Menu Chiudi

Copenaghen-Juventus E’ il turno di Fabio Quagliarella

Quinto nelle gerarchie del precampionato, addirittura sesto con la permanenza di Alessandro Matri, adesso è il titolare nell’esordio di Champions League.

Advertisment

E’ lo strano destino di Fabio Quagliarella, uno dai piedi d’oro, ma dalla scarsa continuità d’azione. Anche perché alla Juve il minutaggio è davvero roba particolare. Elemento complesso di una situazione più grande dei calciatori. Ma l’onestà intellettuale di Conte permette a chiunque di potersela giocare. E stasera per Quagliarella arriva l’esordio da titolare.

Vucinic in condizioni non stabili, Llorente ancora a scuola ripetizione, Giovinco che sembra non convincere del tutto Conte (che pure ha lottato per portarlo a Torino).

Advertisment

Tocca a Quagliarella guidare l’attacco, al fianco di Tevez. Un duetto tutto tecnica e agilità. Alcuni scambi contro l’Inter hanno entusiasmato Conte, dicono da Torino, e allora si prova questa nuova coppia. Mobili, con quel maledetto tiro da fuori sempre innescato, e la capacità di partecipare agevolmente alla manovra offensiva facendo da assistman ai centrocampisti. Tevez e Quagliarella, in attesa che Vucinic torni al 100%. E Llorente? Probabile scampolo di gara per lui stasera, ma il suo inserimento resta avvolto in un cupo mistero.

In difesa, in un’ottica di mini turnover, altro esordio: quello di Ogbonna che darà respiro a Barzagli (le cui condizioni andranno monitorate, vista l’importanza del difensore).

Lo schema non si cambia. Conte insiste col 3-5-2 in barba agli opinionisti che in estate prospettavano un cambio di sistema almeno in Champions. E forse l’avversario è tale da non preoccuparsi più di tanto. Al di là delle solite frasi di circostanza e di rispetto, troviamo una formazione che è terzultima nel proprio campionato, in caduta libera anche col nuovo tecnico (assunto 20 giorni fa). Tocca a noi non creare sorprese.

Advertisment