Fu il calendario. Poi venne la famosa Lega Europea. Quindi il fatturato. Le TV. I silenzi stampa.

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Probabilmente, a questo punto, era meglio il silenzio stampa.

De Laurentiis torna alle vecchie maniere: show e spettacolo. Dopo l’annata orribile, a detta di tifosi che sentivano profumo di scudetto e di Europa, ecco la preparazione di un’altra campagna calcistica fatta più a colpi di parole. Via Benitez, dentro Sarri: tanti auguri a uno dei tecnici più capaci dell’ultima Serie A. Si attendono news sull’esodo possibile di giocatori con voglia di lottare per i vertici delle competizioni. Intanto il Presidente si sfoga.

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Ha votato lui Tavecchio. Ha sostenuto lui Lotito. Ma non c’è spazio per la correttezza e la dignità intellettuale. Quindi sparare a zero sul sistema che lui ha voluto appare naturale, quasi obbligatorio per chi può davvero parlare poco di fatti che riguardano il campo.

La novità si chiama iscrizione-al-campionato-di-calcio-di-Serie-A. Il confidente Tavecchio ha infatti suggerito a De Laurentiis che sono solo 3 i club idonei all’iscrizione del campionato di calcio. È caccia agli altri due, visto che se De Laurentiis l’ha detto, allora vuol dire che il suo Napoli ha le carte in regola.

E sarebbe una discussione seria e credibile se non fosse che la domanda è: perchè De Laurentiis lancia la bomba? Vuole deviare dalla cronaca sportiva di una stagione fallimentare e un complicato calciomercato? O ha trovato l’ennesima scusa al motivo per cui il suo Napoli non riesce ad avvicinare il vertice del campionato?

Inoltre: De Laurentiis conosce le recenti stagioni e gli ultimi 20 anni di iscrizioni fasulle al massimo campionato italiano di calcio? La Roma non in regola? L’Inter per nulla in regola? E gli strani movimenti di plusvalenze fittizie e bilanci taroccati? Il grido di battaglia vale solo quando lui è in regola?

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