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Conte oggi e domani?

Capiamoci: nessuno allontanerà Conte. E’ probabile, seguendo le fantasie dei giornali, che Conte torni fra molti anni per inaugurare un secondo ciclo di successi, come capitò a Marcello Lippi. Intanto godiamoci il momento e restiamo sintonizzati sugli ultimi appuntamenti.

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Perché siamo sicuri che Conte non è per nulla stanco o provato, anzi gasato di poter migliorare ciò che ancora è migliorabile, alla caccia di record su record, e non che ne siano rimasti molti.

Il punto, ineludibile, è comunque legato alla permanenza di uno dei tecnici che ha più influito sulla storia della Juve, forse per il modo in cui si è arrivati al suo ingaggio, al periodo storico davvero critico e delicato.

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Il punto, ineludibile, è perciò inesorabilmente legato al suo nome. Senza Conte la Juve si troverebbe davanti a un punto interrogativo enorme: che ne sarà del futuro?

I meriti del tecnico leccese sono enormi, talmente evidenti che la campagna stampa che lo vorrebbe lontano da Torino è più un desiderio che un fatto giornalistico in sé. Chi potrebbe mai rimpiazzarlo?

Non che sia unico, intendiamoci. Mai cadere nel tifo più sfegatato. Ma certo sarebbe esercizio assai complesso trovare un nome che possa mettere d’accordo tutti. Ha gestito uno spogliatoio che arrivava non già da due settimi posti consecutivi, ma da catastrofi apocalittiche. Ricostruendolo e facendone il punto di forza di tre anni stupendi. Ha creato un gioco armonioso, raro nella storia della Juve, per certi versi. Ha costruito una corazza di fronte alle continue offese mediatiche, sopportandone ogni tipo di carico.

Noi stiamo con Conte. E se decidesse di dedicare il quarto anno alla costruzione di un nuovo progetto, noi avremo pazienza. Insieme a lui. Noi stiamo con Conte: oggi e domani!

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