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Continuiamo a sognare

“Continuiamo a sognare”: sono queste le parole al termine della partita del nostro condottiero Antonio Conte, e come dargli torto?

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La Juve è in crescita ed è tornata ai ritmi di inizio stagione. La mentalità sta diventando quella di una grande squadra perché non è facile scendere in campo sapendo che la squadra che sta davanti ha vinto e lo svantaggio è di 7 punti, e sapendo che la squadra che vai ad affrontare in settimana parla di “partita dell’anno”.

Tanti proclami da Firenze, tanti giornalisti che parlano di partita verità per la Juve, clima caldo, ex avvelenati (Amauri sta ancora girando per il campo e non perché abbia segnato un gol), tifosi che si presentano con il parrucchino e insultano Conte dall’inizio alla fine, il sindaco Renzi che salta al coro “chi non salta bianconero è”. Risultato 0-5 e tanti saluti.

Un ringraziamento andrebbe fatto alla Juve che ha smesso di giocare per non infierire. Ma 0-39 sarebbe stato il risultato più giusto visto i soliti cori idioti rivolti agli angeli dell’Heysel.

La Juve gioca il miglior calcio d’Italia, è padrona del campo in qualsiasi situazione e partita affrontata, è andata in difficoltà solo nel primo tempo della partita di San Siro contro il Milan.

“Non potevamo mettere in discussione mirko”. Parla così il mister a fine partite. Giù il cappello perché lui mantiene le sue idee e non si fa influenzare da nessuno, dà fiducia al montenegrino e Mirko Vucinic non delude. Viene da dire che se fosse sempre così sarebbe devastante.

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Una Juve che convince in tutti i settori. La difesa non lascia buchi per nessuno. De Ceglie è un giocatore trasformato: lotta, si impegna e si propone in avanti, un terzino sinistro come se ne vedono pochi così in giro. La coppia Caceres-Bonucci regge il colpo. Che forza l’uruguaiano: commette solo un piccolo errore, ma recupera subito. Per amauri non c’è storia. In grande crescita Bonucci: quando sente fiducia difficilmente sbaglia. Lichesteiner è il motorino svizzero: corre e si propone in continuazione, peccato per il giallo per un fallo inutile che gli costa la sfida di domenica sera.

Il trio meraviglia Vidal-Pirlo-Marchisio torna a macinare gioco e a segnare. Non esistono più aggettivi per Pirlo. Marotta gode, Zio Fester rosica. Vidal dimostra sempre più il suo valore e fa capire sempre più il motivo della rabbia estiva del Bayern Monaco quando Marotta l’aveva portato alla Juve. Un signor giocatore.

Il Principino torna al gol e torna ad essere il vero Marchisio. Pepe continua la sua crescita: nessun assist per i gol, ma tanti cross. Una spina nel fianco per la difesa viola.

Matri non partecipa alla festa del gol, ma lotta e fa il lavoro che chiede Conte a una punta. A mio avviso sbaglia spesso il primo stop di palla che è fondamentale e non attacca bene la profondità nei cross: troppo spesso è dietro al difensore, ma non si discute, crescerà.

Ora di corsa verso la sfida di martedì. Non bisogna mollare, anzi credere e se a fine anno saremo dietro non demoralizziamoci: il progetto di Conte è solo all’inizio, la Juve tornerà vincente, su questo non ci sono dubbi.

Per adesso nessuno ha potuto esultare contro di noi: continuate pure a giocare la partita della vita, voi la giocate… noi la vinciamo!

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