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Conte privilegiato dalla Figc: l’ultima puntata del delirio viola

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Dottor Abete mi rivolgo a lei per esprimerle il profondo rammarico provato dai tanti amanti del calcio, qualunque sia la loro fede calcistica, dinanzi all’atteggiamento tenuto dalla Federazione da lei rappresentata riguardo a quanto si sta verificando in queste prime tre giornate di campionato. Mi riferisco alla ‘tolleranza dimostrata o meglio al ‘far finta di niente’ davanti a un tesserato Figc squalificato che ‘furbescamente’, in accordo con l’attuale società di appartenenza, pretende comunque di svolgere la propria professione disinteressandosi completamente della squalifica inflittagli, posizionandosi dentro uno stadio seppur non nella sua naturale postazione.

Questa lettera inviata dal presidente del Centro di coordinamento viola club Filippo Pucci ad Abete ci lascia profondamente basiti, amareggiati e con la sensazione di quanto possa arrivare ad essere distorta la psiche umana.

Ormai siamo al paradosso e al grottesco.

Abbiamo una Federazione che da almeno 6 anni ne sta facendo di cotte e di crude ai danni della Juve. Una Federazione che quest’estate ha deciso di tirar fuori dal cilindro deferimenti e squalifiche onestamente assurde per cercare di affossare quella squadra la cui unica colpa è stata quella di conquistare da imbattuta il suo primo tricolore post Farsopoli grazie al suo condottiero Antonio Conte.

La squalifica di Conte per omessa denuncia è semplicemente ridicola, basta leggere un po’ le carte e le motivazioni per rendersene conto. Eppure la Figc, pur non avendo neanche una prova ma anzi inventando delle presunte prove di colpevolezza, cioè la famosa vicenda di Mastronunzio e il ridicolo teorema, nonché mostro giuridico, del “non poteva non sapere” perché “accentratore”, ha inflitto a Conte 10 mesi di squalifica.

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E invece cosa ci tocca leggere?! Che la Figc favorisce Conte!
Ma da dove arrivano questi che scrivono certe cose? No perché anche su Marte avrebbero notato una malcelata avversione (eufemismo) della Figc verso la Juve e Conte.

Ma come ragionano questi personaggi?! Una persona innocente viene squalificata per 10 mesi e loro la ritengono un privilegiato, un protetto della Figc! Che bello essere squalificati per niente, solo grazie alle accuse di un ladro bugiardo chiamato Pippo! Che bello essere linciati mediaticamente, questi sì che sono privilegi, grazie di cuore Palazzi, grazie Abete!
Tra l’altro vorremmo ricordare a questa gente che scrive le letterine che ad ogni partita ci sono tre ispettori federali in incognita apposta per spiare ogni mossa di Conte in campionato, mentre in Champions ci sono i severissimi delegati Uefa. Ma questo non conta quando si vuole essere deliranti ad ogni costo, vero cari tifosi violacei?

Il regolamento della giustizia sportiva, che tanto fa comodo a personaggi come questi tifosi viola,e non solo, quando si tratta di colpire ingiustamente gli avversari, improvvisamente non va più bene nel momento in cui prevede che un allenatore squalificato possa andare in tribuna? Ma come ragionano? Anzi, sono in grado di ragionare o sono semplicemente mossi da un odio che dovrebbe star fuori da uno stadio di calcio?

Non si respira un bel clima negli stadi italiani ed è davvero triste, oltre che inconcepibile, vedere Conte costretto ad assistere alle partite da un gabbiotto per motivi di ordine pubblico. Come è allucinante pensare che per motivi di ordine pubblico qualcuno ritenga che per Conte sarebbe meglio vedere in televisione dall’albergo la partita di Firenze.
I tifosi viola dovrebbero prendere esempio da quelli del Chelsea e pensare che solo in Italia si pongono certi problemi. A Stamford Bridge Conte è potuto stare tranquillamente in tribuna senza problemi.

Ma francamente non ci stupisce più nulla da una tifoseria come quella viola che si diverte a intonare cori sull’Heysel o a indossare magliette con la scritta -39, dimostrando di non avere nessun rispetto per la vita umana e facendo sfoggio della più becera ignoranza.
Consigliamo al sig. Pucci di scrivere letterine su questi argomenti la prossima volta al sig. Abete e di ringraziarlo perché la sua Fiorentina non è mai stata punita per simili comportamenti riluttanti e vomitevoli.
Un’altra letterina potrebbe inviarla a Babbo Natale per chiedere, ad esempio, come prossimo regalo di non far mai più perdere la sua squadra 5-0 in casa contro la Juve.

E Della Valle che neanche si prende la briga di discostarsi da questa lettera allucinante se non allucinogena ci fa solo sorridere. Sta cavalcando un’antijuventinità che fa quasi accapponare la pelle pur di ingraziarsi in qualche modo quei tifosi viola che volevano la sua testa fino a non molto tempo fa. Con le menzogne contenute nei comunicati relativi a Berbatov e con la vicenda Jovetic si sta coprendo di ridicolo pur di attirare l’attenzione sul suo odio verso i bianconeri e spostare dalla mente dei tifosi quell’umiliante 0-5 che però, volente o nolente, gli resterà appiccicato addosso per sempre. Talmente immerso nella parte ormai che si cala nei panni del tifoso anche quando parla di imprenditoria, della Fiat e degli Agnelli, ma questa è un’altra storia, che semmai farebbe porre alcune domande su dove andremo a finire con gente simile nell’economia italiana.

È davvero triste guardarsi intorno e vedere come si tenti in ogni modo di fomentare odio, soprattutto se c’è da tirare in mezzo la Juve. La Giustizia con la G maiuscola imporrebbe Conte in campo al fianco dei suoi ragazzi, che se lo stampino in testa tutti. Perché la Giustizia non deve avere colori, basta documentarsi un minimo per conoscere le cose. Ma sappiamo che certa gente ha la mente chiusa e ama bearsi nella propria più becera ignoranza.
Noi aspettiamo il verdetto del Tnas senza eccessiva fiducia perché ci immaginiamo il Coni e la Figc come una coppietta che va in giro a braccetto saltellando allegramente.
Intanto pensiamo a vincere sul campo, che è quello che ci riesce meglio e che fa impazzire chi dimostra ogni giorno di più quanto ci odia.

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