiaffeggiando chi è pronto lì a gufare ed esultare al passo falso bianconero.

L’obbligo riguarda la rosa, praticamente devastata da influenze, assenze e squalifiche. Basti guardare l’attacco per rendersi conto dell’emergenza e della benefica partita della Nazionale che ci rimanderà al 14 settembre per la seconda di campionato.

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Llorente e Giovinco in panchina, in campo solo in casi speciali, “quindi speriamo ci restino” ha detto Allegri sorridendo. Morata fuori da tempo, resta il solo Tevez. Con il dubbio legato a Coman: subito in campo? E dove? Trequartista, a fare da raccordo fra centrocampo e attacco o seconda punta vicino a Tevez?

Indizio pesante, quello di Coman, per capire che si andrà più verso il 3-5-1-1. Ogbonna, Bonucci e Caceres il terzetto difensivo, in attesa che Chiellini smaltisca la squalifica e Barzagli l’infortunio.

Marchisio sostituisce Pirlo in cabina di regia, con a fianco Pogba e Vidal. Il cileno è prontissimo, ma non è certo al 100%. Può bastare? Pereyra è lì che attende, nonostante l’influenza, di capire dove verrà schierato. Ai lati Evra (in vantaggio su Asamoah) e Lichtsteiner (con Pepe in agguato).

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