Menu Chiudi

Conte: squadra che vince…

E’ la curiosità di ogni tifoso bianconero: chi andrà in attacco contro il Siena? Ci sarà ancora Marchisio al fianco di Pirlo? Lo squalificato De Ceglie verrà sostituito dal reintegrato Grosso o verrà spostato Chiellini a sinistra?

Advertisment

Calma, calma. Troppe domande. Partiamo da una certezza, la più clamorosa in assoluto: per la prima volta negli ultimi 4 anni la Juve può vantare, nei tabellini che anticipano la formazione, l’assenza di uomini in infermeria, ad esclusione di Iaquinta che è comunque fuori dal progetto bianconero. Basterebbe solo questo per capire che il lavoro di Conte è stato duro, serio e molto efficace.

E come l’infermeria, come il campo. Nessuno può permettersi di sgarrare e va in campo chi è più in forma e chi garantisce maggiore affidabilità.

Partendo da ciò non si fa fatica a immaginare come la formazione che andrà a Siena per cercare la seconda vittoria sarà pressoché uguale a quella scesa in campo contro il Parma. A eccezione del terzino sinistro e della coppia d’attacco.

Dosare le energie, garantire il giusto minutaggio a tutti i maggiori interpreti oggi in rosa: sono i dettami del nuovo tecnico.

Advertisment

L’altra certezza è pure quella che riguarda un’assicurazione: la qualità dei ricambi, ammesso che si tratti di ricambi.

Due maglie per 5 uomini: Quagliarella, Del Piero, Vucinic, Matri e Toni. Al debutto furono i due Alessandro a dare il via alle danze, domenica potrebbe toccare invece a Quagliarella e Vucinic. Vorrei proprio vederla questa coppia d’attacco: tecnici e col fiuto del gol, con la zampata solitaria pronta per essere innescata, con tanta corsa e dinamismo. Probabilmente invece Conte sceglierà Vucinic a fianco di Matri, e la tribuna stavolta toccherà a Toni.

A sinistra il dubbio Grosso è forte: un ragazzo praticamente fuori dai pensieri per tutta l’estate avrà le energie per sopportare i 90 minuti infernali che attendono la truppa di Conte? In realtà ho un’idea: potrebbe effettivamente partire Grosso in virtù di quel concetto di “specificità del ruolo” tanto caro al mister bianconero, salvo poi spostare in corso d’opera Chiellini a sinistra, quindi inserendo Bonucci al centro. Così da verificare la bontà di questa soluzione.

Ultimo dubbio: Krasic titolare a destra (per non correre il rischio di bruciare psicologicamente l’uomo che insieme a Quagliarella aveva portato sino al secondo posto la banda di Del Neri) e Pepe dirottato a sinistra. Fuori quindi un timidissimo Giaccherini e probabile prima presenza, nel secondo tempo, per Elia.

E’ la conferma di quanto dicevamo già la scorsa domenica: la differenza rispetto alle passate stagioni è la panchina. Numerosa e con grande qualità. Perché in mezzo a tutte queste ipotesi non si sono ancora fatti i nomi di Storari, Vidal e Del Piero. Scusate se è poco…

Advertisment