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Conte: i sei punti e l’annuncio di mercato

E’ un Conte poco poco diverso dalle recenti conferenze stampa, praticamente tutte quelle del girone d’andata. E la differenza sta tutta nei mesi fin qui trascorsi a Torino.

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Pochi credevano sarebbe riuscito a plasmare un’intera società a sua immagine e somiglianza: Marotta fa quello che dice lui, i giocatori seguono, senza possibilità di alterarle, le sue idee e i risultati sono evidenti. Anche logici se volete: il possesso palla ti porta a correre meno dell’avversario (frase che i più smaliziati di calcio capiranno sicuramente) e ad avere il pallino del gioco, il predominio territoriale sfianca chi è costretto a difendersi e prima o poi l’errore ci scappa, i numerosi tentativi avvolgenti portano costantemente nuove e pericolose azioni contro la porta avversaria.

Se la Juve avesse avuto un bomber come Trezeguet, a quest’ora si starebbe parlando di un campionato praticamente finito. Già perché partite come quelle in cui la Juve ha pareggiato per proprio demerito venivano, in passato, risolte proprio dall’istinto killer del franco-argentino. Pur se Matri viaggia su medie comunque interessanti, alla Juve è mancato un attaccante in grado di replicarne i gol, i numeri sottoporta.

Forse è per questo che la Juve di Conte andrà incontro a un altro cambio tattico. Di facile previsione, dettato dall’intuizione del tecnico: Pepe appannato, Krasic ed Elia fuori per varie ragioni (quali siano quelle relative all’olandese… mi è impossibile anche solo sospettarlo), attacco stentato in zona gol e allora via alle due punte.

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Che due punte proprio non sono. Il 3-5-2 vuole significare proprio il portare a giocare un attaccante nel ruolo di trequartista, più vicino alla porta, svincolato dai compiti massacranti della fascia. Del Piero contro la Roma ne ha già beneficiato, poi anche Quagliarella nei minuti finali e lo stesso Matri. Stasera avremo la conferma se è questo e se può essere questo il modulo presente e futuro. Di certo Caceres è stato acquistato proprio per potenziare l’assetto difensivo a tre dietro e, all’occorrenza, favorire la sostituzione di Lichtsteiner (il quale, giova ricordarlo, ha solo due polmoni).

Una puntata sul mercato: non è detto che la Juve abbia finito di sparare le proprie cartucce. Arrivato Caceres, sistemato da tempo Borriello, ora sotto con un centrocampista. Solo però se di qualità, se di alto livello. Marrone non si tocca e condivido questa scelta, ma è chiaro che serve una validissima alternativa a Pirlo-Marchisio-Vidal. La migliore in assoluto è Nainggolan per il quale Marotta sta lavorando a tutta forza. Difficile piegare Cellino, ma non si sa mai.

Intanto stasera è gara da sei punti, chissà qualcuno pensasse di aver già fatto la propria parte. La pressione? Beh è forse questa la frase più importante della conferenza di Conte: “Chi indossa questa maglia ha sempre pressione. Chi non la sopporta deve ridimensionare i propri obiettivi e cambiare spiaggia”. Avviso ai naviganti…

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