Sarà un tour de force incredibile quello che attende la Juve. Da Parma fino alla Champions League. 30 giorni e 8 sfide, una più complicata dell’altra per i contenuti che sapranno offrire le avversarie. Il Parma prima fra tutte, col ruolino in casa da grande, con un ottimo trend di rendimento. E poi l’Udinese sabato sera e poi tante piccole squadre che più in crisi sono più mi fanno paura. Poi ancora la Coppa Italia e poi finalmente la musichetta.

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Antonio Conte deve fare i conti con un Mirko Vucinic a mezzo servizio. Troppo importante il montenegrino per pensare di poterlo sostituire appieno. E buon per noi che Giovinco sta esplodendo definitivamente. Anche oggi toccherà al genio di Beinasco il ruolo di apri-Parma. Solo che andrebbe affiancato da un attaccante ben più disposto al dialogo, meglio attrezzato tecnicamente. In quest’ottica spero vivamente che Quagliarella abbia messo la testa a posto e che possa contribuire con i gol e le prestazioni a un grande 2013. Sarà proprio lui a giocare titolare questo pomeriggio.

Se Marchisio sconterà un po’ di turni di riposo a causa della fesseria rimediata contro la Sampdoria (vi prego di notare che non considero sfortunato l’infortunio, ma appunto una stupidata del ragazzo) allora il centrocampo sarà aggrappato alla fisicità e prepotenza di Vidal. Arturo è fondamentale nell’economia di gioco di Conte. Con Pirlo, in mezzo, ci sarà uno fra Pogba (favorito) e Giaccherini (forse poco sfruttato, a questo punto). La zona centrale insomma non preoccupa, né per pomeriggio né per le successive sfide. Piuttosto è l’assenza di Asamoah a mettere i brividi. Su quella fascia io proverei Peluso o dirotterei Isla.

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Quanto bene ci farebbe poter usare Simone Pepe. Ma non c’è e dobbiamo arrangiarci.

Torniamo a Peluso. Il ragazzo oggi potrà giocare solo come vice Asamoah perché Conte deve dare una chance importante a Caceres. Il difensore è una pedina importante e guai a cavalcare eventuali malumori. Fuori Chiellini tutti abbiamo pensato al mercato, forse sottovalutando l’importanza proprio di Caceres. Duttile e attento, ha già fatto benissimo in maglia bianconera, che sia lui l’ideale sostituto di Chiellini (nonostante l’enorme differenza fisica)?

In ogni caso oggi bisogna ripartire. Con i gol, col gioco, con una ritrovata voglia di ammazzare la partita e soggiogare, con la qualità e la quantità, l’avversario. E’ un 2013 decisivo per la crescita totale di un intero popolo: quello bianconero!

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