Menu Chiudi

Con Trezeguet quanti punti in più avrebbe la Juve?

Nell’estate del 2010 la Juve sembrava aver trovato la giusta strada in avanti. Gigi Del Neri, nuovo tecnico bianconero, stava provando il duo Diego-Trezeguet: il senatore e il giocatore da recuperare. Nel precampionato la coppia funzionò, almeno nelle prime uscite e tutto lascia presupporre che il nuovo corso Juve poggiasse su basi solide.

Advertisment

Poi il clamoroso passo indietro, o forse l’imponderabile: prevalsero ragioni di bilancio e l’impossibilità di vendere. Iaquinta e Amauri furono trattenuti, Trezeguet e Diego svenduti. E con quei due rimasti la Juve andò a picco. Il solo Del Piero non bastò per tutta la stagione, Quagliarella si ruppe a gennaio dopo un girone d’andata pazzesco, Matri sbocciò in primavera quando ormai era troppo tardi.

Marotta capì l’errore (anche se tuttora non sono convinto che fu colpa sua, non tutta almeno) e rimediò nel mercato di gennaio: dentro Matri, fuori Amauri.

Oggi ci chiediamo, alla luce del cammino di Trezeguet, quali vantaggi avrebbe avuto Conte nel poter contare sul franco-argentino e non su Borriello. Domande da fantamercato, lo sappiamo, ma certamente interessante.

Advertisment

Via dalla Juve (171 gol in 10 anni, miglior attaccante straniero della storia bianconera), il bomber continua a segnare. Nell’Hercules Alicante, modestissima squadra spagnola, mette a segno 8 gol nel girone d’andata e poi una serie di problemi di squadra mettono a repentaglio la salvezza che infatti non arriva. A fine anno Trezeguet segnerà 12 gol. Il 13 febbraio aveva intanto festeggiato 200 reti in carriera. Si trasferisce ad Abu Dhabi dove gioca soltanto 3 partite per problemi fisici. Rescinde il contratto dopo appena 5 mesi e a fine dicembre 2011 firma per il River Plate. L’esordio avviene il 12 febbraio scorso, con grande gol. Da allora 7 reti in 8 incontri, una media degna di David Trezeguet. Questo l’ultimo gol realizzato:

Se date uno sguardo al Monumental, l’attaccante franco-argentino è ancora fisicamente integro, con una voglia pazzesca di calcio e ancora devastante. Ricorda un certo Alessandro Del Piero per professionalità e voglia. Classe intatta, senso del gol mai perso: davvero c’era bisogno di sacrificarlo? Davvero si poteva rinunciare al suo senso di Juventus? Al suo attaccamento a una maglia indossata con grande onore e merito?

Dove sarebbe oggi la Juve se il cambio di Matri fosse stato David Trezeguet? Quanti gol avrebbe potuto siglare il bomber con i rifornimenti di Vucinic e Pepe?

Advertisment