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Conte e la strada di Damasco

Come Paolo di Tarso, fulminato da un’apparizione divina sulla strada di Damasco, oggi, nel dopo partita, sono stato fulminato da un passaggio nell’intervista di Antonio Conte…eccolo:

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I fischi a Giovinco? Non mi piace sentire certe cose perché è una cattiva abitudine. Questa squadra sta facendo cose straordinarie da un anno e mezzo e ha fatto ritrovare a tutti gli juventini l’orgoglio di tifare questa squadra. È una situazione che non mi piace.

A me, Giovinco piaceva quando stava nella Juventus del “Mio Capitano”… è stato sempre a metà tra un’opera d’arte e un’incompiuta, le potenzialità sono evidenti la continuità lascia a desiderare…

I primi anni lo avevo paragonato al mitico Ruy Barros, ve lo ricordate? Una scheggia umana con buoni piedi… lui però fu una sorta di meteora, Sebastian ha lottato e sta lottando per non diventarla .

Le incomprensioni, certi allenatori da 7imi posti  e le lunghe panche lo hanno portato a Parma dove si è rasserenato e ha fatto un paio di campionati ad alti livelli…

Conte lo ha voluto fortissimamente e Giovinco è ritornato all’ovile.

Discutere Giovinco significa discutere Conte, significa non tener in debito conto che in un anno e mezzo ha resuscitato noi Juventini, annichiliti da certa insulsa dirigenza, dai media, da pastrocchi artatamente costruiti solo per danneggiarci e far scomparire la nostra amata Juve.

Discutere Giovinco significa discutere Conte, significa non tener in debito conto che la Juventus ha perso (e, spesso per disattenzioni arbitrali sfavorevoli) solo, mi pare, 8 partite su 62 disputate ( e poche vinte, pochissime anzi, per disattenzioni arbitrali favorevoli).

Discutere Giovinco significa discutere Conte, significa non tener in debito conto che il campionato scorso la Juventus l’ha completato da imbattuta…e questo record non potrà mai superarlo nessuno, al max eguagliarlo.

Discutere Giovinco significa discutere Conte, significa non tener in debito conto che la Juventus sta giocando questo campionato con lo Scudo sul petto, cosa che non avveniva da ben lunghi sette anni…

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Discutere Giovinco significa discutere Conte, significa non tener in debito conto che la Juventus è a un passo dai quarti di finale della C.L. che non è poca cosa…

Discutere Giovinco significa discutere Conte, significa non tener in debito conto che se la Juventus non è in finale di Coppa Italia è solo perché abbiamo avuto Chiello infortunato… e la mancata assegnazione di un rigore macroscopico su Mirko Vucinic.

In Italia siamo un popolo di allenatori e questo mi può anche star bene…è giusto che ognuno la pensi a modo suo ma siamo anche un popolo che passa dalla gratitudine all’ingratitudine in meno di un “fiat” e ciò in cui credevamo ieri diventa poco credibile oggi, ciò a cui ci appoggiavamo ieri, diventa, oggi, un sostegno da buttare tra la spazzatura…

Credo di aver capito perché molti di noi, non tutti per fortuna, hanno questo atteggiamento: E’ la paura che ci si svegli da un sogno e in quel sogno la Juventus asfalta chiunque… vince per 5, 6, 7 a zero tutte le partite, non si infortuna mai nessuno e nessuno ha mai cali di forma… la dimostrazione di una forza titanica assoluta che demolisce chiunque osi pararsi di fronte a Lei.

Che cosa dovremmo chiedere di più di quello che fino a oggi, in questi due ultimi anni, la Juventus e Conte, le scelte di Conte, ci hanno regalato?

Aspettiamo saggiamente e con pazienza, incazzandoci per la mancata rete di Sebastian magari, ma con un concetto sempre presente: il rispetto.

Il rispetto per le scelte che Conte fino ad oggi ha fatto e che ci hanno consentito di gioire…

Ha ragione lui, oggi più di tutte le altre volte:

I fischi a Giovinco? Non mi piace sentire certe cose perché è una cattiva abitudine. Questa squadra sta facendo cose straordinarie da un anno e mezzo e ha fatto ritrovare a tutti gli juventini l’orgoglio di tifare questa squadra. È una situazione che non mi piace.

E non piace nemmeno a me e mi scuso per non esserci arrivato prima…lascio il sogno e comincio a vivere questa realtà con l’assoluta mancanza della paura di svegliarmi…

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