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Ci pisciano in testa e ci dicono che piove

Settimana bizzarra, di quelle indimenticabili. Da una gomitata giustificata a un giallo che diventa rosso, passando per una rimonta da doppio DVD. Tutto normale in un Paese che ha smarrito da tempo il senso di normalità.

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Però il calore comincia a diventare fastidioso. Per di più, beffarda e avvincente, la trattativa che consegna a Cairo, presidente del Torino, la terza e ultima piattaforma televisiva: La7. Dire che ci avviamo verso due mesi di inferno sembra quasi paradisiaco (scusate!) se non fosse che il peggio deve ancora venire.

Catastrofista? Pessimista? Io considero quest’ultimo paragrafo una sapiente lettura dei fatti.

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Solo Varriale, da buon napoletano e amicone di De Laurentiis, ha voluto stuzzicare Stramaccioni, per il resto un lungo e comodo tappeto rosso a Galliani e Mazzarri. Non uno che abbia detto al tecnico dei partenopei di stare calmo (in realtà solo Pedullà), tirare due boccate alla bombola di ossigeno per far riprendere un cervello all’ammasso, e soltanto dopo un paio di giorni parlare. Possibilmente esprimendo concetti degni di una mente umana che Darwin calcolò come superiore al macaco. Povero Darwin: ma quanti giri starà facendo nella tomba?

E meno male che di calcio non ne sapeva, altrimenti fra Braschi, Cesari, Pistocchi e Chiesa oggi lo chiamerebbero Darwin-la-trottola. Ma sì, ridiamoci su. Mentre Panorama ci prende per il culo segnalando, come ogni settimana, che la Juve è a credito di 4 punti, il che la porterebbe più avanti in classifica. Senza considerare che quelle dietro vedrebbero la classifica ridursi. Pazienza.

In tutto ciò è anormale, o forse lo è – magari mi deciderò a pubblicare una bozza che sono dubbioso se mandare online o meno – che Agnelli rimanga muto. Immobile, impassibile. Marotta è praticamente sparito. Più o meno stanno avendo lo stesso rendimento di Anelka. E così siamo soli.

Ci stanno pisciando in testa, e ci tranquillizzano pure: “piove”. Sarà, ma a me l’odore acre e il colore giallastro insospettisce.

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