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Da Bendtner a Matri passando per il mercato

Quando il danese ha fatto il segno “ko” Marotta avrà sicuramente pensato “e ora che mi invento?”. Già perché con Bendtner infortunato la Juve ora ha 2 problemi da risolvere: andare sul mercato, tenersi sul groppone il danese. Una delle due soluzioni prevede di dare una risposta a un’altra domanda: che si fa con Matri?

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Proviamo a fare due calcoli. Alessandro Matri, acquistato a 15,5 milioni di euro, segnò 18 gol in un anno effettivo di Juve. Gran bei centri, poi però il buio assoluto. Nella seconda parte della scorsa stagione Antonio Conte gli preferì Borriello, mentre in questo avvio di stagione l’ex cagliaritano soffre di astinenza da gol. Una condizione troppo pesante se unita a prestazioni veramente insufficienti.

Pochi minuti, ma anche in questi pochi minuti l’attaccante è sembrato fuori condizione, con zero motivazioni, con molta meno personalità. Spalle alla porta molto meglio Bendtner, e certo la Juve non può sperare di trovare difese scoperte visto che le avversarie si chiudono a riccio spudoratamente. Questo apre, a mio avviso, un problema di ordine tattico: Matri serve davvero al gioco di Conte?

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Se la risposta dovesse essere negativa, allora via libera alla cessione. Una decina di milioni e può partire così da prendere un vero bomber, uno di quelli che la butta dentro con regolarità. Matri e Bendtner in due hanno siglato soltanto una rete in oltre 20 partite, roba da difensore e questo per la Juve non è possibile. Non è proprio possibile.

Il tanto criticato Giovinco è finora l’unico a essere andato in gol in tutte e tre le competizioni e comunque è già vicino alla doppia cifra. Numero che Quagliarella sta per tagliare, numero che perfino Vidal vede vicino. La Juve segna, segna tanto, ma l’assenza di un bomber pesa in certe gare e può pesare certamente in Champions.

Quindi si torna alle domande: tenere Bendtner? Appare ovvio! Vendere Matri per comprare un bomber? E se sì… quale bomber?

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