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Conte e il rumore dei nemici?

Stampa allineata nel tentativo di destabilizzare l’ambiente. Critici scelti a puntino per tentare di innescare costantemente la polemica. E un Conte che non le manda a dire.

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E’ il riassunto degli anni bianconeri di Antonio da Lecce, a oggi il miglior tecnico italiano, per distacco. A oggi uno dei migliori al mondo per stessa valutazione dei tecnici oggi in giro per l’Europa.

Il punto è che in Italia non si può più fare affidamento a redazioni giornalistiche terze e obiettive, a causa dei conflitti di interesse e scarsa professionalità di chi detta la linea editoriale.

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I record battuti da Antonio Conte, i cui meriti vengono sottolineati a forza ormai dal solo Arrigo Sacchi, vengono messi in secondo piano. Si parla solo della punizione post-Verona (come se la regola imponesse di offrire dolci e biscotti a chi ha pareggiato una partita scandalosamente dominata per larghi tratti), dei casini dialettici con Mazzarri e gli altri, della sfida con Capello, del rapporto con Marotta, del contratto da firmare.

Se Civoli chiede alla Juve di non far firmare fino al 2018 – ci piacerebbe conoscere le profonde riflessioni del giornalista RAI di scuola Inter per arrivare a una simile conclusione – allora da Conte arrivano risposte molto dure, ai limiti dell’educazione. In fondo, in larga parte, lo capisco. Se le domande ai microfoni sono sempre rivolte alla polemica, uno che sta dimostrando conoscenze tattiche e didattiche fuori dalla media, alla fine si rompe e non gli va nemmeno più di adempiere al dovere dello spettacolo. Uno spettacolo increscioso e vergognoso.

Purtroppo per tutti, Conte ha costruito qualcosa di magnifico, partendo da una base ridicola come quella dei due settimi posti bianconeri. Purtroppo per tutti, per abbattere la Juve non son serviti Farsopoli e poi Scommessopoli, né le campagne stampa su moviole, finte moviole e movioloni. Purtroppo per tutti, Conte sta avendo ragione su tutto.

La cosa più vergognosa – a mio modesto parere – è l’atteggiamento di certo tifo. Come se molti juventini godessero nei momenti di difficoltà mediatica della propria squadra. Troppo cioccolato fa male, qualcuno sente ogni tanto l’esigenza di ingerire fango, o qualcosa di peggiore. Probabilmente gli stessi che fischiano i ragazzi che stanno scrivendo pagine di storia che ricorderemo per anni e anni e anni. Ma che razza di tifo è?

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