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Conte in manette? Sì, forse, probabile, chissà.

Durante la colazione è sempre molto divertente accedere all’archivio de La Repubblica. Per funzione pubblica… è doveroso purtroppo aprirne le pagine e leggerne quanto meno i titoletti, per cui ci ha colpito moltissimo quello che recitava “La Juve rischia l’esclusione dalla Champions”. Questo dà l’esatta misura di come stanno le cose.

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Le parole di Carobbio le conoscono tutti perché da un po’ di giorni è in corso il processo di beatificazione. La Gazzetta dello Sport ne è lo sponsor più forte, poco dietro il famoso tifoso juventino Crosetti. Quindi tifano per farlo santo pure le redazioni (da sempre schiave del mondo bianconero) come La Repubblica e Corriere. Queste stesse redazioni si sono dimenticate, anche a pagina 40, di stampare le dichiarazioni di Tesser, di Perinetti, di Coppola, e di Bertani (oggi agli arresti) e di altri giocatori. Lo abbiamo fatto in un nostro articolo.

Stamattina è avvenuta perciò la doverosa perquisizione della casa di Conte. Il tecnico leccese non era in casa, è toccato al fratello aprire le porte del covo di Conte. Perché, stando alle news, si tratta proprio di covo. Da dove i carabinieri hanno portato via un paio di penne USB e qualche hard disk. Stanno lì le prove della combine? O lì sono conservati gli archivi di Conte? Daniele Conte è un assiduo utilizzatore dell’informatica applicata al calcio, ci piacerebbe sapere che le informazioni trovate vengano tenute all’oscuro da mani sospette. Ma questo pensiero lo cancelliamo immediatamente.

Piuttosto ci sovvengono due semplici domande:

  1. come è possibile che il GIP non abbia ancora chiamato a rispondere dei fatti proprio Conte? Eppure il tecnico bianconero si dice disposto ormai da 2 mesi;
  2. come è possibile che solo a Conte sia stata perquisita casa e non, per esempio, ai potenziali sodali di questa fantomatica organizzazione?

Proviamo a rendere più chiara la domanda numero 2. Come è possibile che in una combine così grossa, come quella descritta da Carobbio, sia indagato solo un tecnico e non i giocatori e i tecnici e i dirigenti delle altre squadre coinvolte? Ci riferiamo a Tesser per il quale è bastata una sua lettera alla stampa. O allo stesso Mondonico per il quale vale invece uno strano concetto: lui è innocente, nonostante le accuse di Carobbio, praticamente, lo incolpavano.

Inoltre ci fa piacere sottolineare l’escalation che ha portato a questa perquisizione. A inizio anno ecco che Conte viene tirato in ballo per un SMS. In questo SMS c’è scritto “Conte è contattabile?”. La risposta non la conosciamo. Sappiamo solo che il Siena lottava per il primo posto, che è andato in A con la miglior difesa e il miglior attacco, e nella stagione appena conclusa ha chiuso il campionato da imbattuto. Sarebbe più naturale indagare alcuni pareggi della Juve di quest’anno. Cancelliamo pure il pensiero che tutto è cominciato all’indomani della lite di Conte con Galliani.

Dopo l’SMS, per il quale non abbiamo ancora risposta dalla stampa, dunque ipotizziamo una sonora risposta negativa, ecco che Conte viene chiamato in causa per “omessa denuncia”: sapeva, ma non ha denunciato. Siamo ben lontani dal capo clan, dal pericoloso criminale quale è oggi per tutta l’Italia che ha bisogno di un mostro contro cui combattere.

E la Procura ci mette del suo. Mauri e Milanetto, due nomi su cui già si sapeva molto, vengono arrestati alle 6 del mattino. E in questi mesi non si è corso il rischio di prove scomparse?

Soprattutto c’è il giallo Sculli, il giocatore del Genoa a cui la Procura voleva mettere le manette, ma il GIP le ha vietate. Confusione… o altro?

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E ancora, nonostante email e messaggi, non abbiamo avuto risposta sulla denuncia degli zingari del novembre 2011: Milan-Bari e Inter-Chievo, due interessanti partite su cui la luce è stata letteralmente fulminata. Cosa è successo, visto che Pellissier è coinvolto e Masiello anche di più? Nel verbale infatti spunta una frase interessante:

[Riferito a Inter-Chievo, il PM De Martino chiede a Erodiani] Pirani le disse che aveva manipolato la partita?

Erodiani: Sì, tramite Pellissier

De Martino: Quindi aveva ricevuto il benestare della squadra avversaria?

Erodiani: Sì

[De Martino scrive nel verbale] …aveva ricevuto il benestare da parte dell’Inter.

Perché non abbiamo più avuto notizie delle indagini riguardo questo interessante trafiletto?

Che ne è di quel Napoli-Chievo? Sempre con Pellissier interessato?

Per non parlare del clamoroso 1-1 fra Milan e Bari, con Cassano che segnerà proprio negli ultimi minuti, proprio come successo in quello strano Albinoleffe-Siena dove Conte è coinvolto, la squadra del Siena e la società Albinoleffe no.

Chiediamo scusa, continueremo a restare vigili, ma molte cose non tornano. Le solite cose non tornano. Intanto l’Italia ha un nuovo mostro: lo stesso che le ha suonate in tutta Italia con la Juve degli invincibili. E ora… indagateci tutti!

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