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Conte: “non abbiamo ancora fatto niente”. Sicuro?

Antonio Conte da Dubai torna a macinare il solito ritornello. Un ritornello che ci ha portati sino a qui, cioè al primo posto in campionato. Strameritato, giocando il miglior calcio, con, addirittura, molte recriminazioni per non aver saputo chiudere alcune partite.

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Ecco, con qualche rammarico. Addirittura!

Il punto interrogativo è esattamente la risposta che vorrei dare al mister Conte, uno che fino ad adesso ha giocato al meglio le carte che si è trovato in mano. Adesso col mercato invernale qualcosa si può ancora migliorare, qualcuno verrà definitivamente allontanato.

Di certo c’è che la Juve fino ad adesso ha costruito qualcosa di importante. Primo fra tutti uno spogliatoio granitico: ci hanno provato in mille modi, ma l’ambiente bianconero non si è nemmeno lesionato. E dire che i motivi c’erano tutti: l’utilizzo col contagocce della Bandiera Del Piero, le esclusioni ai limiti della decenza umana di Amauri, Iaquinta, Grosso e Marco Motta, il non utilizzo dei due titolari-d’estate Krasic ed Elia, il silenzio dignitosissimo di Luca Toni, il lentissimo recupero di Quagliarella (mai una parola fuori posto).

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Di certo c’è che la Juve fin qui ha mostrato il più bel calcio della Serie A. I numeri stavolta sono davvero disarmanti. Possesso palla magistrale, giro palla veloce ed efficace, uso creativo del 4-5-1 che si è più volte trasformato in 3-5-2, in 4-3-3, in 4-4-1-1. Numero di occasioni create, media tiri in porta per partita, numero di giocatori mandati a rete.

Di certo c’è che grazie a Conte la Juve può contare davvero su un’idea di gioco. E chissà cosa potrà accadere con dei giocatori di primissima qualità.

Di certo c’è che grazie a Conte la Juve ha trovato una personalità che ha sorpreso tutti: tenace, combattiva, mai molle. Il dato delle zero sconfitte è illuminante, così come il fatto che fin qui nessun avversario ha ancora messo alle strette i bianconeri. Il predominio territoriale è stato sempre appannaggio della Juve.

Di certo c’è, ed è una sensazione diffusa, che la Juve non abbia ancora espresso completamente il suo potenziale. Detto di Krasic che andrà via, mancano all’appello il miglior Elia, il miglior Quagliarella e finalmente ritorna Vucinic. Con un rincalzo a centrocampo che permetterà a Marchisio e Vidal di non affaticarsi fino allo sfinimento (discorso che vale più per Marchisio, molto appannato nelle ultime partite).

Di certo c’è che al caldo di Dubai la Juve è tornata a correre. Veloce, con la grinta e la cattiveria giusta, con la mentalità concentrata. Perché è vero, in fondo, quello che dice conte: “ancora non abbiamo fatto niente!”. Ancora.

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