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Conte e Agnelli: come è andata veramente?

Sembrava un bluff, forse lo é ancora. La storia di Conte e Agnelli probabilmente si complica, nonostante i motivi siano noti a entrambi e ampiamente sottoscritti dai protagonisti.

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Conte ha bisogno di garanzie. Economiche, certo, ma del tipo di economia che serve piú alla carriera bianconera che al proprio conto corrente. Le garanzie sono le seguenti.

Grandi acquisti Antonio Conte pretende due grandi acquisti, soprattutto nel settore di attacco. Llorente ok, ma serve una punta di qualitá mondiale per andare all’attacco della supremazia europea da parte della Germania, dell’Inghilterra e della Spagna. E serve quindi un’ala di primissima fascia, sul modello bavarese che quest’anno ha impressionato l’Europa. Per arrivare ai due grandi acquisti servirá qualche sacrificio.

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Gli intoccabili Conte ha giá detto che qualcuno dovrá partire. Un po’ é ricambio, un po’ é necessitá. Un esempio: vendere Matri e Quagliarella per arrivare a un top? Ecco una possibile strada che Marotta dovrá battere in breve tempo. Fra i nomi reputati intoccabili figurano i Vidal e i Pogba e i Marchisio. Difesa e Buffon a parte, tutti gli altri sono cedibili a patto di rinfrescare sonoramente le casse. Pure Pirlo che nel 4-3-3 comincerebbe a far fatica (strana ipotesi che circola a Torino).

Ricambio di ferocia Dopo due anni tiratissimi, terminati con un po’ di fiato corto e con il marchio ineludibile di Conte, l’allenatore é convinto che molte pedine vanno cambiate per rigenerare l’ambiente. Il rischio di un ambiente appagato o scarico o, peggio, spremuto é troppo alto per cominciare una terza stagione che si preannuncia caldissima. Memore delle operazioni alla-Moggi allora serve una scossa dal mercato. Via chi ha giá dato tanto, se non tutto. Via chi non é riuscito a dare tutto e qui la lista si fa da sola: Isla, De Ceglie, Quagliarella e Matri (per i motivi di cui sopra), via uno fra Giovinco e Vucinic (a patto dell’arrivodi un top), via un po’ di giovani controllati e che difficilmente faranno ritorno a casa, via uno fra Padoin e Giaccherini.

SuperManager La storia di Anelka e Bendtner ha infastidito parecchio Conte. Acquisti sostanzialmente inutili, forzati, quando gli obiettivi erano brn altri. E cosí l’incapacitá di parlare alla pancia dei tifosi non piace molto a Conte. Ecco la richiesta di contare di piú al di lá del campo. Una sorta di tecnico-manager. Inevitabile che ció vada a inficiare un qualche tipo di rapporto con Marotta. Andrea Agnelli dovrá trovare la giusta soluzione, altrimenti correrá il rischio assurdo di perdere un fenomeno come Conte. Con quello che comporterá per la sua Juve.

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