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CONI e FIGC sono in ostaggio: chi le libererà da Abete e Palazzi?

Il CONI e la FIGC sono in ostaggio. Ormai da molti anni.

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Il livello di serietà è ormai scemato, l’etica è stata completamente abbandonata.

Su Calciopoli, allo scoppiar dello scandalo, si disse che il sistema calcio sarebbe migliorato. Invece non si poteva nemmeno lontanamente immaginare un tale peggioramento.

Le figure ambigue dominano il mondo del calcio italiano. I presidenti disonesti possono tranquillamente continuare i loro affari, il calciomercato è sempre più inquinato e in più gli scandali si moltiplicano.

In questi anni abbiamo assistito a tutto e di più. Da Scommettopoli, il più recente, a Premiopoli, il più nascosto, passando per i deferimenti ritardati e gli impuniti Moratti e Preziosi.

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Senza contare ovviamente gli imbarazzanti risultati delle nostre formazioni in europa.

Champions League o Europe League non fa differenza, le abbiamo prese da chiunque e comunque. Il triplete di Mourinho è ancora più finto dello scudetto di cartone che Guido Rossi ha consegnato a Moratti.

Chi dovrebbe garantire pulizia e trasparenza, il SuperProcuratore Stefano Palazzi, appare sporco e manovrato, piuttosto ambiguo e per nulla desideroso di approntare al lavoro con fare onesto e dignitoso.

La radiazione di Moggi e Giraudo, alla luce del Processo di Napoli, è quanto di più idiota la Federazione ha commesso dal 2006 a oggi.

Chissà cosa accadrà adesso!?

Chi finalmente ammetterà l’inconsistenza di Abete, Gussoni e Albertini?

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