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Criscitiello: né giornalista né nullafacente

Il titolo è dichiaratamente provocatorio. Abbiamo più volte polemizzato col conduttore di Sportitalia, ma allo stesso tempo gli abbiamo i complimenti quando meritati. Per esempio continuiamo a fargli i complimenti per il buonissimo lavoro con le sue trasmissioni su calcio e mercato. E anche per l’aver sollevato il problema Conte.

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Ora però il buon conduttore dovrebbe spiegarci una frase che sa di Gazzetta, che sa di “conservazione dell’audience”  e che stona con quanto dichiarato e emerso proprio nelle sue trasmissioni.

Conte non é colpevole né innocente.

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Ce la spieghi bene. Per il rispetto che si deve all’intelligenza, di fronte a un’accusa di combine di partite un individuo non può essere né innocente né colpevole. La ragione è semplice: in un processo bisogna sostenere una ipotesi e verificarla attraverso la produzione di prove. Nel caso Conte le prove sono state ampiamente prodotte, ma sfortunatamente soltanto da una parte e cioè dalla difesa.

Criscitiello sa benissimo, perché con quelle telefonate ha alzato di parecchio gli ascolti e la risonanza del suo marchio, che esiste un fiume di dichiarazioni e prove che assolvono Conte da qualunque tipo di accusa, sia essa illecito o omessa denuncia. Perciò Conte o è colpevole, ma dovrebbero spiegarci il perché, o Conte è innocente e sappiamo già il perché. In mezzo, come un equilibrista sul filo a metri da terra, non si può stare. E chi vuol starci, su quella fune a metri da terra, tenta solo di non inimicarsi i poteri forti della politica calcistica italiana. Ma quanto si può resistere in equilibrio? Quanto tempo prima di cadere giù in un botto fragoroso che sconquassa dignità e onestà intellettuale?

Anche perché Criscitiello e altri dovrebbero spiegarci cosa è questa terza posizione, questa nuova dimensione della Giustizia. Ricordiamo ai più che Conte sta già scontando un’assurda pena in attesa di giudizio, che non arriverà mai. Conte è già fuori da giochi mentre suoi colleghi commentano tranquillamente in RAI o peggio restano in campo nonostante vergognose squalifiche in Supercoppa.

Questa nuova dimensione a noi ci sembra proprio una conferma di quanto la gente comune potrebbe pensare: un attacco frontale e smisurato alla Juve, nel tentativo di rallentarla, di innervosirla e favorire perciò chi rincorre i bianconeri ormai da 14 mesi. Né colpevole né innocente, semplicemente imbattuto e vincente!

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