Che partite! Intense e particolari, decisive come qualunque altra partita da giocare, certo una un po’ più decisiva delle altre. Due fortissime squadre da affrontare, una che deve venire via dalla retrocessione. Tutto in 8 giorni.

Advertisment

Prima la Lazio, poi il Chelsea e poi il Milan. Con un dato che verificheremo già questo pomeriggio: la Juve è in crescita sotto il profilo fisico.

Test importante contro Petkovic, uno dei più preparati allenatori della Serie A. Test importante anche alla luce dell’assenza di Pirlo che a questo punto potrà riposare per martedì sera. Al suo posto Paul Pogba del quale si è sottolineato il comunicato bianconero – mai veramente analizzato a fondo – e non la risposta di Pogba che fa ben sperare per il futuro. Questo ragazzo oltre al fisico e alla tecnica ha pure cervello. Guardando in casa nostra, a Bari Vecchia, sembra già un mezzo miracolo.

Advertisment

Complicato che Conte, proprio con i dati registrati su corsa e reattività, ricorra al pesante turnover. Probabile che faccia riposare qualcuno fra Barzagli e Chiellini, uno fra Vidal e Marchisio nel secondo tempo, Asamoah nella ripresa. In realtà sarà squadra tipo, con Isla che sulla destra scavalca Lichtsteiner almeno sul piano della disciplina. La girandola riguarda più l’attacco: Quagliarella si è guadagnato coi fatti una maglia da titolare, e in questo momento Giovinco appare intoccabile. Vucinic, Matri e Bendtner si giocheranno il primo ingresso a partita in corsa. Da verificare le condizioni di Vucinic, il genio su cui stiamo leggendo una serie infinita di amenità sulla stampa. Sì, con Giovinco, Quagliarella e Vucinic la Juve fa paura.

Paradossale pensare invece che in attacco servirebbe uno come Klose, stasera avverario. Il tedesco 34enne è una forza della natura, un killer, un uomo d’area che la Juve cerca sin da quando Trezeguet ha abbandonato Torino (rettifico: è stato costretto ad abbandonare Torino). Dietro di lui agirà sicuramente Hernanes, in un centrocampo interessante quanto quello bianconero per qualità e numeri. Occhio all’ex Candreva che con Petkovic sta scoprendo una dimensione importante.

Il destino gioca brutti tiri. Stasera non ci sarà Stefano Mauri, uno dei giocatori più coinvolti nel vero scandalo del Calcioscommesse e più protetti. Regolarmente in campo nonostante i documenti che sembrano inchiodarlo. Conte in tribuna, stasera lui direttamente a casa. Un po’ ci fa piacere.

Advertisment