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Conte: che ne é delle alternative?

Ora Chievo, poi mercoledì pomeriggio il Bologna e torneremo in pari con le gare giocate. Sei punti potenziali, sei punti che Lippi o Capello prenderebbero a occhi chiusi. Perché quella era un’altra Juve. Però…

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Però io in questa stagione ho visto una Juve a tratti anche più bella, sicuramente con una migliore manovra e una grande ferocia agonistica. Dove è finita quella Juve? Che i cambi di modulo continui abbiano confuso i ragazzi?

Non credo a una risposta positiva all’ultima domanda, piuttosto propendo per un naturale e fisiologico calo di forma. E stanchezza. Conte di fatto ha utilizzato sempre e soltanto gli stessi uomini, variandone il ruolo o il minutaggio. Mi viene da pensare a Estigarribia nel 3-5-2 o a Giaccherini ormai diventato mezz’ala.

Forse è un problema esclusivamente dell’attacco, visto che centrocampo e difesa non soffrono di particolari problemi, al di là del calo di prestazioni di Marchisio (e Vidal che domani sera non ci sarà per squalifica). Là davanti l’unico che mantiene una certa media è Matri, gli altri latitano a festeggiare un gol. Troppo pochi, ed è lì il problema.

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Nel tentativo di ritrovare con più facilità la rete, vista la mole di gioco prodotto, Conte sembra cambi di nuovo: 4-3-3, con due possibilità. I punti fermi sono Vucinic e Matri, l’uno il complemento dell’altro: il montenegrino salta l’uomo e serve assist, Matri segna e fa un grande lavoro fisico. Le due possibilità riguardano il terzo uomo d’attacco:

  • o Giaccherini, così da trasformare, come detto in un altro articolo, il 4-3-3 in 4-5-1 in fase difensiva e sfruttare il grande dinamismo dell’ex Cesena;
  • o Quagliarella, per un tridente puro, forte e che metterebbe (dovrebbe mettere) Matri nelle migliori condizioni per giocarsi l’uno contro uno in area col difensore gialloblu.

Sono due soluzioni interessanti, entrambe. Però adesso mi chiedo: in questo 4-3-3 non troverebbe spazio uno come Elia? Veloce, velocissimo, pratico nel dribbling, capace di andare sul fondo e di inserirsi, è l’unico in grado di dare la scossa in questo finale di campionato. In più è fresco e, a quanto dicono a Torino, bello incazzato (si spera positivamente). Farlo vegetare in tribuna mi sembra un delitto. Inoltre in settimana è sempre uno dei più positivi e propositivi. Non è infrequente un suo gol nelle partitelle (anche ieri).

Che poi non sarebbe nemmeno l’unico in grado di garantire la scossa. Krasic? Il serbo ormai è ai margini da fine luglio 2011 ed è uno di quei peccati che proprio non so spiegarmi. Come può un giocatore, forse il migliore l’anno scorso fino a dicembre, dimenticare come si gioca a calcio? Quanto servirebbero a Conte le sue accelerazioni, e quanto servirebbero a Matri. Ma è un capitolo chiuso.

Resta il punto di domanda: che ne é delle alternative in questa Juve? Perché sempre gli stessi? Lichtsteiner è apparso spremuto, eppure abbiamo acquistato un ottimo elemento come Caceres in grado di ricoprire più ruoli. Eppure si è deciso di puntare Padoin per avere un ricambio in mezzo. Eppure, ancora, Conte sta insistendo su un Marchisio che è più un peso, in questo momento, che una soluzione. C’è Marrone che tanto bene ha fatto quando chiamato in causa, e la Primavera ha messo in mostra ragazzi talentuosi. Ali veloci e fantasiose (Spinazzola e De Silvestro, quest’ultimo Conte lo conosce bene) o centrocampisti in grado di garantire il giusto apporto offensivo (sto pensando a Bouy che ha impressionato tutti). Se penso al Barca che li fa esordire e poi diventano perni della formazione titolare, o penso allo stesso Bayern che nel momento di crisi si è affidato alla propria cantera…

Ricordo Lippi soprattutto, ma anche Capello: nei momenti di massima difficoltà, quando i titolarissimi avevano problemi di forma o di motivazione, vi erano i vari Zalayeta che riuscivano addirittura a risolvere i match. A questa Juve mancano, oltre che due campioni puri, forse anche le giuste riserve. O no?

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