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Colpevole di juventinità!

La notizia della riduzione di squalifica da parte del TNAS nei confronti di Antonio Conte e tutt’altro che positiva. Che i mesi da scontare siano 10 o 4 non fa differenza per un innocente, soprattutto se la pena viene comminata in seguito ad un processo farsa basato sulle parole di un infame, pronto a tutto pur di alleviare le conseguenze delle sue deplorevoli azioni.

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Ora i soliti giornalai faranno passare quest’ennesima buffonata per un atto di cortesia e prostrazione verso la Juventus, che potrà riavere il suo condottiero prima del previsto. Per come la cosa era stata presentata, infatti, pennivendoli e anti-juventini non perderanno l’occasione per dire che, qualora Conte fosse stato l’allenatore di una qualsiasi altra squadra, la sua squalifica non sarebbe mai stata ammorbidita.

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Ebbene, alla luce di quanto è accaduto e sta ancora accadendo ai danni della società bianconera, noi sosteniamo l’esatto opposto. Se il tecnico salentino avesse allenato l’Inter, il Milan, la Roma, il Napoli, la Pro Vercelli, il Portogruaro o il Canicattì, il suo nome non sarebbe mai finito nel tritacarne del calcioscommese.

La recente dichiarazione di Corona, il quale ha rivelato che Carobbio ha cercato di vendergli un’intervista su Conte, e la soddisfazione mostrata dall’avvocato della FIGC dopo la sentenza del TNAS (non si è mai visto un accusatore soddisfatto per lo sconto di pena ricevuto dall’accusato) non fanno che aumentare la nostra convinzione: Antonio Conte è colpevole, sì. È colpevole di juventinità. Se la cosa può servire a sollevargli un po’ il morale, però, il mister sappia che non è solo, perché ci sono altri 14 milioni di persone che si sono orgogliosamente macchiate della sua stessa colpa.

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