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Ci resta solo Antonio Conte (e qualche altro)

Un Antonio Conte in forma smagliante davanti ai microfoni. Ci fossi stato io al suo posto oggi sarei al gabbio, visto che qualche testa l’avrei staccata fra giornalisti e arbitri. Ma c’è lui che sta indicando la strada. La strada è quella di non incendiare gli animi e provare a ritrovare la vera Juve.

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In conferenza dice:

E’ stata una direzione di gara perfetta.

E finalmente si prende per il culo i giornalisti RAI. A caldo commenta così i vari episodi:

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Vucinic si è tuffato e meritava il giallo.

Giovinco è svenuto per un calo di zuccheri.

Il fallo di Isla è molto violento e intenzionale.

E così stamattina, rileggendo quello che ho scritto ieri, pur confermando le impressioni sul campo, mi vien da pensare che forse ha ragione ancora lui.

Mi viene anche da ridere pensando a quegli juventini (chiaramente finti) che dicono che i rigori ci sono, ma non sono stati decisivi. Sei rigori in quattro partite, netti, palesi, che potevano cambiare la storia dell’intera stagione. E non sono decisivi. Pare addirittura che fanno bene a non darceli perché noi siamo supereroi e dobbiamo vincere contro tutto e tutti, contro le ingiustizie. Bene: io non ci sto. Non ci sta nemmeno Conte e allora lo spettacolino se lo facciano loro. Noi non partecipiamo.

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