Menu Chiudi

Conte deferito per dichiarazioni lesive: e adesso cosa succederà? Alcuni precedenti

L’art. 21 della Costituzione italiana dice:

Advertisment

Tutti hanno diritto a manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Ma la Costituzione, la legalità, la Giustizia (con la G rigorosamente maiuscola) non c’entrano nulla con il sistema marcio nel quale prospera la Figc insieme ai suoi adepti.

Non bastava la pagliacciata organizzata dal Tnas insieme alla fedele amica Figc per ingabbiare Conte, un innocente fino a prova contraria poiché di prove a suo carico non ce ne sono, fino a dicembre. Non basta il fresco ritorno in pompa magna del terrorismo mediatico che si basa solo su insinuazioni per gettare fango sulla Juve e sul suo allenatore, stavolta per fatti risalenti al periodo barese del tecnico campione d’Italia.
Non basta che all’estero gran parte della stampa, evidentemente più attenta o semplicemente più imparziale di quella italiana, appaia sgomenta per come si comporta la (in)giustizia sportiva dalle nostre parti.

Ecco che oggi Palazzi torna a deferire Antonio Conte, questa volta per “giudizi e rilievi lesivi della reputazione e dell’operato degli Organi di Giustizia Sportiva, adombrando dubbi sulla imparzialità delle decisioni rese e sull’operato dell’Ufficio della Procura Federale”.
I fatti risalgono al 23 agosto, giorno della memorabile conferenza stampa di Conte insieme ai suoi avvocati e al suo vice Angelo Alessio relativa alla sentenza di secondo grado che aveva confermato i 10 mesi di squalifica per il tecnico bianconero.

Conte viene deferito per aver detto la verità sulla presunta “imparzialità” della Procura Federale rivendicata da Palazzi.
Per aver detto ai quattro venti che “Pippo è pappa e ciccia con la Procura” ad esempio. Come se fosse colpa di Conte se in Procura Federale un presunto pentito che si dedicava da anni a truffare gli altri e a truccare partite come Carobbio venisse chiamato amichevolmente Pippo.
Per aver mostrato pubblicamente l’incoerenza dei ragionamenti di Palazzi e dei giudici sportivi, cose che peraltro tutte le persone dotate di senno e onestà intellettuale avevano già potuto notare da tempo.

Ce lo aspettavamo questo deferimento per dichiarazioni lesive comunque. Sappiamo che in questi casi la mano pesante viene utilizzata solo in certi casi, e la Juve rientra ampiamente in questa gamma a giudicare il comportamento della Figc (almeno) dal 2006 in poi.
Già, perché Conte non è libero di reclamare Giustizia pubblicamente per una vicenda grottesca.
Invece Zeman può tranquillamente affermare che “Abete è nemico del calcio” senza che nessuno si senta offeso.
E Moratti? Ricordate le sue parole dopo essere stato convocato dalla Procura Federale per essere interrogato alle luce delle famose intercettazioni con protagonista Facchetti nel marzo 2011? Parlò di “convocazione ridicola”. E quattro mesi dopo, nel commentare la relazione di Palazzi nella quale l’Inter veniva ritenuta colpevole di illecito sportivo (anche se tutto prescritto, stranamente), Moratti disse frasi come “Tutto questo è offensivo, grave e stupido”, “È un attacco di Palazzi inaccettabile, lui si sbaglia”, “Coinvolgere Facchetti è di cattivo gusto” e “Io lavoro per i miei tifosi, non per questa gente qui (ossia la Procura Federale, ndr)”. Successe qualcosa? Dichiarazioni lesive? Macché, il vecchio amico Abete rispose così: “Tutti hanno la libertà di esprimere una posizione, di critica o di sostegno”.

Abete, la Figc, Palazzi, il Coni in pratica dimostrano di non offendersi quando a fare dichiarazioni lesive è determinata gente.
Evidentemente per Abete Conte non ha certe libertà che per altri vengono ampiamente garantite.

Advertisment

La domanda dei tifosi juventini a questo punto è: “Cosa succederà adesso?”

Conte, insieme alla Juve che è stata deferita per responsabilità oggettiva, verrà giudicato ancora una volta dal tribunale sportivo per la violazione dell’art. 1 comma 1 e dell’art. 5 comma 1 del Codice di Giustizia Sportiva che valuterà se prosciogliere, dare un’ammenda tra i 2500 e i 50000 euro o squalificare per un certo periodo.

Ad esempio Cellino è stato prosciolto dopo essere stato deferito per aver pubbicamente reso dichiarazioni lesive verso il presidente del Cesena durante lo scorso campionato.

Più sfortunato è stato invece l’allenatore del Catanzaro Ciccio Cozza che un mese fa è stato squalificato per una giornata e multato di 2500 euro (stessa somma anche per la sua società) “per avere reso dichiarazioni lesive nei confronti dell’arbitro e degli organi federali” al termine di una partita dello scorso torneo di Lega Pro.

Moratti quando fu deferito nel 2010 per aver trattato illegalmente l’acquisto di Milito e Motta con l’allora inibito Preziosi alla fine se la cavò con 45000 euro di multa, pur con una violazione diversa rispetto a quella per la quale viene accusato Conte.

Siamo curiosi di vedere adesso come finirà la vicenda di De Laurentis, deferito giustamente per la pagliacciata della premiazione disertata dal Napoli a Pechino.

Non sappiamo come si risolverà quest’altra vicenda. Certamente salta all’occhio ancora una volta la celerità di Palazzi quando c’è di mezzo la Juve. Ricordiamo ad esempio la famosa relazione sugli illeciti dell’Inter, pubblicata casualmente quando ormai i fatti erano prescritti. E stando più all’attualità, quando ci saranno novità sul filone di Napoli che riguarda Cannavaro, Grava e Gianello? Quando si saprà qualcosa su Mauri, che nonostante sia stato anche in galera continua a giocare tranquillamente con la fascia da capitano senza che a nessuno dia fastidio? Che fine hanno fatto partite come Chievo-Inter o Milan-Bari di cui si era parlato mesi fa? E il boss che assisteva a bordo campo al San Paolo a quel Napoli-Parma considerata sospetta dagli inquirenti? E Sculli con le sue intercettazioni con alcuni dei cosiddetti “zingari”?

Aspettiamo delucidazioni da Palazzi, un po’ Speedy Gonzales e un po’ una fusione tra un bradipo e una tartaruga. Dipende da chi deve, o meglio vuole, giudicare.

Advertisment